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9 ottobre 2012

ANTIBRACCONAGGIO CON LA L.A.C. A COLLE SAN ZENO

                                            Peppola                                                                                          Fringuello

Le notizie dal campo antibracconaggio nelle Valli Bresciane organizzato come ogni anno da LAC e Cabs non sono delle migliori.
Il passo degli uccelli migratori è iniziato in questi giorni, i primi fringuelli e le prime peppole si stanno spostando verso sud.

Quest'anno la regione Lombardia non ha aperto la caccia in deroga ai piccoli uccelli, un ottimo risultato ottenuto principalmente grazie alle battaglie
legali della LAC che hanno costretto Formigoni a bloccare i soliti consiglieri amici dei cacciatori (consiglieri della Lega Nord e consiglieri bresciani e bergamaschi in primis, ma non solo).

Nonostante questo sono numerosissime le denunce che ci giungono dalle valli bresciane da parte dei cittadini e dei volontari sul posto, di continui spari anche nei confronti di fringuelli e peppole.

Per impedire queste illegalità e per evidenziare che la maggioranza dei cittadini lombardi ne ha abbastanza della caccia, anche quest'anno
presidiamo una delle principali rotte migratorie della Lombardia.

Ci troviamo dalle 8 di mattina a Colle San Zeno, tra il lago d'Iseo e la Val Trompia, teatro l'anno scorso di una caccia indiscrimata ad ogni animale che sorvolava il colle.

Il presidio avrà una forma pacifica, l'obiettivo è quello di bloccare con la nostra presenza ogni attività di caccia per almeno tutta la mattinata e di
testimoniare una volta di più la nostra avversione alla caccia. La vostra presenza è importante.

Per partecipazioni o altre informazioni:
Email: info@abolizionecaccia.it
Tel.: 0247711806 - 3339206116
Sito Web: http://www.abolizionecaccia.it

Per arrivare a Colle San Zeno.
Autostrada MI-VE Uscita Ospitaletto seguire verso Pisogne SS510.
Poco prima della fine del paese c'è la deviazione che sale fino a Colle San Zeno.
Da Pisogne a Colle San Zeno almeno una buona mezz'ora di salita.

Si può arrivare anche dalla Val Trompia, dopo Tavernole sul Mella, dirigersi verso Pezzaze e da lì salire verso Colle San Zeno.

PUNTI DI RITROVO:
ore 6 MILANO, P.le Loreto angolo via Costa. E' indispensabile prenotarsi per garantire un posto in macchina.
ore 6.45 uscita OSPITALETTO sull'autostrada A4 Mi-Ve (avvisare
info@abolizionecaccia.it se bisogna attendere delle macchine)
ore 8 COLLE SAN ZENO
LAC - Via Solari 40
20144 Milano
tel. 0247711806
www.abolizionecaccia.it

ANCHE QUEST'ANNO IL TUO 5 PER 1000 ALLA LAC!
CODICE FISCALE 80177010156
Il 5 per 1000 non comporta nessuna spesa in più per il contribuente

11 novembre 2011

CI HA LASCIATO GUIDO DE FILIPPO - LEGA ABOLIZIONE CACCIA

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Non posso crederci, forse ho scambiato persona, quando leggo la notizia della scomparsa di Guido De Filippo. Mi stropiccio gli occhi, purtroppo è vero, il nostro Guido se n'è andato il 3 novembre scorso.

Pensando a lui, alla Lega Anticaccia di cui era Segretario - anche se la parola Segretario Nazionale significa ben poco rispetto a quello che era Guido - mi sono resa conto di conoscerlo da un sacco di tempo. Da quando 15 o 16 anni fa mi proposi come volontaria alla LAC per curare i selvatici, e scoprimmo subito che non era un mio talento. Ricordo ancora la faccia basita di lui e della sua dolcissima compagna Paola quando morì il primo "caso" semplicissimo che mi avevano affidato, un passerotto neanche messo male, che bisognava accudire per pochi giorni, finchè fosse stato in grado di volare.
A parte lo stupore iniziale per l'accaduto non mi dissero nulla di critico o di cattivo, e il loro atteggiamento fu un balsamo per il senso di colpa che provavo.
Guido era la persona piu' tranquilla e pacata che avessi mai conosciuto.

