Visualizzazione post con etichetta Nemici degli animali Puglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nemici degli animali Puglia. Mostra tutti i post
6 dicembre 2011
SFIGURATO DALL'ACIDO PER AVER ABBAIATO CERCA ADOZIONE
ACCADUTO A BARI : EDDY E' UN CUCCIOLO DI 6 MESI DI PASTORE TEDESCO A CUI IGNOTI HANNO GETTATO DELL'ACIDO IN PIENO MUSO.
I tanti giornali e le televisioni che di solito sbattono i cani assassini (rarissimi) in prima pagina non parlano mai delle decine, centinaia di casi in cui è l'uomo il meschino, ignobile, vigliacco torturatore e assassino. Ancora una volta la Puglia è terra di ferocità contro gli esseri indifesi. Ringrazio il Cielo e la Terra per non avere mai conosciuto direttamente persone in grado di fare cose del genere, perchè non so cosa potrei fare loro.
Probabilmente il detto "occhio per occhio, dente per dente" non sarebbe abbastanza.
Da: Gabriella Paggi botoliuniti@gmail.com
Oggi ho conosciuto Eddy. Qualcuno, forse, avrà già letto la sua triste storia : era solo un cucciolino di pastore tedesco quando per aver abbaiato una volta di troppo QUALCUNO HA PENSATO BENE DI PUNIRLO GETTANDOGLI DELL'ACIDO IN FACCIA e da allora è iniziato il suo calvario.
Eddy è dolcissimo, nonostante tutto. Felice di essere coccolato, tenero, giocherellone con i gatti. EDDY CHE INSEGNAMENTO DI VITA PER ME OGGI!! Vederlo e pensare a quanto bestia sia l'uomo che ha scelto di distruggere una vita indifesa.
Eddy subirà un altro intervento a gennaio. Eddy è un cane sfigurato. Forse come il suo cuore che, nonostante tutto è ANCORA CAPACE DI AMARE !!!
Eddy è ricoverato presso la Clinica Santa Fara di Bari che sta provvedendo a proprie spese alle sue cure.
Sarebbe semplicemente meraviglioso TROVARE UN'ADOZIONE SPECIALE E DEL CUORE PER LUI. Ha sei mesi è un vivace maschietto, coccolone e con tanta voglia di scodinzolare ancora!!!!! E' ricoverato da mesi presso la clinica Santa Fara di Bari (qui su facebook c'è il profilo)....PROVIAMO A RENDERLO FELICE FELICE???
Per info contattate info@legaloalcuore.it
5 maggio 2010
LE "SINCERE ESPRESSIONI" DEL SINDACO DI TREPUZZI PER AURA, CAGNETTA MORTA BRUCIATA NEL SALENTO.


Non ci sono molte parole da dire sulla fine di Aura, le foto mostrano perfettamente lo scempio che è stato compiuto su una cagnetta inoffensiva.
Aura è stata bruciata viva da ignoti abitanti di Trepuzzi, un paese in provincia di Lecce, ed è rimasta in quelle condizioni per giorni, da sola, nascosta da qualche parte. Quando è stata soccorsa aveva già le larve delle mosche nelle ferite. E' durata poco, la morte se l'è portata via di mattina presto.
Gira voce che a commettere il crimine siano stati dei ragazzini di una scuola media, ma potrebbero essere state anche persone più grandi. Certamente il Sindaco - Cosimo Valzano - sa che i giovani utilizzano internet, infatti anche il suo Comune è entrato a far parte del web, quindi perchè non utilizzare questo mezzo per diffondere informazioni piuttosto che frasi preconfezionate?
Invece l'accaduto è riportato sul sito del Comune http://www.comune.trepuzzi.le.it/ con un linguaggio molto ufficiale : sette righe in cui si parla di "sdegno" e di "dura condanna", ma non si dice mai verso cosa. Non un riferimento a quello che è successo ad Aura, nè una fotografia :
GESTO VILE CHE OSCURA LA SENSIBILITA' DELLA GENTE
Venerdì 30 Aprile 2010 14:51
L' Amministrazione Comunale di Trepuzzi esprime dura condanna ed indignazione per il gesto vile e di inaudita violenza che va ad oscurare la notevole sensibilità ed attenzione da sempre dimostrata dalla cittadinanza nei confronti degli animali di ogni specie.
Non bisogna dimenticare infatti che una corretta convivenza tra cittadini ed animali è garantita da una efficace ed efficiente attività di enti ed organi preposti, ma anche dalla sensibilità e collaborazione della popolazione che sino ad oggi a Trepuzzi non è mai mancata, e che non permette di comprendere quanto accaduto se non attribuendo il gesto a persona stolta o folle.
