27 novembre 2009

BASTA ATTACCHI CONTRO I CIRCHI - GLI ANIMALISTI CI DANNEGGIANO

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Così si lamenta Livio Togni, che in un'intervista al Resto del Carlino tuona contro i nemici di sempre, e minaccia di richiamare l'attenzione delle istituzioni sui cattivi animalisti portando giraffe e elefanti nelle strade di Bologna, in modo da creare un mega-ingorgo stradale.
Giusto per fornire qualche esempio della profondità dei suoi pensieri, per il signor Togni "Oggi è diventato redditizio sparare contro il circo : dà visibilità e fa guadagnare" e continua dicendo "Basta guardare il bilancio della Lav (la lega antivivisezione,n.d.r.) : più di un milione di euro all'anno. Alcuni dirigenti di associazioni animaliste, poi oggi siedono in parlamento, quello italiano e quello europeo".

A parte l'ultima frase (sarebbe una gran bella notizia che nessuno sa, quindi il sig. Togni dovrebbe almeno fare qualche nome) il resto fornisce la misura dell'assoluta ignoranza in cui si muove il nostro manager ex-domatore di leoni, convinto che sia il potere delle "ricche" associazioni animaliste a muovere la gente contro il circo.
Non immagina, o fa finta di non immaginarlo, che le persone che hanno deciso di lottare contro il maltrattamento degli animali reso spettacolo non sono a libro paga di nessuno, e proprio questa è la loro forza.

Contrariamente a quanto viene fatto dalle "enterprise" dei circhi con animali, che ottengono fondi governativi piuttosto sostanziosi che non riceverebbero se gli animali non ci fossero, la maggior parte di quelli che il sig. Togni e gli altri della sua famiglia si trovano fra ai piedi non fanno parte di alcuna associazione, onlus o gruppo che dir si voglia. Non hanno alle spalle legali di fiducia in caso di problemi e rischiano in prima persona, sotto la pioggia o sotto al sole, in cambio di un bel nulla, visto che i soldi sono l'unico metro di giudizio per i manager.

Se avessero un altro metro di giudizio infatti si potrebbe parlare della grande soddisfazione, molto più appagante dei soldi, che si ottiene quando dopo molti sforzi si leggono articoli come questo, e ci si accorge che un sacco di granelli di sabbia fermano grandi ruote. Una domanda precisa però il giornalista poteva farla : "Signor Togni, perchè una tigre dovrebbe divertirsi ad andare in motocicletta?"



Questo il catenaccio che precede l'intervista :


Lo sfogo di Livio Togni, per 25 domatore di leoni e oggi manager circense

La minaccia è di quelle destinate a fare clamore : invadere le strade d'Italia con cortei di giraffe, elefanti e leoni. Il mondo del circo è in rivolta : l'Italia non lo vuole e lo discrimina, dicono coloro che con quest'arte ci campano. E allora a mali estremi, estremi rimedi. In gioco c'è la sopravvivenza stessa.
I circensi chiedono di essere riabilitati contro quella che viene definita una campagna di discriminazione e di calunnie che dipinge i circhi come luoghi di maltrattamento degli animali e che ottiene il risultato di spingere tanti comuni (tra cui Bologna, Pavia, Modena e Ferrara) a proibire gli spettacoli con animali sul proprio territorio.
L'appello con la minaccia di paralisi arriva da Bologna da parte di Gaetano Montico segretario nazionale dell'Anc (associazione nazionale circense), nonchè domatore e addestratore di animali esotici.
"In Italia - spiega - c'è una legge che tutela e disciplina i circhi e gli spettacoli viaggianti, ma non viene rispettata da tanti comuni che fanno delibere per non accoglierci. In altri paesi europei siamo accolti come artisti, in Italia siamo guardati come delinquenti. Ora basta : chiediamo il ripristino della legalità vogliamo essere ascoltati, altrimenti a ridosso del Natale faremo un maxi-intasamento stradale con i nostri animali". Montico ha anche querelato una conduttrice televisiva per diffamazione poichè avrebbe parlato male in tivù del circo. "Non può sparare sul mucchio e discriminarci tutti - dice - in casa mia abbiamo leoni e tigri dal 1875, sono cresciuto con loro".


Luca Goldoni - Il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno

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21 novembre 2009

RIMINI RUBATO CUCCIOLO DI AUSTRALIAN SHEPERD




Sabato 17 ottobre
Balto splendido cucciolo di 4 mesi di Australian Shepherd
è STATO RUBATO dal cortile della sua casa di Rimini.

Un uomo a bordo di un’auto nera lo ha prelevato dal cortile in cui stava giocando strappandolo agli affetti della sua famiglia.
POTREBBE ESSERE OVUNQUE.

Guardate la locandina: il suo musetto ha le macchie molto regolari,
lo rendono molto riconoscibile.
Inoltre ha un SEGNO PARTICOLARE:
una macchia bianca nella pupilla dell’occhio destro.
Balto ora ha 5 mesi, il suo microchip è: 981100002138492

Per ogni info: MASSIMILIANO 338/6084744 marconaccio@tiscali.it

19 novembre 2009

PRIVATI CHE TRAFFICANO IN CANI

Un dato di fatto è che esistono un mucchio di privati che vendono cani, come se non bastassero già gli allevamenti autorizzati e i canili strapieni. Queste persone guadagnano con attività di compravendita effettuate senza nessun controllo, e mettono i loro annunci nei più comuni motori di ricerca.
Provare per credere, visto che è stato appena inserito il post riguardante Shadow, bracco tedesco, a inserire nella ricerca la voce "vendo bracco tedesco".
I risultati trovati da Google sono ben 17.200. Un grosso traffico avviene intorno a questa razza perchè sono cani utilizzati dai cacciatori, e spesso eliminati o abbandonati appena sorgono i primi problemi con l'età o la salute.

Ecco qualche esempio :


Prezzo: 100€ Localizzazione: Assemini, Sardegna
Dettagli annuncio
Inserzionista:Privato Nuovo o Usato:Nuovo Descrizione
vendo bellissimi cuccioli di bracco tedesco..70 giorni di vita, sverminati, coda corta...prezzo trattabile...

Vendo cuccioli e cuccioloni di bracco Tedesco/Kurzhaar, di colore nero/roano e marrone/roano, già vaccinati ed iscritti ENCI, i genitori sono entrambi ottimi cacciatori, eccellenti sia nella frema che nel riporto.
Genotiri entrambi visibili.
Info Antonello 3280089*** annuncio su Vivastreet

Cuccioli di Kurzhaar o Bracco Tedesco età 4 mesi, figli di cacciatori esperti su riporto e ferma - Beccaccia, faggiano, tordo e quaglia. Padre fuori standard, madre con pedigree. Le foto si commentano da sole. tel 3383040*** Bacheca annunci Brindisi

Vendo Bracco italiano splendido esemplare, diversi titoli vinti come sotto riportato, inoltre è anche un buon cacciatore. Disponibile per qualche monta!
Sono un appassionato in provincia di Varese, non un allevatore!
Se interessati ai cuccioli chiamatemi allo 335 6645*** oppure al numero di casa 0332 706*** in ore serali. Sito personale.

Disponibili cuccioli di bracco tedesco kurzhaar nati il 14/06/09, 4 maschi e 2 femmine.ottimi cani da caccia alla ferma.per info e prenotazioni chiamare a 3331027***




Non c'è spazio per esaminare le altre migliaia di risultati, ma si presume che siano annunci tutti uguali, messi da chi vuole speculare sulla pelle di una "merce" che non parla e non racconta la sua provenienza, la sua storia, il suo stato di salute. Ma solo un modo come un altro per guadagnare dei soldi.
Strano, molto strano, che non ci siano leggi o regolamenti che tutelino questo mercato sommerso, uno spauracchio per molti animalisti che si occupano di adozioni, e spesso si ritrovano con richieste strane di maschi o femmine di razze specifiche, naturalmente non sterilizzati, inviate da "persone di buon cuore" che finiscono col creare allevamenti negli appartamenti, nei garage o nelle cantine condominiali.

E' ora che questo traffico inizi ad essere sotto controllo, visto che ingrassa alcuni privati senza scrupoli, e finisce per riempire a dismisura canili comunali e di associazioni.


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ADOTTATO NEL 2011 !!!! SHADOW APPELLO URGENTE PER UN BELLISSIMO BRACCO TEDESCO






Shadow è un bel bracco tedesco di quasi 2 anni, segnato
da maltrattamenti e abbandoni.
La sua carriera lavorativa inizia come cane da guardia, legato con la catena a tre gradini in un giardino, in compagnia dei propri escrementi.
Siccome Shadow non smetteva di abbaiare e piangere per la solitudine, il suo infastidito padrone decide di rifilarlo a un cacciatore.