Quella, insieme ad altre esperienze precedenti all'incontro con la LAC, mi convinsero che ognuno ha le capacità che ha: se non avevo nessuna difficoltà a trattare le razze di cani cosiddette "pericolose" mi emozionavo invece in modo esagerato nella cura degli uccelli che trovavo caduti dal nido o feriti, sbagliando tempi e modalità.

Curare gli esseri alati è un dono speciale che ho sempre ammirato, sono gli esseri piu' fragili e che richiedono piu' dedizione. Se non me la sentivo potevo comunque contare su Guido, Paola e i bravissimi volontari ai quali nel tempo ho portato cornacchie, merli, piccioni, pettirossi e perfino ricci in difficoltà trovati in giro, senza mai sentire un "no, non possiamo".

Alla LAC avevo conosciuto gente che si svegliava di notte ogni 2 ore perchè i giovani volatili hanno bisogno di mangiare spesso, sennò muoiono. E gente che impegnava altre notti per aiutare i viaggi dei rospi, che finivano schiacciati dalle macchine. Mi è capitato di seguirli in azioni antibracconaggio, e non erano passeggiate domenicali. In territori dediti alla caccia di frodo da generazioni rischi di essere picchato, rischi che la tua auto venga demolita a mazzate, ma la direzione ferma e gentile di Guido ha molto spesso raggiunto gli obiettivi, senza clamore, con voce bassa e gentile.

Speriamo che lì dove sei Guido tu possa continuare a darci una mano, come hai sempre fatto.
Hoka Hey !




12 maggio 2010

UCCISE DUE GUARDIE ZOOFILE MENTRE PROCEDONO A UN'AZIONE GIUDIZIARIA

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E' una notizia tremenda di questa mattina : ancora una volta uno squilibrato con licenza di caccia e porto d'armi è lasciato in condizioni di compiere le peggiori azioni, in un delirio di onnipotenza che questa volta ha tolto la vita a tre persone, potevano essere quattro.

Il primo pensiero va alle famiglie di Elvio Fichera e Paola Quartini, due Guardie Zoofile volontarie che stavano facendo solo il loro dovere.
Secondo le notizie battute in queste ore si erano presentati presso l'abitazione del killer - Renzo Castagnola di 65 anni - con un decreto di sequestro dei suoi cani da caccia firmato dal pm Di Gennaro, in conseguenza a denunce di maltrattamenti che evidentemente erano state inoltrate da persone che conoscevano la situazione.

L'articolo dal quotidiano il SecoloIXI :
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/05/12/AMVnxXgD-duplice_omicidio_sussisa.shtml


A Sussisa, piccolo centro nell’entroterra di Sori, nel levante genovese, il 65enne Renzo Castagnola ha ucciso due guardie Zoofile, ha ferito sua moglie e poi si è tolto la vita.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, un cacciatore di Capreno, aveva alcuni cani ed era stato accusato più volte di maltrattamenti nei loro confronti, una vicenda di cui in paese si era parlato molto e che aveva portato anche a una denuncia, a quanto sembra, da parte di alcuni vicini.

Questa mattina, le due guardie - Elvio Fichera, presidente dell’associazione Amici degli Animali abbandonati, e la camogliese Paola Quartini - hanno raggiunto l’abitazione dell’uomo per notificargli la denuncia, risalente al 6 di maggio e relativa allo stato di nove cani che Castagnola teneva per conto di alcuni cacciatori di cinghiali.

A quanto pare, l’uomo avrebbe accolto Fichera e la Quartini in casa, facendoli accomodare intorno al tavolo della cucina; poi, con una scusa («vado a prendere una penna», avrebbe detto, dovendo firmare la ricevuta della denuncia), sarebbe salito al piano di sopra per prendere una pistola, che avrebbe usato per uccidere i due. Nella sparatoria, come detto, è rimasta ferita anche la moglie dell’uomo, la 62enne Giacomina Spaggiari, colpita alla testa e a un braccio e ora ricoverata all’ospedale San Martino di Genova, dove è comunque cosciente. Sul luogo erano presenti anche carabinieri e vigili urbani: uno di loro sarebbe rimasto ferito.