Sette righe per raccontare quanto sono buoni i salentini e quanto si impegnano gli enti preposti, ma nemmeno una parola per ricordare cosa è successo a un povero essere inerme. Definire questi atti come di folli o stolti è un'accusa molto generica, spesso chi li compie vive e frequenta un ambito già violento per altri motivi, o perlomeno indifferente alla violenza (che infine è la stessa cosa).
Sovente gli atti di queste persone vengono viste come "ragazzate" perchè in fondo "sono solo animali" , finchè dall'animale si passa al massacrare di botte la fidanzata o rompere le ossa alla vecchietta.
L'atteggiamento tiepido delle istituzioni preposte alla tutela degli animali, dal quale traspare che hanno cose più importanti da pensare, rende questi atti violenze di serie b, denunce e petizioni da infilare in un cassetto, sicurezza dell'impunità per chi compie crimini su animali.
Parlamento Italiano
Legge 20 luglio 2004, n.189
"Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali,
Legge 20 luglio 2004, n.189
"Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali,
nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini
o competizioni non autorizzate"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2004
--------------------------------------------------------------------------------
Art. 1.
(Modifiche al codice penale)
1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:
"TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI
Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2004
--------------------------------------------------------------------------------
Art. 1.
(Modifiche al codice penale)
1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:
"TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI
Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.
.
Etichette:
Istituzioni e animali,
Nemici degli animali Puglia
3 dicembre 2009
L'INFERNO DEI CANI A MOLFETTA

Carcasse di cani morti che non vengono mai rimosse, fantasmi di cani vivi ancora per un po', ma senza pelo, malati, destinati a soccombere al primo inverno.
Non è uno sperduto lembo di terra in una zona depressa del mondo, è la zona industriale attigua a un centro commerciale di Molfetta, ridente cittadina protesa sul mare in provincia di Bari, Italia.
La sopravvivenza di questi animali è affidata a quei pochi che portano loro qualcosa da mangiare, e qualche antibiotico per tamponare la febbre. Perfino Fabio e Mingo di Striscia la Notizia si sono occupati del caso, chiamati dai cittadini che vorrebbero trovare una soluzione dignitosa per questi animali.
Ma oltre alle malattie e alla fame i cani devono sopportare anche la posizione ostile del Comune, che probabilmente non ritiene che sia il caso di toglierli dalla strada e dare loro un rifugio. Affermano che stanno lavorando da molto tempo alla questione, ma le carcasse non va a toglierle nessuno. Mille scuse per trovare una spiegazione a una situazione evidentemente consolidata, tra cui la mancanza di spazio in strutture sanitarie, e nessuna volontà di trovare una soluzione alternativa, come potrebbe essere per esempio l'affido in strutture di Comuni limitrofi.
Anzi, siccome nella zona vige l'abitudine di reintrodurre gli animali sterilizzati e microchippati in libertà, sembra di capire che poi rischino di finire come in queste foto.
Così risponde infatti il Comune di Molfetta alle richieste di intervento giunte da molte parti d'Italia :
MOLFETTA. Randagismo: il comune fa chiarezza
Scritto da Ufficio Stampa Comune di Molfetta
Giovedì 12 Novembre 2009 13:12
Molfetta- "Non serve il clamore suscitato dalle televisioni per scoprire il fenomeno del randagismo: conosciamo molto bene il problema e ci stiamo lavorando già da molto tempo con significativi successi e nonostante le tante difficoltà e resistenze". L’assessore Giacomo Spadavecchia fa chiarezza attorno al fenomeno dei cani randagi presenti nella zona industriale e in alcune zone del centro.
"Il Comune di Molfetta – spiega l’assessore – investe ogni anno 300 mila euro per mantenere efficiente un sistema composto da diversi canili. Interveniamo, inoltre, con azioni di prevenzione effettuate sul campo (prima fra tutte, la sterilizzazione) e puntiamo a soluzione capaci di contemperare la tutela della salute di questi animali con la sicurezza dei cittadini e con il decoro ambientale. Talvolta, però, il nostro lavoro deve tener conto anche delle diverse istanze che emergono durante i tavoli di concertazione cui partecipano altri soggetti interessati al problema".
I dati reali dicono che il Comune possiede un canile sanitario dove settimanalmente vengono effettuate microchippature e sterilizzazioni da parte della ASL di tutti i cani accalappiati; un rifugio che ospita ad oggi 180 cani; una zona a stabulazione libera che ospita 110 cani; un canile in affidamento all’associazione “Progetto Vita” che ospita 130 cani.