Il nuovo lavoro da cane da caccia non funziona : Shadow non sa cacciare. E in quanto a solitudine, vive in un corridoio di cemento dentro un capannone, con una grata di legno come cuccia.
Il cacciatore ovviamente non vuole sfamare una bocca inutile, e anche lui vuole sbarazzarsi del bracco. Attraverso un appello girato tra volontarie Shadow viene accolto in un rifugio ad Arzago D'Adda.

Ma la sofferenza, in un cane particolarmente sensibile e segnato dalla vita, a volte è troppo grande; tanto che perfino le coccole o i buoni bocconcini non hanno più nessun effetto.
Shadow incomincia a girare in tondo nel recinto, arrivando a scavare dei solchi. Mangia ma non assimila, diventando magrissimo come si vede dalla foto.
Dagli esami medici risulta che è un cane sano, la sua unica malattia è nell'anima.
Dovrebbe trovare una famiglia capace di trattarlo e soprattutto tranquillizzarlo, e invece ne incontra una di quelle essetierreoennezetae, che lo richiede in adozione e pochi giorni dopo lo riporta al rifugio come un prodotto guasto : "punta la gente, è ingestibile!"
E ovviamente Shadow "punta" le persone e gli altri cani, si dimostra agitato.
Dopo due anni di solitudine e totale mancanza di riferimenti, sballottato di qua e di là, sarebbe stato strano se non avesse mostrato queste curiosità.
Certe anime da beneficienza dovrebbero sapere che un cane di canile ha bisogno di tempo per abituarsi alla nuova casa, alle regole, ai ritmi. Non certo di qualcuno che osserva accigliato mentre pensa tutto il peggio possibile.
Infatti quando Shadow era al rifugio usciva spesso e si comportava benissimo con i volontari.


Ora la situazione è tragica e molto urgente.


Non si sa più dove portarlo per recuperarlo a un minimo di serenità. Occorre UN'ADOZIONE DEFINITIVA O UNO STALLO IN CASA, eventualmente anche UNA PENSIONE A PAGAMENTO MA A CASA. Non gabbie o recinti per Shadow.
SE AVETE IDEE, INDIRIZZI, POSSIBILITA' DI ADOZIONE
CHIAMATE ROSY 377 1152199 mail : suenopequeno@yahoo.it

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18 novembre 2009

SOSTEGNO ALLA RICERCA SENZA VIVISEZIONE

Chi puo' partecipare alle prossime iniziative scriva per aderire
una volta data l'adesione è importante esserci davvero :


TORINO 21 novembre ore 16.00 - 20.00 piazza Castello angolo via Garibaldi. Tavolo informativo. Contatto: piemonte@agireora.org

LIVORNO data e luogo da definire. Tavolo informativo. Contatto: taolih@yahoo.it

BRESCIA 22 novembre ore 20.00 cena vegan benefit c/o il Ristorante Shakti Food, via Moretto. Contatto: amarillimiabella@alice.it

PISTOIA luogo e data da definire. Tavolo informativo. Contatto: vag@interfree.it

GENOVA 28 e 29 novembre ore 10.00 - 19.00 via XX Settembre davanti a Mondadori. Tavolo informativo. Contatto: spooky@pluck.it

TARANTO tutti i fine-settimana di novembre in via Di Palma ang. via Pupino.
Tavolo informativo. Contatto: taranto@agireora.org

REGGIO EMILIA 24 e 28 novembre ore 10.00 -19.00 piazza Del Monte angolo via Carducci. Tavolo informativo. Contatto: okanimalok@yahoo.it

BRINDISI 28 e 29 novembre ore 18.00 -21.00 corso Umberto vicino profumeria Limoni. Tavolo informativo. Contatto: veganimalisti@gmail.com

LECCE 12 e 13 dicembre ore 17.30 - 21.30 via Trinchese (davanti a Zara).
Tavolo informativo. Contatto: veganimalisti@gmail.com

PISA 28 novembre - 12 e 19 dicembre ore 8.30 -13.00 largo Paparelli. Tavolo informativo. Contatto: paola.paolicchi@alice.it

COMO 8 e 20 dicembre luogo da definire Tavolo informativo.
Contatto: giocaspani@gmail.com

CATANIA 21 - 22 - 28 - 29 novembre via Etnea di fronte al Giardino Bellini.
Tavolo informativo. Contatto: pan.animalienatura@alice.it


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SENTENZA DEL TRIBUNALE DA RAGIONE AI GATTI

Un numero storico per gli animalisti oggi è il 12370/09 , ovvero il numero della sentenza che dopo tre anni di discussione è arrivata ad "assolvere" in primo grado una piccola colonia di felini presente in un condominio tra via Mar Nero via Nikolajewka a Milano.

Accusati erano i gatti che cacciano i topi nelle cantine condominiali, e che occupano abusivamente con le loro cucce gli spazi comuni, ma naturalmente al loro posto davanti al giudice ci sono finite le persone che si occupano della colonia, alle quali è stata richiesto l'allontanamento dei gatti e un risarcimento morale per 500 abitanti dei condomini.

Nelle 11 pagine di sentenza della XIII sezione civile del Tribunale di Milano si richiama la Legge 281 "Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo" e si riconosce che i gatti sono “animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio radunandosi in gruppi denominati colonie feline, pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi cosi un loro habitat ovvero quel territorio, o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e no, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge ne nazionale ne regionale proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat. Secondo detta normativa i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo”.

Oltre a poter continuare a vivere nel palazzo e cacciare i topi in santa pace, le loro casette rimarranno al loro posto. Una bella vittoria per gattari e gattare, nonchè per l'associazione AIDAA, che si è schierata in loro difesa.

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16 novembre 2009

PER TIRARE LE SOMME SULL’ANIMALISMO

L’ordinanza sul maltrattamento animale di cui si è parlato in questi giorni, firmata da Francesca Martini, si dice che sia vecchia di 20 anni. Un’ordinanza che avremmo dovuto recepire il secolo scorso quindi, ma come al solito l’Italia ha preso il suo tempo.Tra i vari punti appare quello che autorizza la presenza e l’opera nei canili alle associazioni registrate, negando di fatto l’accesso a tutte quelle realtà indipendenti che hanno seguito fino a oggi gli animali senza essere organizzati in associazione o onlus. Forse prima dei prossimi 10 anni ci saranno commenti su queste scelte da parte delle persone coinvolte…chissà!

Non è una novità che il mondo animale interessi così poco al mondo politico. Sinistra, centro o destra fanno a gara nel ritenerlo un argomento di serie B, buono per strappare una lacrimuccia con le storie degli animali che salvano i padroni dagli incendi, dai crolli nei terremoti, o dalla depressione. Forse per riempire gli spazi vuoti nelle pagine, visto che proprio tra le forze di centro-destra vi sono i più numerosi rappresentanti dei gruppi interparlamentari per la caccia.

Un sostanzioso motivo di interesse da parte del mondo politico è il numero di voti raggranellabili nei circuiti animalisti, collegati sul web in reti che vanno da Trapani a Trento e ad Aosta. Nella valle desolata dell’interesse istituzionale per questi argomenti, a un onorevole oggi basta sbilanciarsi un attimo a favore della causa animalista per essere incoronato “protettore degli animali”.

Oggi probabilmente esistono realtà diverse da quelle di 20 anni fa, ma quelle che sono alla base del traffico clandestino di animali; delle corse, combattimenti e scommesse clandestini; delle sperimentazioni negli allevamenti; dei canili lager, esistono sempre. E sono legate alla criminalità organizzata, cronaca nera non rosa. La stessa criminalità che stringe patti anche ad alti livelli per un comune beneficio, e che col beneplacito della politica arriva a controllare interi territori.

Alla criminalità organizzata non interessano le conseguenze dei suoi scarichi radioattivi, non interessa che migliaia di animali muoiano schiacciati nei camion provenienti dall’Est Europa, non interessa bruciare intere montagne,non interessa se vengono seppellite migliaia di carcasse di animali morti di fame e malattie nei canili lager, tanto meno interessa se animali addestrati all’attacco si mangiano i bambini. Ciò che importa è fare soldi, e per fare soldi occorrono gli agganci giusti.

Che, a dire il vero, non mancano mai, alla faccia degli animalisti sempre in attesa di tempi migliori. A questo proposito è opportuno ascoltare quanto riferito da un ex-cacciatore pentito, citato da Paolo Ricci in http://www.lasaggezzadichirone.org :

(i cacciatori parlando degli animalisti) "...devono continuare così; devono restare confinati nella cultura. Nel buddismo. Nel salutismo. Nella non violenza. Litigando nei loro ghetti. Vegani contro vegani. Vegetariani contro vegetariani. Vegani contro vegetariani. Marxisti contro anarchici. Isolazionisti contro antispecisti. Antispecisti contro cristiani. Anarchici contro il mondo intero.