Subito dopo, Castagnola, che aveva un porto d’armi per armi da caccia e, secondo le prime informazioni, faceva parte di una squadra per le battute al cinghiale, ha rivolto l’arma contro di sé e si è tolto la vita.

Paola Quartini era sposata e aveva un figlio. Pochi giorni fa, Fichera aveva accettato di parlare con Il Secolo XIX degli ultimi sviluppi della vicenda del cinghiale Piero, come potete leggere cliccando sul link in fondo al testo.

Sentite da Radio19 intorno alle 12, due vicine di casa dell’uomo si sono dette sconvolte dalla notizia, «senza parole», descrivendo entrambe Castagnola e la famiglia come «persone bravissime» che, a loro dire, «non maltrattavano i cani».

Sul posto sono accorsi gli uomini del 118 e i carabinieri delle compagnie di Sori e di Santa Margherita Ligure.


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24 aprile 2010

LA CACCIA COME UTILE PARAVENTO AL TRAFFICO DI ARMI - PIER GIANNI PROSPERINI

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L'immagine del "padano tipico" in questi ultimi tempi ha subìto una grossa decadenza :
fiero della sua apertura al mondo e della signorilità del suo modo di vivere, fino a 20 anni fa "il padano" si identificava con una serie di cose positive che facevano parte del suo stile di vita.

Con l'avvento della Lega nord, quella vecchia buona immagine si è radicalmente trasformata: oggi "il padano" deve identificarsi con sudati e rubizzi energumeni dalle facce incattivite, ritratti in cannottiera oppure in improbabili macchiette guerresche, urlanti e sputacchianti, forniti di una capacità intellettiva evidentemente ridotta.

Uno dei più simbolici esponenti di questa categoria, che i veri padani antichi avrebbero definito
"dei bru-bru" (ovvero dei sempliciotti maleducati) è quel Pier Gianni Prosperini finito sui giornali per l'arresto in diretta, avvenuto alcuni mesi fa in una di quelle sue squisite trasmissioni in cui invita chi non la pensa come lui a prendere il cammello o la barchetta e a tornare a casa.

Nella politica il Pier Gianni ha bazzicato parecchio - soprattutto fra Lega nord e Alleanza nazionale - se si può definire politica lo scagliarsi contro il nemico con minacce e improperi, chiedendo la sua morte. Come quando si è definito "eradicatore dei centri sociali", evidenti covi di drogati gay e comunisti, e ha proposto un nuovo reato contro chi "okkupa abusivamente le case" (lo scrive lui con due kappa) ovvero il reato di "terrorismo urbano organizzato".

Certamente il Pier Gianni è un grande sostenitore della proprietà privata che è il fulcro di questa bella civiltà nordista, e se la propietà privata deve fare i danèe (i soldi) sulla pelle dei vecchietti cacciati dai quartieri economicamente interessanti o sulla pelle dei rom cacciati da ogni dove, al Pier Gianni importa proprio niente.

Lui, che viene chiamato "il boss" dai suoi sodali, certamente non ha bisogno di mendicare una casa popolare in affitto, nè di "okkuparne" una spinto dalla disperazione, visto che si è messo in tasca un bel po' di soldi grazie a strani giri di pubblicità e programmi televisivi, ed è questo il reato che gli hanno appioppato per primo.

Prosperini si è anche autodefinito "baluardo della cristianità", e ha promesso come al solito guerra contro gli assalti dei laici al crocifisso esposto in ogni dove.
Quando è saltata fuori la seconda e più grave imputazione, il Pier Gianni aveva appena fatto invadere Milano dai suoi orrendi manifesti con un enorme crocifisso e la scritta "la croce non mi dà fastidio".

Sarà che toccare certi argomenti quando non c'è dietro la giusta rettitudine porta male, sarà che Gesù era già stato tirato in ballo dal Pier Gianni in più occasioni, ma lassù qualcuno gli ha fatto uno sgambetto, così dalle nuove indagini e intercettazioni telefoniche è saltato fuori che il Pier Gianni è implicato in un brutto traffico di armi.
Armi vendute proprio in quei Paesi contro cui di giorno i nordici padani si scagliano, mentre di notte vendono loro attrezzature da guerra di ogni tipo. Ma tanto si sa, i soldi non hanno colore nè odore.