Le spese annue sostenute solo per il mantenimento di questi animali ammonta a 300.000 euro. Tutte le strutture comunali sono al momento sature e non permettono il ricovero di ulteriori animali. Del resto, i cani randagi attualmente presenti nella zona artigianale, nella zona ASI e in alcuni quartieri della città, sono animali che vengono reimmessi sul territorio (in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 26/2006) con autorizzazione del sindaco e previo nulla osta sanitario della ASL che ha il compito di certificare l’avvenuta sterilizzazione e microchippatura di ogni singolo animale, nonché il buono stato di salute e la mancanza di aggressività.
Secondo gli esperti del settore, infatti, la reimmissione in libertà dei cani randagi sterili è una forma di “lotta biologica” al randagismo, nella misura in cui disincentiva nel medio termine la presenza sul territorio di nuovi cani fertili e ne impedisce la loro riproduzione.
"Il vero problema legato al randagismo è l’abbandono dei cani da parte dei privati" aggiunge l’assessore Spadavecchia. "Fino a quando continueranno questi gesti di inciviltà, il problema non potrà essere risolto del tutto". Anche a Molfetta si stima che siano ancora tanti coloro che, in possesso di un cane, non provvedono alla obbligatoria iscrizione all’anagrafe canina. Che il fenomeno dell’abbandono sia rilevante (favorito forse anche dall’estensione della zona Asi) è testimoniato anche dal fatto che spesso vengono ritrovati in strada cani adulti non microchippati, nonché cucciolate intere abbandonate nei parcheggi dei centri commerciali o, nel peggiore dei casi, nei cassonetti.
L’abbandono di un animale è un reato perseguibile penalmente e l’amministrazione comunale sta approntando una campagna di sensibilizzazione tesa a favorire la microchippatura gratuita dei cani di proprietà non ancora in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. L’intervento precederà una serrata azione di controllo e denuncia di coloro che non abbiano ancora registrato i propri animali.
Sindaco di Molfetta(Ba)
Avv. Antonio Azzollini
Etichette:
Istituzioni e animali,
Nemici degli animali Puglia
20 marzo 2009
IL LUME DELLA RAGIONE
da Emanuella :
Vi scrivo dalla Puglia, per la precisione Barletta... replico o meglio faccio eco a quanto accade in Sicilia... tutta la Sicilia...
Qui la gente sta perdendo il lume della ragione... non che questa "luce" fosse stata mai forte... ma temo si stia spegnendo completamente!
Ieri cammino per strada per recarmi dal veterinario quando appena giunta da quest'ultimo mi trovo davanti a una scena emblematica: due bambine chiedevano aiuto al veterinario in quanto in una piazza poco distante un cucciolone indifeso era assediato da un gruppo di ragazzi che lo picchiavano e innaffiavano con acqua gelida... SENZA MOTIVO!
Il cane in preda al terrore si è rannicchiato e stava lì a subire... allertato l'accalappiacani le bambine ed io siamo andate a riprendere il cane che scopro uno dei cuccioloni che ho sfamato un paio di volte.. uno di quei cani che non sanno ancora bene che ci fanno per strada.. certamente ABBANDONATO che appena gli rivolgi uno sguardo ti salta addosso e ti mordicchia la mano che gli capita a tiro per gioco...così senza conoscerti... messo in salvo sbigottita dal fatto che nonostante i miei richiami il cane rimanesse immobile come pietrificato...
Ore 21:00 19 marzo apro la posta e leggo una mail sconcertante AIUTO CERCHIAMO STALLI una mia amica disperata in preda al panico non sa che fare...3 volontarie aggredite a barletta in meno di 24 ore...La prima che non conosco è stata aggredita fisicamente per strada mentre nutriva i SUOI randagi... ora è in ospedale ricoverata per trauma cranico... Le altre due madre e figlia, barricate in casa hanno assistito a insulti di ogni genere da parte dei VICINI di casa mentre gli venivano distrutti i vetri della veranda e la macchina come contorno a frasi improbabili quali "CI FACCIAMO GIUSTIZIA DA SOLI!"..
mi chiedo se tra poco ci barricheremo tutti in casa ad osservare da dietro i vetri cortei di fiaccole e forconi che inneggiano alla nostra morte e quella dei nostri pelosi senza casa! La paura vince. Siamo in guerra. (?)
.
Etichette:
Nemici degli animali Puglia
Iscriviti a:
Post (Atom)