Dicevano: continuino pure con la protesta e le loro seghe mentali, importante è che non sconfinino nella politica. Quel territorio è nostro.

Se entrano lì saranno guai perché sono tanti. Si limitino alla misericordia spicciola. Vanno incoraggiati in quella direzione. Creino ricette per i ravioli vegani e roba del genere. E continuino a piangersi addosso come hanno sempre fatto. Ma guai se capiscono il potere della politica: il potere che muove i voti. GUAI SE FANNO MASSA! DEVONO RESTARE ATOMIZZATI. DIVISI…."

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12 novembre 2009

14 e 15 NOVEMBRE - IN SPAGNA SI DA FUOCO AI TORI


In natura il toro è un animale mite, un erbivoro grande e grosso ma timido, simile alla sua femmina mucca. Forse è proprio questa mitezza a rendere gli esseri umani ancora più vigliacchi, crudeli e beceri nei confronti dei tori, usati in Spagna in molti modi, fra i quali la corrida sembra alla fine il meno cruento.
Questi spettacoli avvengono ancora oggi perchè, naturalmente, fanno parte della cultura di un popolo. E qui parliamo di radici, di tradizioni!!!

Nella cattolicissima Spagna ci sono molte "feste" in cui viene seviziato a morte un toro, mentre intere famiglie con bambini partecipano entusiaste :
tagliandogli i testicoli da vivo, ferendolo in ogni modo per tutta la notte facendo attenzione che arrivi vivo all'alba per poterlo uccidere al momento giusto, legandogli alle corna palle di catrame alle quali dare fuoco.

Chi vuole può trovare in rete molti video che mostrano cosa avviene ai toros emboleados : un toro viene liberato improvvisamente da un camion, accerchiato e afferrato da decine di "uomini" urlanti. Viene legato strettamente per il collo a un palo conficcato nel terreno, mentre decine di "uomini" continuano a tenerlo. Una palla di catrame viene infilata in ogni corno, e viene dato fuoco, inestinguibile.
Finchè il fuoco è ancora all'inizio, il toro è disorientato e spesso non agisce, non comprendendo quello che gli accade. E' quando il fuoco arriva a bruciare profondamente le corna che il toro si anima e incomincia a correre per le strade, colpendo chi gli capita a tiro.
Capita che il toro, terrorizzato e pieno di dolore, si vada a schiantare contro un muro per porre fine alla sua sofferenza.

In diversi paesi spagnoli queste manifestazioni sono state vietate, al posto dei tori vivi vengono usati dei simulacri di metallo. Nei paesi come Medinaceli, la tradizione di massacrare un toro si rinnoverà tra due giorni.


Questa è la lettera proposta dalla League Against Cruel Sports http://www.league.org.uk/index.asp

è indirizzata al Sindaco di Medinaceli Felipe Utrilla Dupre info@medinaceli.es

ma anche alle altre istituzioni e uffici del turismo

presidencia@dipsoria.es;buzon.presidente@jcyl.es;oficinadeturismodesoria@jcyl.es;sotur@jcyl.es



Apreciado Sr. Utrilla,

Ha llegado a mi conocimiento de que en la ciudad de Medinaceli, Soria se celebrará el toro de Júbilo durante los días 14 y 15 de Noviembre. Durante este evento se fija a los cuernos del toro un artilugio el cual lleva unas bolas impregnadas con una solución inflamable a las que se prende fuego antes de que se le suelta por las calles.

Me opongo firmemente a este terrible y cruel maltrato de animales y le ruego que haga todo lo possible para impedir este festejo.

Como seguramente sabe hoy en día se suele usar en muchos pueblos de España un tipo de muñecos metálicos que sustituyen un toro vivo. Lo cual significa que la gente puede disfrutar de la misma manera de su fiesta pero sin necesidad de atormentar a un toro.

Una reciente encuesta realizada por Ipsos-MORI, encargada por la League Against Cruel Sports, demuestra que un 89 % de los ciudadanos británicos jamás visitarían a una corrida de toros. Encuestas a nivel europeo muestran un resultado similar.

Además, estoy seguro que Usted tiene conocimiento de que más de 180.000 ciudadanos catalanes están a favor de prohibir a las corridas de toros en su región y que una lista de firmas ha sido entregado recientemente al Parlamento Catalán.

Yo desde luego no visitaré a Medinaceli mientras tengan lugar festejos de este tipo en esta ciudad y pediré a todos mis amigos y a mi familia hacer lo mismo.

Sin otro particular reciba un cordial saludo


- firma -


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10 novembre 2009

APPELLO URGENTISSIMO: SERVE MILTEFORAN E STOMORGYL PER IL RIFUGIO DI SAN POLO - ROMA


Sheila sta male e ha urgente bisogno di MILTEFORAN. Altri cagnolini, ai quali è difficile fare iniezioni, hanno bisogno di STOMORGYL.

Per favore se avete possibilità di recuperare questi farmaci, anche confezioni iniziate, mettetevi in contatto con me, via mail all'indirizzo cuoredicane@gmail.com o telefono 393 6095360, oppure con il 340 7181141.

Potete aiutarci anche diffondendo questo messaggio! Non vi costa nulla.
Grazie a tutti
Loredana

La raccolta, oltre ai farmaci già citati e più urgenti in assoluto, comprende anche antibiotici a largo spettro, antiparassitari, e qualsiasi prodotto che possa servire ad affrontare l'inverno con un po' meno sofferenza. Se avete farmaci anche iniziati, in via di scadenza, anche già scaduti non oltre i sei mesi, non buttateli ma inviateli al rifugio di San Polo.
Una volontaria si è offerta come punto di raccolta a Milano, la zona è Città studi-Lambrate :

LA CASA DEGLI ANIMALI
Via Bassini, 43
20133 Milano
Tel 348 7824725
Neg. 02 23951013

Da http://cuore-di-cane.blogspot.com/2009/07/rifugio-di-san-polo-tanti-cagnolini-in.html

Il rifugio di San Polo dei cavalieri, nella provincia ad Est di Roma, è un rifugio privato, molto povero, gestito con grande amore dalla Signora Marisa Orazietti.

La signora Marisa non sapeva, circa 15 anni fa quando si trasferì in campagna, che da lì a poco la sua vita sarebbe cambiata totalmente. Ma il numero di abbandoni in zona, cucciolate ritrovate nella campagna circostante, i moltissimi casi di cani malconci e maltrattati con cui dovette fare i conti, ben presto trasformò la sua piccola e umile casa in un vero e proprio canile.

Ora i cani sono più di 100, e la signora Marisa manda avanti il rifugio solo grazie alla generosità di qualche donazione e agli aiuti occasionali di persone di buon cuore.
Minata nella salute, i tanti dispiaceri e gli orrori visti hanno ormai portato Marisa allo stremo delle forze.

Il rifugio non ha possibilità di essere messo in regola e quindi non potrà mai usufruire di convenzioni comunali o altre sovvenzioni pubbliche, e oltre a ciò grava sul rifugio il continuo e pressante controllo di ASL e forze dell’ordine, continuamente interpellate da vicini non propriamente solidali con l’amore di Marisa per i cani.

Marisa è praticamente sola, cammina con le stampelle e non ha mezzi di locomozione, quindi anche fare approvvigionamenti, portare via i rifiuti accumulati o portare un cane dal veterinario nel paese più vicino diventa un’impresa. In questo può contare principalmente sull’aiuto della figlia Sonia, ma la mole di lavoro per due donne sole è davvero impensabile.

Nessun volontario in zona, e nessuno su cui fare affidamento in maniera veramente stabile.
Da anni faccio del mio meglio per trovare casa ai cani ospiti del rifugio, nella convinzione che se non si riesce ad aiutare Marisa in altro modo, offrire una casa a un po’ dei suoi protetti è l’unico aiuto che posso dare per alleggerire questa situazione e dare a chi rimane al canile la possibilità di vivere un po’ meglio.

La maggior parte dei cani che sono lì vivono in canile da tutta la vita; trovati cuccioli, tanti anni fa, non hanno mai conosciuto altro che un recinto e una cuccia di legno, il freddo rigido e i venti dell’inverno e il caldo soffocante della campagna in estate. Ci sono molte piccole taglie, cagnolini dolcissimi e affettuosi. Le persone che hanno adottato uno di loro – a dispetto dei pregiudizi sull’età - possono testimoniare che si tratta di gioielli preziosi, coperti dalla polvere e lontani dal mondo.. degli esseri meravigliosi che sono pronti ad amarvi senza riserve per il resto della loro vita.
Ognuno di loro ha una storia da raccontare, la vita in canile non è sempre facile.. da Zorro che ha avuto un orecchio mozzato nel corso di una lite per la pappa, a Jack, che arrivato in canile all’età di 5 anni dopo essere lasciato legato ad un albero in un bosco sotto la pioggia torrenziale, non resiste più a stare chiuso e passa le sue giornate a girare in tondo intorno al recinto… Da chi è nato al rifugio a chi ci è arrivato in fin di vita.. cani di razza come Romeo e Giulietta, e Titty, abbandonati da cacciatori senza scrupoli, ai meticci più fantasiosi.. da chi ha accettato il canile con tanta pazienza a chi ha cercato più di una volta la fuga, come Greta l’incrocio setter che ama la libertà..