A tenere le fila di questo traffico un ex-dirigente della Beretta, che aveva proprio in quei Paesi una lunga esperienza di vendite "ufficiali" quando lavorava per l'industria bresciana.
Del Pier Gianni intanto si è scoperto che aveva un conto in Svizzera, dove affluivano i soldi ricevuti in cambio del suo aiuto.
Un aiuto consistente fornito da un convinto cacciatore quale lui è, sostenitore della caccia come pratica di secoli, che quindi ha diritto di essere esercitata come e quando si vuole.
Anche in questa sua crociata aveva tirato in ballo Gesù, paragonando i cacciatori a dei buoni uomini che si prendono cura del territorio, seminano per creare mangime per la selvaggina e spendono un mucchio di soldi a ripopolare quello che ammazzano.
Ovviamente non aveva scordato di affermare che chiunque non fosse d'accordo con le antiche pratiche di caccia lombarde avrebbe potuto andare a vivere da un'altra parte.

Cosa c'entrino le armi da guerra con la caccia è presto detto, perchè quelle inviate in Eritrea e in Iran (le indagini sono ancora in corso, potrebbero saltare fuori altre destinazioni) sono uscite dall'Italia come armi da caccia, inviate dal Pier Gianni ai suoi amici cacciatori sparsi per il mondo. Una motivazione che non ci è nuova, e che ci fa supporre che il motivo per il quale la caccia sia così sostenuta e aiutata in Italia, nonostante il 90% degli italiani siano contrari, è che fornisce un comodo paravento a traffici di altra natura, e che Prosperini sia solo il primo di una lunga lista.



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11 febbraio 2010

PARCHI NAZIONALI = TERRITORI DI CACCIATORI ?


Visto che oggi bisogna tenere d'occhio quello che accade a livello europeo anche nel trattamento degli animali, è interessante vedere che tipo di etica vige in altri Paesi.

Per esempio al confine tra Austria e Ungheria vi è una zona ricca di coltivazioni, vigne, laghi e brughiere, dove i cacciatori vanno a divertirsi praticando il loro "sport" preferito, il massacro di esseri inermi.
Incredibile ma vero, questa riserva di caccia è anche un'oasi di riproduzione per la fauna.
Secondo la pubblicità della zona, l'amena cittadina di agricoltori che vi sorge stima e rispetta la presenza dei cacciatori, insomma non rompe i coglioni e intasca i soldi in silenzio diremmo noi; infatti viene rimarcato che la zona è molto, molto tranquilla. A parte i continui rumori di spari, verrebbe da pensare.

Sempre nella loro pubblicità si dice che tra una battuta e l'altra è possibile approfittare dei ristorantini della zona.
Si sa, i terribili rischi corsi nella caccia scatenano grossi appetiti... in effetti devono essere proprio azioni incredibilmente coraggiose se la descrizione del luogo è "gli animali girano tranquillamente nella riserva come per farsi fotografare".
Nelle foto dei cacciatori in posa davanti ai cadaveri si vedono benissimo i fagiani girare intorno a loro come galline nel pollaio.
Finiti gli omicidi gli impavidi cacciatori possono tornare ai loro hotel dove oltre all'aria condizionata e alla tv satellitare è previsto anche l'optional della stanza macellazione.
Poi non bisogna stupirsi del fatto che la gente pensa di film come Hostel che siano veri.
Il principio è lo stesso, ed è il godimento nel vedere una creatura soffrire e morire, il più delle volte nemmeno mangiata, quindi neanche con una vaga giustificazione.
Oggi che le cose vanno sempre più velocemente i poveri ambientalisti/ecologisti/animalisti devono correre ancora più velocemente, e abituarsi a immaginare scenari possibili, come adeguamenti europei anche in tema di caccia nelle riserve naturali.
Immaginare, perchè l'informazione tarda sempre ad arrivare. Nonostante tutto questo benedetto web ci siamo ritrovati con una bella modifica sulla caccia tra capo e collo.
Le Regioni decideranno il come-cosa-quando, anche la Lombardia, dove prosperano le potenti holding di armi.
Ma anche il Veneto, il Friuli, e quel Trentino-Alto Adige che proprio grazie a una legge regionale poteva bellamente cacciare nel Parco dello Stelvio, legge fermata da una sentenza del Consiglio di Stato.
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2 febbraio 2010

L'EUROPA CHE FA COMODO

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Forse è accaduto tutto troppo in fretta, i popoli coinvolti in questo super-organismo europeo non hanno avuto il tempo di capire a cosa avrebbe portato il continuo "adeguamento alle norme europee", attività che sembra avere la massima urgenza di questi tempi.

Se la nascita di questo super-organismo è stata progettata per elevare il livello di vita delle nazioni più disagiate rispetto a quelle più progredite, come Italiani/Europei il quadro in cui ci troviamo a inizio febbraio 2010 assomiglia sempre di più all' "Urlo" di Munch.

Il potere d'acquisto è nullo: rispetto a pochi anni fa tutto costa minimo 3 volte di più, compresi i generi necessari per bambini e anziani. Per acquistare un normalissimo appartamento in una grande città oggi occorre avere più di mezzo miliardo di lire, e visto che la ristretta cerchia di ricconi nostrani non può comprare tutto, pezzi di Italia vanno in vendita al migliore offerente.

E' di questo periodo l'invio di centinaia di lettere da parte di un'immobiliare italiana a proprietari e abitanti dei palazzi nel centro di Milano. L'immobiliare fa da intermediaria in quanto quei palazzi sono proposti in vendita ad acquirenti....giapponesi.

L'acqua è stata privatizzata, pertanto non saranno più i Comuni i proprietari. Il suo prezzo risponderà alle leggi di mercato e ai dividendi degli azionisti (Italiani ed esteri).

Il mercato è stato invaso da gadget elettronici, ma solo la metà degli Italiani, se va bene, utilizza Internet. Si sa che il web è pericoloso perchè circolano troppe informazioni, fotografie, video!!
In questo caso la legge sul "regolamento del web" che questo governo vorrebbe fare entrare in vigore di europeo non ha proprio nulla, anzi è in chiaro conflitto con le normative presenti nei Paesi liberi, quindi si vedrà come va a finire.

Ma la caccia, santo cielo, quello sì è un argomento difficile. La normativa europea infatti non prevede che si spari tutto l'anno, nè che si possa mettere fucili in mano a 16enni. Nel nostro Parlamento si accapigliano per i motivi più disparati, ma c'è una cosa che li unisce al di là della politica, ed è la caccia. Per assecondare i propri simili che ritengono la caccia "uno sport" riescono a mettersi d'accordo perfino il Partito della libertà di Berlusconi con l'Italia dei valori di Di Pietro. Fino ad arrivare alla caccia libera, tutto l'anno, con regolamentazione in mano alle Regioni. Normativa europea?

In un Paese dove ogni giorno si fanno riferimenti alla sicurezza, al desiderio di protezione della gente, si può arrivare a questo strabiliante risultato, che non tocca molto i milioni di residenti nelle metropoli quanto gli altri milioni di residenti in zone di periferia o di campagna.
Il consiglio che si può dare a chi deciderà definitivamente su questa legge assurda è provare l'esperienza di chi vive sulla propria pelle il terrore dei fucili : andare a fare un giro a raccogliere fiori in campagna in periodo di caccia, da soli, senza body guards, e senza flash dei fotografi. Dopo di che raccontare l'esperienza in Parlamento.

In pratica si vorrebbe che l'Italiano/Europeo accettasse l'idea di avere le pezze al culo, di vivere in un Paese smembrato politicamente e quindi economicamente, di vendere i propri beni naturali e artistici ai capitali esteri, di vivere in un Paese dove si pratica la censura preventiva sulle idee, di vivere in un luogo dove si spara tutto l'anno, distruggendo attività turistiche e agricole, nonostante il 99% dei suoi abitanti sia contrario.
Tutto sta a capire quanto l'Italiano/Europeo sia ancora disposto ad ingoiare, visto che la misura sembra colma.


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30 gennaio 2010

CACCIATORI, GENTE INUTILE E DANNOSA

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GIUSTISSIMO AFORISMA PROVENIENTE DA LIDA FIRENZE.



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27 novembre 2009

SPARANO IN FACCIA A UN CANE A CALTANISSETTA



Ironia della sorte chiamarsi Joy (gioia) e trovarsi con mezzo muso di meno senza un motivo.