8 novembre 2009

RICORDANDO UN MONDO PIU' SANO




Pare che si viva in un mondo sempre pronto a riempirsi la bocca delle parole "tradizione" e "radici", riferendosi a simboli non sempre carichi di significati positivi.
Il circo con animali è "un'antica tradizione per i bambini", accoppare tori resi deboli in un'arena "un'antica tradizione nazionale", appiccargli il fuoco alle corna e farli correre fino alla morte "una tradizione paesana".
In feste e sagre in cui gli unici a divertirsi sono esseri umani talmente ubriachi da reggere in piedi a malapena, migliaia di animali soffrono e muoiono, per tradizione.

Per riuscire a galleggiare in questa immondizia morale che sale da ogni parte, è una medicina per l'animo ricordare che altri mondi sono esistiti e forse esisteranno nuovamente. Coloro che ci hanno trasmesso insegnamenti veramente importanti sono ancora lì nelle rocce, nella sabbia e nell'acqua, spiriti che soffiano nelle orecchie la verità delle cose, anche se apparentemente distrutti intorno al 1860.
Parlare dei nativi americani in generale è come parlare degli europei in generale, molte caratteristiche variavano da popolo a popolo, ma una costante piuttosto diffusa era il rispetto verso il mondo che li circondava, che osservavano con umiltà per apprendere le lezioni offerte.
Vi erano popolazioni nomadi dedite alla caccia e altre completamente differenti, perchè stanziali e dedite all'agricoltura.
Ma anche nella caccia vi erano regole precise, che permettevano di uccidere solo il giusto che serviva a vivere.
Dal libro : Shared Spirits di Dennis L. Olson

" Per i nativi americani, ogni pietra ogni pianta e ogni animale era un insegnante - un rispettato eguale i cui tratti unici diventavano un modello per gli esseri umani.
C'erano lezioni che dovevano essere imparate dalla vita selvaggia, dal potente bufalo all'umile topo, e la conoscenza acquisita da queste lezioni veniva trasmessa di generazione in generazione attraverso delle storie.


IL LUPO - MAESTRO DI SAGGEZZA

I nativi americani usavano ispirarsi al lupo come a un ideale, per mettere a fuoco le loro stesse limitazioni , come la paura del buio. Senza il lupo come insegnante nella caccia, i nativi pensavano che avrebbero combinato ben poco. Il lupo ha insegnato il valore della cooperazione e della famiglia allargata, della fiducia reciproca che è alla base della vita di un popolo.
Essi guardarono raramente al lupo come a un competitore, o un nemico. Anzi la presenza del lupo era un buon segno: il buon cacciatore osservava il lupo per capire i segni dei bisonti o dei cervi che arrivavano nell'aria, e non avrebbe mai ucciso senza offrire un po' di carne in dono al suo "assistente". Tanto tempo fa, esseri umani e lupi realizzarono la loro fratellanza, e decisero per una tregua. I lupi la stanno ancora osservando. Blackfoot e Lakota credevano che un'arma che avesse ucciso un lupo non avrebbe mai più sparato dritto."



4 novembre 2009

NAVI DEI VELENI : PER IL WWF IL CASO NON E' CHIUSO

Fa una certa impressione pensare di avere fatto i bagni per una vita in un mare radioattivo...o forse peggio, e di averci visto sguazzare i bambini appartenenti alle generazioni successive, ignari e felici.
Forse era uno scrittore, ad affermare che chi ha origine da quelle parti, anche se emigrato, non metterebbe mai piede in un'acqua diversa, e ogni anno ritorna a quel mare.
Non è facile ammettere che in quei colori e in quella luce si possano annidare sostanze tossiche, forse letali, e soprattutto sconosciute. Infatti non si ammette.
I fichi d'india sono al loro posto, gli ulivi continuano a dare frutti, la 'nduja è sempre ottima, non è cambiato niente.
Facile chiudere un'inchiesta così delicata come quella sulle navi affondate, in una terra dove si vive e si lascia vivere, senza scaldarsi troppo per i fatti non strettamente propri.
Una terra dove, se avvisi le istituzioni che una marea di rifiuti sta invadendo le spiagge del Tirreno, ti consigliano di spostarti sullo Jonio, perchè se invade da un lato non invade dall'altro. E' la legge dei venti, che aiuta a barcamenarsi in caso di discariche abusive.
Ti devi adattare, se vuoi sopravvivere. Adattare a stare zitto e spostarti sull'altra costa, tanto è normale vedere arrivare ogni tanto gli scarichi in mare degli yachts di passaggio.
Cosa vuoi fare, arrabbiarti per così poco? Passerà...tutto passa.


Da http://www.melitotv.it
Secondo l'associazione ambientalista, le coordinate del relitto ispezionato dalle telecamere inviate dalla Regione Calabria sono diverse da quelle della motonave Catania, che secondo il ministro dell'ambiente e il procuratore nazionale antimafia avrebbe invece «chiuso» il caso.

Lo sa chiunque vada per mare: bastano pochi primi e pochi secondi, sulle coordinate di una carta nautica, per fare una grande differenza. In questo caso, la differenza tra la verità e la frettolosa dichiarazione di «caso chiuso».

In una lettera inviata questa mattina al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è il Wwf a contare primi e secondi. Il risultato è che le coordinate non coincidono. Secondo i rilevamenti dell’associazione ambientalista, infatti, il relitto ispezionato un mese fa dalle telecamere inviate dalla Regione Calabria su indicazione della Procura di Paola, in provincia di Cosenza, si sono immerse nel punto individuato dalle coordinate 39 gradi, 28.50 primi nord e 15 gradi, 41.57 primi est. La Mare Oceano, l’unità mandata dal ministero dell’ambiente, invece, ha immerso le sue sonde a 39 gradi, 32 primi nord e 15 gradi, 42 primi est. Lì sotto, appunto, c’è il relitto della motonave Catania, silurata da un sottomarino tedesco durante la prima guerra mondiale. E si sapeva che il relitto era lì, tanto che – come riportato da molti media – il relitto era segnalato sulle carte nautiche della marina militare tedesca e dell’ufficio idrografico del Regno Unito, praticamente la massima autorità mondiale in materia di carte nautiche.
Tradotto in distanze lineari, la differenza di coordinate vuol dire che tra i due punti ci sono circa tre miglia marine e mezzo. Cioè 6 chilometri e mezzo. Un errore difficile da fare con gli strumenti di posizionamento satellitare esistenti oggi a bordo anche delle barche dei naviganti della domenica. In sostanza, le sonde della Regione Calabria hanno visto un relitto diverso da quello visto dalle sonde della Mare Oceano e i dubbi erano emersi già quando sono state diffuse le immagini della perlustrazione sottomarina ordinata da ministero dell’ambiente e procura nazionale antimafia. Per questo, la dichiarazione di «caso chiuso» a proposito della vicenda della nave dei veleni affondata davanti le coste di Cetraro è sembrata quantomeno frettolosa, in mancanza di verifiche più precise sui relitti e soprattutto sul contenuto delle loro stive.
«Siamo stati i primi a gioire delle risposte rassicuranti da voi venute in occasione della conferenza stampa del 29 ottobre scorso, ma siamo convinti che l’unico modo per superare ogni equivoco sia quello di approfondire nel modo più trasparente possibile le analisi dei relitti – dichiara il Wwf nella lettera inviata a Prestigiacomo e Grasso – Per questo il Wwf chiede una perizia pubblica comparata, a cui possano assistere esperti nominati dalle associazioni ambientaliste, tra i due video girati dal Rov della nave ‘Coopernaut Franca’ della società Nautilus cha ha agito su incarico della Regione Calabria e dell’Arpacal [Agenzia regionale protezione ambiente] e dal Rov della nave ‘Mare Oceano’ della società Geolab incaricata dal Ministero dell’ambiente nonché di tutte le informazioni riguardanti le zone di operazione [a partire dalle coordinate dei due punti nave ] e le caratteristiche tecniche del naviglio rilevato». Il Presidente del Wwf Italia, Stefano Leoni, ha ribadito l’urgenza di una perizia pubblica comparata che possa cancellare ogni dubbio e accertare appieno la verità sull’identità e il contenuto della nave affondata a Cetraro.
L’associazione ambientalista, che da anni lavora sui dossier delle cosiddette «navi a perdere» ha denunciato in passato molte volte la reticenza di alcuni apparati dello Stato rispetto all’evidenza del traffico internazionale di rifiuti pericolosi e radioattivi, connesso con il traffico di armi. Una reticenza che, dopo l’esplosione del caso Cunsky, rischia di diventare molto sospetta, specialmente quando i motivi per dubitare delle dichiarazioni ufficiali si possono misurare in gradi, primi e secondi.