Solo per essere nato nel posto sbagliato o perchè in quel momento passava un idiota che probabilmente si sente un grand'uomo per il fatto di avere un fucile tra le mani.

Occorre essere completamente senza palle per riuscire a sparare in faccia a un essere inerme, a meno di un metro di distanza, ma spesso i senza-palle possono contare su un'ampia copertura di protezione che permette loro di rimanere "ignoti".
Un cane non può contare nè sugli avvocati ne sulle forze dell'ordine, e come in questo caso può sperare di salvarsi solo incontrando un'associazione privata della zona, e non un servizio istituzionale che lo avrebbe prontamente eliminato e sepolto con lui l'intera storia.

Così per fortuna è accaduto, e la mattina del 24 novembre a seguito di una telefonata la L.I.D.A. di Caltanissetta ha inviato il suo Servizio di Vigilanza Zoofila. Il giovane pastore tedesco giaceva sul ciglio della strada con il muso devastato e in sofferenza estrema, e veniva subito trasportato all'ambulatorio veterianario Corbo di via Cittadella 1 (0934-555802) .

Joy è ridotto male e sta lottando per sopravvivere. Se ce la farà ne avrà per almeno 5/6 mesi di cure, e intanto quando respira l'aria gli fuoriesce dalla guancia. Per sopportare il dolore devono tenerlo sotto morfina e strettissimo controllo medico.

Nella disgrazia, l'unica fortuna di Joy è stata la risposta all'appello inviato da L.I.D.A. per un chirurgo in grado di ricostruire le parti mancanti del suo muso, infatti partirà a breve da Milano alla volta di Caltanissetta un chirurgo maxilo-facciale al quale vanno tutte le nostre benedizioni.

Chi volesse contribuire per affrontare le lunghe cure di Joy può fare :


- un BONIFICO BANCARIO a favore di L.I.D.A CALTANISSETTA

IBAN IT42P0316501600000701000580

presso: IW BANK S.p.A. Via Cavriana, 20 20134 Milano


- un versamento con CARTA DI CREDITO (server sicuro e certificato) cliccando o copiando e incollando nel proprio browser il seguente link:

https://checkout.iwsmile.it/Pagamenti/?ACCOUNT=701000580&AMOUNT=&ITEM_NAME=JOY&ITEM_NUMBER=0017&QUANTITY=1&URL_OK=&URL_BAD=&FLAG_ONLY_IWS=0
“causale già inserita automaticamente”

- un ASSEGNO NON TRASFERIBILE intestato a L.I.D.A. Caltanissetta

L’assegno deve essere inviato al seguente indirizzo:
L.I.D.A. Caltanissetta
Via Cittadella,106
93100 Caltanissetta

Si consiglia l’utilizzo di spedizione Raccomandata o Assicurata


- un versamento su POSTEPAY n. 4023600556522730 intestata a Salvatore Colonna

LIDA – LEGA ITALIANA DIRITTI DELL’ANIMALE
via Cavour, 90 c.a.p.: 93100 Caltanissetta Tel.: 334.2332583 Fax: 0934-1936199
e-mail: lidacaltanissetta@fastwebnet.it






9 settembre 2009

CACCIAMO I CACCIATORI - 10 SETTEMBRE P.ZA DUCA D'AOSTA MILANO

LEGGI REGIONALI, RICORSI AL TAR,
DELIBERE,
CAVILLI LEGISLATIVI COME TRAPPOLE.
PROVVEDIMENTI DI IMPROBABILE LEGITTIMITA'
PER SCOPI POLITICI.
PER COMPRARSI I CONSENSI ELETTORALI
A SPESE DI UN MASSACRO
DI FAUNA PROTETTA DA LEGGI EUROPEE.
IL 31 LUGLIO UN GRUPPO DI CONSIGLIERI REGIONALI
HA PRESENTATO UN PROGETTO DI LEGGE
PER RENDERE CACCIABILI MINUSCOLE SPECIE
DI UCCELLI PROTETTI OVUNQUE
E GIOVEDI 10 SETTEMBRE NE DISCUTERANNO
IN UN CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO.
INSIEME A LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA IN
PIAZZA DUCA D'AOSTA MILANO
GIOVEDI' 10 SETTEMBRE DALLE 9.30

15 dicembre 2008

GLI ONOREVOLI AMICI DELLA CACCIA


Tratto dal sito

http://www.intergruppoamicideltiro.it/index.php/adesioni

Si ringrazia LAC per la segnalazione.