Capitano di Fregata Natale De Grazia - Medaglia d'oro al Merito di Marina


26 ottobre 2009

UCCISO DA UN ORSO IL DIRETTORE DEL CIRCO RUSSO "BEARS ON ICE"


La CNN riferisce che un orso pattinatore sul ghiaccio ha attaccato due persone durante le prove dello spettacolo a Bishkek, capitale del Kirghizistan, uccidendone una.
Nell'incidente, accaduto giovedì 22 ottobre, l'animale di 5 anni ha ucciso l'amministratore del circo Dmitry Potapov e ferito un domatore intervenuto in suo aiuto.

Secondo quanto detto ai reporters dal direttore del Ministero della cultura e dell'informazione Kurmangazy Isanayev, si tratta della compagnia del circo di stato russa che stava portando a Bishkek lo spettacolo "Bears on ice".

Non è chiaro cosa abbia spinto l'orso ad attaccare Potapov, 25 anni, che è stato trascinato per il collo sulla pista di ghiaccio con una gamba quasi staccata. Il personale medico non è stato in grado di salvarlo ed è morto sulla scena.

Il 29enne domatore Yevgeny Popov che aveva cercato di aiutarlo è stato seriamente ferito.
I medici hanno dichiarato che le sue condizioni sono critiche, ha profonde lacerazioni sullo scalpo e nel corpo, inoltre ha subito un trauma cerebrale.

Dopo aver circondato il circo i poliziotti hanno sparato all'orso uccidendolo.
La Russia ha una lunga tradizione di addestramento per gli orsi come cavalcare una motocicletta, pattinare sul ghiaccio e giocare a hockey. Attacchi fatali sono inusuali

MOSCOW, Russia (CNN) -- A bear on ice skates attacked two people during rehearsals at a circus in Bishkek, the capital of Kyrgyzstan, killing one of them, Kyrgyz officials said Friday.
In the incident, which happened Thursday, the 5-year-old animal killed the circus administrator, Dmitry Potapov, and mauled an animal trainer, who was attempting to rescue him.
"The incident occurred during a rehearsal by the Russian state circus company troupe which was performing in Bishkek with the program, Bears on Ice," Ministry of Culture and Information director Kurmangazy Isanayev told reporters.
It is unclear what caused the bear to attack Potapov, 25, nearly severing one of his legs while dragging him across the ice by his neck. Medical personnel were unable to save Potapov, who died at the scene.
The 29-year-old circus trainer Yevgeny Popov, who attempted to rescue Potapov, was also severely injured, according to doctors.
"The victim has sustained serious injuries - deep scalp lacerations, bruising of the brain, lacerations on his body. His condition is considered critical," Dr. Gulnara Tashibekova told reporters on Russian state television.
After the incident, the circus was cordoned off by police and emergency service workers. Experts have been brought in to examine the bear, which was shot and died at the scene.
Russia has a long-standing tradition of training bears to perform tricks such as riding motorcycles, ice skating, and playing hockey. Fatal attacks are unusual.
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25 ottobre 2009

FAMMI TROVARE UN PADRONE DI RAZZA, SONO UN BRACCO E IL BASTARDO L'HO GIA' CONOSCIUTO



"Una coppia di coniugi ha adattato il mobilio del loro appartamento in modo che il barboncino di quindici anni, completamente cieco, possa muoversi senza incontrare ostacoli. Una lampada alogena viene tenuta costantemente accesa nei pressi della cucina, perchè il calore funga da richiamo" (da Meglio con loro-Diario di un veterinario libertario-Alessandro Paronuzzi)

Il desiderio più grande è che la famiglia che ha abbandonato in canile un povero essere di 6 anni, totalmente cieco, debba incontrare a cadenza regolare per tutta la vita persone come quelle descritte nel racconto (e ce ne sono! oh quante ce ne sono) e vergognarsi profondamente ogni volta che colgono il paragone. Per chi vuole diffondere questa richiesta di adozione l'appello arrivato via mail :

Questo povero bracco COMPLETAMENTE CIECO non é più gradito...
In famiglia é arrivato il secondo bebè e per lui non c'è più tempo.
Il piccolo ha 6 anni, é tanto magro e non ha il senso del pericolo, quindi ha bisogno di vivere protetto e amato da una famiglia speciale.

E'abituato a vivere in casa, ma potrebbe anche rimanere, per alcune ore della giornata, in giardino. L'importante é che non possa assolutamente aver accesso a balconi o terrazze, poiché rischierebbe di cadere nel vuoto....Se entro domenica non verrà richiesto in adozione entrerà in canile...é una creatura troppo fragile e mite, non permettiamolo!!! Tenerissimo e buono con tutti.


Adottabile in Lombardia e limitrofi con controlli pre e post-affido + firma

modulo di adozione.


Silvia: 3289199310





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23 ottobre 2009

LAGOTTINO STANCO DI GALERA NON PASSERA' L'INVERNO


Un appello che arriva da Parma e che si prega di diffondere il più possibile :
Nonostante appelli ripetuti dal 2004 per Lagottino nessuna richiesta di adozione.

Ora ha persino cambiato carattere. è svogliato, apatico, e soprattutto pensiamo stia male. Non possiamo sapere cosa abbia... forse è solo la troppa permanenza in canile o forse sta realmente male ma in canile non è possibile fare diagnosi.

L'inverno siamo sicuri che non lo passerà se rimarrà rinchiuso in un gelido box! E' arrivata per lui l'ora di uscire! Lagottino è in canile almeno dal 2004.

Molto simile al lagotto, è un cane esuberante ma ormai molto stanco. Dal 2004 non ha mai corso nè giocato, non ha mangiato buon cibo e non ha ricevuto coccole. Cosa dire ... speriamo che sia la volta buona...speriamo che stavolta chiami qualcuno per adottarlo. Sono anni che è sul sito ma nessuno si è mai accorto di lui...


PER ADOZIONI :

katia 347 8730433

chiara 3470361628





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21 ottobre 2009

CIRCO RINGLING BROS AND BARNUM - LA NORMALITA' DEL MALE SPIEGATA DA UN SUO EX LAVORATORE

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La tremenda realtà che si nasconde dietro ogni circo con animali è stata raccontata ieri da Tom Rider, in conferenza stampa a Milano. Al suo fianco i rappresentanti di associazioni impegnate nel sostegno a questa causa : Agire Ora e Animal Defenders International.

Tom è un ex lavoratore del Ringling Bros & Barnum and Bailey. Se n'è andato stanco e nauseato a causa dei maltrattamenti che vedeva infliggere quotidianamente agli animali, tanto da denunciare e portare in tribunale negli Stati Uniti i suoi ex datori di lavoro. Il verdetto della corte, a proposito, dovrebbe essere noto la prossima settimana,

Attratto per tutta la vita dagli elefanti, Tom aveva deciso di entrare in un circo proprio per poter stare vicino a loro e conoscerli, ma dopo due anni e mezzo al Ringling Bros aveva compreso che non vi era nulla di buono in quello che vedeva intorno : il pestaggio continuo degli animali con bastoni uncinati, fruste, bastoni elettrici; la negazione del cibo per ogni minima infrazione commessa dagli animali; il freddo, il caldo e lo stress patiti nei continui spostamenti senza la minima libertà di movimento, con le catene alle zampe o dentro una gabbia di 4 metri per 4 per tutto il giorno.

Un fatto lo traumatizza in modo particolare, ed è quando assiste al pestaggio dell'elefantessa Karen, che avviene con un bastone fornito di uncino di metallo all'estremità, per 23 minuti di seguito.

Non può esistere un circo che non maltratti gli animali, perchè quella è la "normalità" ed è l'unica possibile per la sua esistenza : come potrebbero ribellarsi agli aguzzini degli animali che vengono trattati sempre e solo con urla, colpi, pestaggi fatti senza motivo? Anche se sono tigri, leoni, o possenti elefanti, diventano così depressi e piegati su se stessi da non avere più alcuna forza per reagire, e in questo modo sono docili, ubbidienti e soprattutto non pericolosi per i loro "domatori".

Eppure tutto questo spettacolo di ignoranza e crudeltà chiamato "circo con animali" riceve i contributi per lo spettacolo, e così come in Italia anche negli altri Stati i contribuenti pagano di tasca propria le torture per tutta la vita di migliaia di animali allo scopo di divertire mezz'ora quattro deficienti. Quindi, il finanziamento di un reato.

La conferenza ha voluto anche promuovere un appello ai lavoratori dei circhi, un vero e proprio incoraggiamento affinchè incomincino a parlare e denunciare gli abusi sugli animali.
Nel processo contro il Ringling Bros & Barnum Tom Rider è il testimone principale, ce ne sono altri 4 provenienti dallo stesso circo.
Animal Defenders International raccoglie le testimonianze e garantisce la totale protezione dell'identità dei lavoratori. Finora questa associazione ha portato a termine più di 20 ricerche sotto copertura in America Latina, USA ed Europa, mettendo insieme migliaia di ore di filmati inequivocabili.

Il presidio contro il circo Ringling Bros & Barnum è iniziato alle 18.00 davanti al Palasharp con una quarantina di attivisti per gli animali. Organizzato da Animalisti Italiani, Lav e Oipa è stato molto sentito da tutti i partecipanti e molto "caldo" nonostante la pioggia battente. Gli spettatori del circo hanno trovato un comitato d'accoglienza piuttosto deciso a far sentire la propria voce.

Durante il prossimo presidio verrà mostrato pubblicamente il video di Tom Rider
- sabato 24 ottobre ore 15.00 piazza Cairoli Milano -


http://www.agireora.org

http://www.tvanimalista.info

http://www.ad-international.org/home sito di Animal Defenders International

http://www.stopcircussuffering.com



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STOP ANIMAL ABUSE

10 ottobre 2009

SERVE FARMACO "VINCRISTINA"

Da Katia :
IMPORTANTE A TUTTI I VOLONTARI E NON SOLO:
UNA VOLONTARIA STA CURANDO UNA CAGNOLINA
CHE HA UN MASTOCITOMA, ED HA BISOGNO URGENTE
DI UN FARMACO CHEMIOTERAPICO RARO E COSTOSO
COL NOME "VINCRISTINA"
PREGO CHIUNQUE PUO' ESSERE UTILE A TROVARLO E
A FARGLIELO AVERE DI CONTATTARE CON URGENZA
QUESTO NUMERO: 349 5041294 KATIA.
VI PREGO LA MASSIMA DIFFUSIONE, GRAZIE A TUTTI.
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5 ottobre 2009

15 MESI DI RECLUSIONE NON FRENANO IL TRAFFICO DI ANIMALI

Grande giubilo intorno all'approvazione del Consiglio dei Ministri per un disegno di legge che dovrebbe colpire il traffico di cani e gatti, soprattutto dall'est Europa.
Associazioni animaliste e istituzioni applaudono l'inasprimento delle pene per gli aguzzini che acquistano a prezzi stracciati cuccioli di razza all'estero per rivenderli in Italia. A un prezzo assai più elevato, e in canali legali come negozi di animali e allevamenti.

La notizia viene data dai media come se il ddl rappresentasse una pietra miliare nella lotta contro questo abuso, infame perchè si nutre di carne di cuccioli pompati di antibiotici fino al momento della vendita, che muoiono pochi giorni dopo l'acquisto o se sopravvivono saranno dei malati a vita.

Si dice che la pena per chi traffica illegalmente sarà fino a 15 mesi di prigione. Si dice perchè non è facile da trovare in rete questo disegno di legge, per poterlo leggere bene.
15 mesi - senz'altro patteggiabili di fronte a giudici che non sanno più dove mandare i detenuti in carceri strapiene, in un Paese dove i crimini contro gli animali importano poco perchè non danno lustro mediatico a chi se ne deve occupare - obiettivamente non sono una grande arma per stroncare un traffico.

Ma almeno ci fossero veramente, anche soli 15 mesi, nero su bianco, visto che nel testo messo in rete non vengono proprio nominati.
Questo è quanto si legge sul sito
http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/28080 :


La presente proposta di legge, che si compone di un unico articolo, prevede l'introduzione nel codice penale del reato di «traffico illegale degli animali da compagnia» con un inasprimento delle sanzioni a carico di coloro che introducono, in maniera illegale o comunque in spregio dei requisiti igienico-sanitari previsti, animali da compagnia nel nostro Paese. Sono inoltre previste sanzioni anche per coloro che acquistano animali da compagnia sprovvisti dei documenti obbligatori e per coloro che effettuano trasporti di animali da compagnia che non rispondono ai requisiti sanitari ordinari.

PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. Al
libro secondo, titolo IX- bis , del codice penale , dopo l'articolo 544- sexies è aggiunto il seguente:

«Art. 544- septies. - (Traffico illegale degli animali da compagnia). - Chiunque introduce in Italia un animale da compagnia, privo di microchip di identificazione, senza l'obbligatorio passaporto europeo o senza l'attestazione di vaccinazione antirabbica certificata dalle autorità veterinarie competenti del Paese di provenienza, è punito con la multa da 1.000 euro a 5.000 euro e con la confisca dell'animale. Chiunque acquisti un animale da compagnia senza la documentazione di cui al primo comma è punito con la multa da 200 euro a 1.000 euro e con la confisca dell'animale. Chiunque trasporti animali da compagnia in spazi angusti, che non rispondono ai requisiti sanitari ordinari, è punito con la multa da 1.000 euro a 10.000 euro, con il sequestro del mezzo di trasporto, con il ritiro della patente di guida e con la confisca degli animali trasportati. Le pene previste dal presente articolo sono raddoppiate qualora il traffico illegale coinvolga cuccioli di età inferiore a trenta giorni».



Almeno in questo documento non si parla di reclusione, quindi o ne manca un pezzo oppure c'è stata un po' di confusione. Però chi ce l'ha nel cassetto potrebbe tirarlo fuori per farlo leggere anche agli altri ! Prima di gioire sarebbe piacevole avere un riscontro certo.


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4 ottobre 2009

CALITI JUNCU CA PASSA A CHINA - NUBIFRAGIO DI MESSINA OTTOBRE 2009


"Piegati giunco che passa la piena del fiume" è un detto popolare siciliano. Mai così pieno di significato come in questo momento, in cui a Messina si contano 22 morti seppelliti dal fango, non si trovano i 40 dispersi che andranno aggiunti alla conta, 95 sono i feriti di cui 3 gravi, 500 gli sfollati. Intanto continua a piovere a intermittenza.

Il nubifragio che ha fatto franare un pezzo di montagna è stato violento, ma non avrebbe causato questo disastro se la montagna avesse avuto ancora i suoi alberi a consolidarla, tagliati per edificare, e distrutti dagli incendi. Il nubifragio non avrebbe causato questo disastro se le case non fossero state costruite su una fiumara, cioè il naturale sbocco di un fiume al mare.

Eppure oggi il mondo politico si scaglia all'unanimità contro l'abusivismo edilizio e la mancanza di controlli, come se una qualche entità aliena, o forse dio, avesse il compito di sorvegliare il territorio al loro posto. In effetti sono troppo occupati dalla propria attività "politica" per accorgersi e occuparsi dei tanti bisogni popolari ai quali sarebbero obbligati per contratto.
E' diventato un argomento troppo basso e "demagogico" chiedere ai politici di comportarsi come persone al servizio di uno Stato fatto di cittadini.

Girano voci (in alcuni TG girano in altri no) che la Protezione Civile se ne andrà molto presto da Messina, lasciando alle istituzioni locali il compito di gestire la tragedia. Ed ecco che a capo dell'organizzazione viene nominato il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo.

Raffaele Lombardo è il portabandiera della questione meridionale, tanto da aver creato aggueriti gruppi come il Movimento per l'Autonomia e il Partito del Sud, che sulla carta avrebbero dovuto muovere le acque stagne che circondano la situazione economico/sociale meridionale. Uno dei progetti sostenuti è la costruzione del Ponte sullo Stretto, argomento di cui si dovrebbe parlare di più proprio in questi giorni, giusto per capire come funzionano le cose.
Sposando le istanze territoriali della Lega aveva dichiarato :

"Il partito del sud e la lega nord parlano la stessa lingua e difendono ognuno il proprio territorio, il proprio spazio vitale, con la stessa passione e lo stesso amore, quindi l'alleanza con la Lega è al momento l'unica alleanza naturale e possibile".

Complimenti soprattutto per la difesa del territorio, specialmente quando l'Italia intera ha avuto modo di vedere il servizio di Stefania Petix del 2007, nel quale tutte le interviste agli abitanti di quelle zone portavano lo stesso argomento "è appena avvenuta una piccola frana ma la prossima sarà letale". Ci saranno magistrati abbastanza coraggiosi da accogliere come prove quei filmati?