Evidentemente tutti i soldi, le scorte, le macchine blu (eccetera) a disposizione dei politici di questo Paese non sono sufficienti a sollazzarli, necessitano anche del brivido della caccia per divertirsi. Ma vergognatevi un po' !



Cari Colleghi, nel corso della precedente legislatura è stato costituito l'Intergruppo Parlamentare "Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca" al quale hanno aderito 170 Deputati.

Il copioso numero di adesioni avute ha evidenziato il successo dell'intervento basato sulla volontà di creare un ulteriore momento di aggregazione, riflessione ed approfondimento per raggiungere l'obiettivo di intervenire in tutti i contesti Istituzionali e Legislativi al fine di favorire ed implementare la crescita e lo sviluppo di queste attività.

Qualora foste interessati ad aderire,

Vi invito a compilare la scheda in formato pdf facendola pervenire nella mia casella od a mezzo fax al nr. 06.6760.5102

Scarica il MODULO DI ADESIONE formato file (pdf 62kb)

Per ogni ulteriore informazione a riguardo, potrete chiamare il nr. 06.6760.5899.5900.

Lista Adesioni

1 On.le ROSSI LUCIANO
2 On.le ABELLI GIANCARLO
3 On.le ABRIGNANI IGNAZIO
4 On.le ALFANO GIOACCHINO
5 Sen. ALLEGRINI LAURA
6 On.le ARACU SABATINO
7 On.le ARMOSINO MARIA TERESA
8 On.le ASCIERTO FILIPPO
9 On.le BACCINI MARIO
10 On.le BARANI LUCIO
11 On.le BARBARO CLAUDIO
12 On.le BARBIERI EMERENZIO
13 On.le BECCALOSSI VIVIANA
14 On.le BELLOTTI LUCA
15 On.le BERARDI AMATO
16 On.le BIAVA FRANCESCO
17 Sen. BIONDELLI FRANCA
18 On.le BOCCI GIAMPIERO
19 On.le BOCCIARDO MARIELLA
20 On.le BONINO GUIDO
21 On.le BRAGANTINI MATTEO
22 Sen. BRICOLO FEDERICO
23 On.le CALEARO CIMAN MASSIMO
24 On.le CARLUCCI GABRIELLA
25 On.le CARRA MARCO
26 On.le CASTELLANI CARLA
27 On.le CENNI SUSANNA
28 On.le CERONI REMIGIO
29 On.le CESARO LUIGI
30 On.le CHIAPPORI GIACOMO
31 On.le CICCHITTO FABRIZIO
32 On.le CICU SALVATORE
33 On.le CIMADORO GABRIELE
34 On.le CIOCCHETTI LUCIANO
35 On.le CIRIELLI EDMONDO
36 On.le COLUCCI FRANCESCO
37 On.le CONSIGLIO NUNZIANTE
38 On.le COSSIGA GIUSEPPE
39 On.le CRAXI STEFANIA
40 On.le DE CAMILLIS SABRINA
41 On.le DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE
42 On.le DE ANGELIS MARCELLO
43 Sen. DE GREGORIO SERGIO
44 On.le DI CENTA MANUELA
45 On.le DI GIUSEPPE ANITA
46 On.le DI VIRGILIO DOMENICO
47 On.le FALLICA GIUSEPPE
48 On.le FOTI TOMMASO
49 On.le FONTANA GREGORIO
50 Sen. GALPERTI GUIDO
51 On.le GERMANA' ANTONINO
52 On.le GIBIINO VINCENZO
53 On.le GIRLANDA ROCCO
54 On.le GOISIS PAOLA
55 On.le HOLZMANN GIORGIO
56 On.le IANNARILLI ANTONELLO
57 On.le LAFFRANCO PIETRO
58 On.le LAZZARI LUIGI
59 On.le LEONE ANTONIO
60 On.le MAURIZIO LEO
61 On.le MARINELLO GIUSEPPE
62 On.le MARINI GIULIO
63 On.le MAZZONI RICCARDO
64 On.le MAZZUCA GIANCARLO
65 On.le MINARDO ANTONINO
66 On.le MISTRELLODESTRO GIUSTINA
67 On.le MOLTENI NICOLA
68 On.le MOLES ROCCO GIUSEPPE
69 On.le MONDELLO GABRIELLA
70 On.le MONAI CARLO
71 On.le MONTAGNOLI ALESSANDRO
72 Sen. MORANDO ENRICO
73 On.le MURGIA BRUNO
74 On.le NAPOLI OSVALDO
75 On.le NEGRO GIOVANNA
76 On.le NICOLAIS LUIGI
77 On.le NOLA CARLO
78 On.le OPPI GIORGIO
79 Sen. ORSI FRANCO
80 On.le PAROLI ADRIANO
81 On.le PELINO PAOLA
82 On.le PESCANTE MARIO
83 On.le PICCHI GUGLIELMO
84 On.le PIFFARI SERGIO
85 On.le PILI MAURO
86 On.le PISACANE MICHELE
87 On.le PIZZOLANTE SERGIO
88 On.le POLI NEDO LORENZO
89 On.le POLIDORI CATIA
90 On.le PORCINO GAETANO
91 On.le PORFIDIA AMERICO
92 On.le PUGLIESE MARCO
93 On.le RAISI ENZO
94 On.le RAZZI ANTONIO
95 On.le RIVOLTA ERICA
96 On.le ROMELE GIUSEPPE
97 On.le ROSSO ROBERTO
98 On.le ROTA IVAN
99 On.le RUGGERI SALVATORE
100 Sen. RUSCONI ANTONIO
101 On.le RUSSO PAOLO
102 On.le SALTAMARTINI BARBARA
103 On.le SAGLIA STEFANO
104 On.le SANGA GIOVANNI
105 On.le SARDELLI LUCIANO
106 On.le SCALERA GIUSEPPE
107 On.le SCANDROGLIO MICHELE
108 Sen. SERAFINI GIANCARLO
109 On.le SIMEONI GIORGIO
110 On.le SPECIALE ROBERTO
111 On.le STRADELLA FRANCO
112 On.le STUCCHI GIACOMO
113 On.le TIDEI PIETRO
114 On.le TORTOLI ROBERTO
115 Sen. TORRI GIOVANNI
116 On.le TRAPPOLINO CARLO EMANUELE
117 On.le VALDUCCI MARIO
118 On.le VALENTINI VALENTINO
119 On.le VELLA PAOLO
120 On.le VERSACE SANTO DOMENICO
121 Sen. VICECONTE GUIDO
122 On.le VIGNALI RAFFAELLO
123 On.le VOLPI RAFFAELE
124 On.le ZACCHERA MARCO