Forse la tragedia di Messina non è abbastanza mediatica, in fondo il territorio è talmente degradato da non accorgersi nemmeno più di quello che vi accade. Basta farsi un giro, anche nella dirimpettaia Calabria, per vedere come si vive nelle case incompiute, che sembrano sempre da finire di costruire invece sono abitate da decenni. La tragedia di Messina è solo una delle tante accadute o che accadranno, mentre ogni estate tutto continuerà a bruciare e nessuno vedrà.

Occorre riflettere bene sulle dichiarazioni che si leggono sui vari media, per rendersi conto dei rischi che si corrono abitando in un territorio fuori controllo. Tratta da RaiNews24 :

"...Sulla tragedia nel messinese il governatore siciliano Raffaele Lombardo non accetta processi negando che si possa parlare di morti annunciate: "E' impensabile immaginare in anticipo - dice in un'intervista sulla Stampa - che si stacchi un pezzo di montagna".
Il problema, insiste Lombardo, e' l'abusivismo: "Non c'e' dubbio che si e' tollerato fin troppo. E se i cittadini non prenderanno consapevolezza che le case non sipossono costruire nelle fiumare o a ridosso delle montagne, sara' una battaglia persa."


C'era poco da immaginare, ma forse la Regione era troppo impegnata a cercare i regali di Natale.


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1 ottobre 2009

IL CIRCO RINGLING BROS. BARNUM & BAILEY - ROMA IL 14 OTTOBRE - MILANO IL 21 OTTOBRE


Mercoledi 14 ottobre, alle ore 18,30, c/o Piazzale Pierluigi Nervi, davanti al Palalottomatica di Roma sit-in di protesta contro il circo infame d'America.

Mercoledì 21 ottobre sit-in di protesta davanti Palasharp (metro Lampugnano) Milano alle 18.30.

Viene definito uno spettacolo emozionante, unico, travolgente, e caldamente raccomandato alle famiglie.
I biglietti sono venduti da agenzie di viaggi, banche, ipermercati, in un numero impressionante in tutta Italia.


Quello che si definisce il circo più famoso d'America lo è veramente, soprattutto per il Ministero dell'Agricoltura statunitense che lo ha denunciato più volte, e per l'associazione animalista PETA, che inviando i suoi "agenti sotto copertura" ha potuto filmare la stupida violenza gratuita che avviene dietro le luccicanti quinte.


Se il maltrattamento e l'utilizzo di animali catturati in natura in percentuali altissime non sono argomenti sufficienti per negare il permesso agli spettacoli di questo circo a Roma e a Milano, i sindaci Alemanno e Moratti non potranno fare a meno di considerare le gravi mancanze in termini di sicurezza e salute pubblica che emergono dalla sua lunga storia: elefanti considerati irascibili dai dipendenti che passano vicino al pubblico più volte, infezioni di TBC a ripetizione fra gli animali con possibilità di contagio umano, alimenti e farmaci scaduti contagiati da escrementi di topi, ecc ecc.
Il tutto spiegato chiaramente in un dossier fatto circolare da PETA, di cui questa è una piccola parte :

Dossier "Il Circo Ringling Bros. and Barnum & Bailey"
USDA# 52-C-0137 (past # 58-C-0106), 8607 Westwood Center Dr., Vienna, VA 22182


Il Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus ha violato gli standard minimi previsti dall’Animal Welfare Act (AWA) per l’utilizzo di animali nelle esibizioni. Dal 2000 lo United State Department of Agricolture (USDA) ha denunciato numerose volte il Ringling per gravi infrazioni dell’AWA, tra cui: il trattamento improprio di animali pericolosi, l’inadeguatezza delle cure veterinarie (nello
specifico i casi riguardanti elefanti con zampe doloranti e con abrasioni, un cammello con lesioni sanguinanti ed un altro ferito sulle rotaie*), l’aver causato traumi, stress comportamentale, maltrattamento e sofferenza non necessaria a due elefanti costretti ad esibirsi nonostante le loro pessime condizioni di salute, l’aver messo a rischio la vita di alcune tigri per la scarsa manutenzione del veicolo di trasporto; la mancanza di test tubercolotici per gli elefanti e la non
igienicità delle pratiche di alimentazione (vedi anche "La violazione delle leggi riguardanti il trattamento umano").

L’USDA sta ora investigando il Ringling per sei potenziali violazioni dell’AWA.
Nel 2004, un leone di due anni sembra essere morto a causa di un’ipertermia mentre il treno del circo attraversava il Mojave Desert, e un elefante di 8 mesi è stato eutanizzato dopo essere caduto dalla pedana che gli ha causato la rottura della gamba. Alla fine degli anni 1990, il Ringling ha pagato 20,000 dollari per difendersi dalle accuse dell’USDA secondo cui il circo non aveva provveduto alle cure veterinarie ad un cucciolo d’elefante in fin di vita. Il circo ha inoltre ricevuto altri richiami dall’agenzia per aver inflitto numerose cinghiate a due piccoli elefanti (i quali, peraltro, erano stati allontanati prematuramente dalle madri), ma anche per aver sparato ed ammazzato una tigre rinchiusa in gabbia. I lavoratori del Ringling sono stati ripetutamente filmati mentre usavano uncini sugli elefanti e per aver costretto altri a camminare nonostante le zoppie.

Ex operatori del Ringling hanno dichiarato che gli elefanti sono vittime di continui abusi e maltrattamenti, e che vengono violentemente colpiti con gli uncini (barre di metallo con l’estremità appuntita). Durante gli spostamenti del circo gli elefanti sono incatenati in gabbie da viaggio sporche e con scarsa ventilazione per più di 26 ore di fila - spesse volte anche per 60 o 70 ore (vedi anche "Il trattamento animale").
Durante un’investigazione PETA sotto copertura, il responsabile del circo per la salute degli animali, Tim Frisco, è stato ripreso mentre colpiva ferocemente gli elefanti, istruendo i dipendenti ad usare l’uncino fino al punto che gli animali urlavano dal dolore. Tim Frisco è il fratello di Joe Frisco Jr., il sovraintendente elefanti del Ringling.
Dal 1992 almeno 26 elefanti, e di questi quattro cuccioli, sono morti (vedi "Le morti"). Un ceppo umano di tubercolosi è stato diagnosticato nel 12 per cento degli elefanti asiatici negli Stati Uniti, inclusi molti al Ringling (vedi "La tubercolosi negli elefanti").

Nel 1990, cinquantasette dei 62 elefanti di proprietà del Ringling erano selvatici, e dunque catturati in natura. I lavoratori del Ringling sono stati arrestati per violenze criminali e sessuali, tra cui il possesso di video pornografici, sesso con minorenni, aggressione a mano armata, e rapina in banca (vedi "Le attività criminali").
Questo documento contiene altre sezioni riguardanti "Il pericolo", "Gli ostacoli alle indagini", e "Popolarità in declino"


*negli USA il circo utilizza treni propri per gli spostamenti





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LA SARDEGNA SEMPRE AI PRIMI POSTI NELLA CLASSIFICA DEI MALTRATTAMENTI ANIMALI

Lino, quello che rimane di un cane corso


Il popolo sardo è un popolo molto fiero, che ha conosciuto ogni tipo di dominatori, sia interni al proprio territorio che esterni. Quindi conosce bene il significato delle parole oppressione e umiliazione. Stranamente non ne ha fatto tesoro nei confronti degli animali, che in quella regione vengono rinvenuti spesso e volentieri in condizioni tremende. Come il cane ritratto in questa foto, chiamato Lino dai volontari della l.i.d.a. che l'hanno trovato alla periferia della famosa e turistica Olbia :

Cari amici, lui è Lino, un giorno forse era stato un cane corso.
Siamo stati chiamati sabato da una signora straniera, era spaventata e ci chiedeva di intervenire subito: "c'è un cane magrissimo che si trascina!".
Siamo accorsi immediatamente in zona industriale, un territorio alla periferia di Olbia, sì Olbia e non Spagna o Romania. Giaceva in mezzo a dei cespugli, un orrore davanti ai nostri occhi, un giorno quella creatura doveva essere un cane...
Una grande impotenza, le gambe ti si piegano ma devi farti forza, trovarla, quella forza capisci che "ti stà piano piano lasciando".
Lo abbiamo portato in clinica, non si reggeva nemmeno in piedi, le gambe rannicchiate, in condizioni disperate, evidenti fratture. Il suo stato è debilitato in modo impressionante.
Oggi il piccolo Lino farà il viaggio della speranza verso Cagliari, vogliamo credere che non siamo arrivati troppo tardi, lo vogliamo credere per dare una giustizia a questa creatura dimenticata, a questa creatura dolcissima.
Con il cuore in mano vi chiedo di aiutarci, non siamo piu' in grado di affrontare tutte queste spese veterinarie, abbiamo 17.000.00 euro di arretrati presso i veterinari da pagare, siamo al collasso. Noi non vogliamo salvare il mondo, non possiamo piu' farcela, ma cosa dobbiamo fare, anche noi voltarci dall'altra parte??!!!
Guardate il nostro sito www.lidaolbia.it e capirete i casi di emergenza che sopportiamo.
Puoi versare su:
conto corrente bancario
presso Banca di Credito Sardo di Olbia
cod.a.b.i. c.a.b. n. conto cin
03059 84981 1000/00005559 q
cod. iban: it48 q030 5984 981100000005559
bic : b c i t i t m m
intestato a:
lega italiana dei diritti dell'animale
l.i.d.a. sez. di Olbia
conto corrente postale:12304697
intestato a: l.i.d.a. sez. di Olbia
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29 settembre 2009