29 agosto 2008

IL TAR DI BOLZANO SOSPENDE IL DECRETO DI HERR DURNWALDER












(ANSA) - BOLZANO, 28 AGO - Il Tar di Bolzano ha accolto l'istanza di sospensiva per l'abbattimento di 2.000 marmotte, presentato da Wwf, Lav e Lac. Lo ha annunciato l'avvocato delle associazione animaliste, Mauro De Pascalis, che aveva presentato il ricorso.
Il Tar ha cosi' sospeso il decreto del presidente della Provincia autonoma, che dava il via libera all'abbattimento degli animali da lunedi' prossimo, fino all'udienza fissata per il 16 settembre prossimo.
''Si tratta - ha detto De Pascalis - di un primo, importante successo per la salvaguardia degli animali''. Nel frattempo Wwf, Lav e Lac hanno annunciato per venerdi' prossimo, ore 16, un sit-in davanti al palazzo della Provincia a Bolzano. ''La caccia a stambecchi e marmotte e' un reato - dicono gli ambientalisti in una nota - perche' inserite nella lista delle specie particolarmente protette della legge nazionale 157/1992 che disciplina la caccia ed e' l'unica legge nazionale sulla protezione della fauna selvatica ed e' per questa ragione che si ritiene gravissima la delibera provinciale''. (ANSA). WA 28/08/2008 12:48
il presidente della Provincia
di Bolzano, e cacciatore
Alois Durnwalder

WWF ITALIA, LAC e LAV
danno appuntamento a tutti
VENERDI 29 AGOSTO
ALLE ORE 16
davanti al PALAZZO DELLA PROVINCIA
A BOLZANO