CANI RUBATI : A CINISELLO BALSAMO (MI) IL GIALLO DI UN CANE PINCHER BIONDO

Quella che segue è una segnalazione arrivata in questi giorni all'associazione animalista Animali persi e ritrovati, e probabilmente riguarda la disperata vicenda di un cane rubato e detenuto in un campo zingari - come spesso avviene in caso di furto di animali - che ha cercato di scappare per ritornare a casa. Si prega di girare la notizia il più possibile :

"Oggi pomeriggio verso le 14.30 a Cinisello Balsamo, vicino all'Auchan (grande magazzino - ndr.) nella rotonda di ingresso alle autostrade dove ci sono i palazzi che chiamano Le Pigne, mi è arrivato incontro (ero in auto) un cagnolino piccolissimo, tipo pincher biondo con un collare credo nero che fuggiva disperato.
Io l'ho schivato ma la macchina dietro a me l'ha preso, anche se l'ho visto rialzarsi e fuggire via verso la rotonda che era alle mie spalle.
Sono tornata indietro più volte ma del cane nessuna traccia, ed il traffico era mostruoso:
lo inseguiva uno zingaro senza scarpe, e poi un ragazzo che ho fermato, e mi ha detto che il cane arrivava da pochi metri più in la, che era stato picchiato da non si sa bene chi e che lui aveva promesso 50 euro allo zingaro per portarselo via....
stasera sono ripassata verso le 21.30 ma non ho trovato nulla, e la zona è davvero malfamata.
Da li potrebbe essere entrato in Valassina, in A4, in tangenziale nord...quindi ovunque.
Stasera al mio ritorno ho fatto un giro in zona ma di cani investiti non ne ho visti, anche se ho sperato di trovarlo steso in mezzo alla strada...se è vera la stroria che mi ha detto quel ragazzo sarebbe meglio così...
Volevo segnalarlo perchè, se qualcuno l'avesse trovato, non è da restituire al proprietario, ammesso che ne abbia uno, perchè lo zingaro mi sembrava troppo interessato a cercarlo...
Tramite una mia amica ho fatto chiamare l'Enpa di Monza, ma spero che voi possiate passare questa segnalazione anche ad altri canili ed associazioni della zona...grazie.

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22 settembre 2009

SONO PEGGIO DEGLI ANIMALI

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Tutta Italia conosce Rosa Bazzi e Olindo Romano. Condannati all'ergastolo al termine del primo processo, tra poco saranno di nuovo giudicati nel processo d'appello, in cui la difesa sosterrà la linea del "non aver commesso il fatto". Un magistrato garantista si sta agitando per permettere la loro riunione nello stesso carcere, e ciò sta facendo discutere nei vari forum. In occasioni come queste tra i vari commenti non mancano mai, ma proprio mai, quelli che paragonano i criminali agli animali, tipo il seguente :
"mandateli all'inferno il più presto possibile...!!! Se c'è qualche giudice che si permette di fare una cosa del genere vuol che non ha dignità, guidizio, cuore. Sarebbe peggio di una animale...!!!"

Considerazioni grammaticali a parte, in una civiltà che si ritiene così evoluta da esportare i suoi sistemi di vita negli altri Paesi dovrebbe essere chiaro che le parole hanno un senso, esprimono concetti, non sono bolle di sapone.
L'atteggiamento di risposta è spesso quello di liquidare l'argomento semplificando le persone che esprimono questi giudizi : meglio non prendersela perchè tanto sono degli ignoranti, dei sempliciotti.

Invece le stesse definizioni appaiono normalmente ovunque : il gruppo che stupra la ragazza viene chiamato "branco", per eliminare la camorra secondo un noto ministro occorre "prosciugare l'acqua per far morire gli squali", l'efferata violenza è "furia animale".
Salvo poi definire con nomi riferiti alla natura o al mito una lunga serie di mezzi militari come gli aerei Falcon, gli elicotteri Mangusta, i corazzati Lince diventati tristemente famosi in questi giorni, ecc. ecc.

Cosa questi corazzati abbiano in comune con la lince è difficile saperlo, considerato che chi ci sta sopra corre più rischi a ribaltarsi nelle strade sterrate delle montagne afghane che a saltare sopra qualche mina. A una vera lince non verrebbe mai in mente di invadere un territorio diverso dal proprio in nome di una "superiorità" morale o religiosa; nè esporrebbe mai se stessa come una pubblicità vivente nei territori "ostili", e soprattutto non potrebbe mai essere di 400.000 euro il suo prezzo. Se il concetto di "pubblicità vivente" appare strano è perchè tutti sappiamo cos'è un agente di commercio nella vita di tutti i giorni, ma raramente pensiamo al fatto che anche chi vende materiale bellico ha i suoi bravi venditori. Invece del porta a porta si occupano di visitare i governi dei vari Paesi, proponendo la loro mercanzia come la migliore, e il giorno dopo aver seppellito i valorosi soldati saranno già all'opera, forti del fatto che il loro Lince marca Iveco che seguiva il primo non è saltato per aria, ci sono stati "solo" dei feriti.

Le parole, i nomi, sono pietre. Dietro parole e concetti falsi possono nascondersi solo bugie e falsità, come in effetti avviene. Per fortuna nel mondo incominciano a farsi più forti le voci di quanti non si fermano alla facciata delle cose - soprattutto nel web se ne trovano moltissimi - loro sì hanno diritto a definirsi veri "segugi".

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11 settembre 2009

DAL 15 NOVEMBRE LE VACCINAZIONI PER L' H1N1


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AGGIORNAMENTO - IL VICEMINISTRO ALLA SALUTE FERRUCCIO FAZIO HA FIRMATO L'ORDINANZA CHE PREVEDE L'ANTICIPO DI UN MESE SULLA DATA DICHIARATA. PARTIRANNO DAL 15 OTTOBRE, E NON DAL 15 NOVEMBRE, LE VACCINAZIONI PREVISTE SUL 40% DELLA POPOLAZIONE.

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Le agenzie stampa hanno diramato la notizia che la campagna di vaccinazioni contro "influenza suina" partirà il prossimo 15 novembre. Ministri della salute e case farmaceutiche sperano di arrivare anche prima, magari a metà ottobre, se la produzione terrà un buon ritmo.
Un giro veloce nel web rivela l'opinione di moltissime persone che vedono in questa novità una gigantesca farsa in cui a guadagnare molti soldi saranno i colossi produttori dei vaccini, che oggi snocciolano cifre a ripetizione : in Italia saranno pronte 8.000.000 dosi di vaccini, poi altre 16.000.000, 48.000.000. Ma chi assumerà tutte queste dosi e in che modo verranno precettate le persone che si devono vaccinare ? Verranno organizzati pullman per trasportare le scolaresche negli ospedali, visto che i vaccini non saranno venduti in farmacia?
Una caratteristica dei farmaci distribuiti negli ospedali è che non hanno il "bugiardino", ovvero il foglietto d'accompagnamento presente invece nella vendita al pubblico, che racconta composizione, modalità d'assunzione e controindicazioni.
E' stato deciso che i primi ad essere vaccinati saranno il personale ospedaliero, militare, ma perfino gli impiegati delle poste, ovvero tutti coloro che hanno a che fare con il pubblico nella pubblica amministrazione.
Sono esentati i lavoratori delle cliniche private, forse lì il virus non ci va perchè è troppo popolare....
Si può mangiare carne di maiale, perchè non infetta, ma non bisogna parlarci assieme nè farsi starnutire addosso da un maiale, perchè questa strana sigla H1N1 indica in H e N due geni che mutano a seconda dell'ambiente che trovano, e sono il prodotto di una combinazione di influenza umana e suina. Insomma, una chimera!
L'ulteriore ondata di vaccinazioni è prevista per tutti i giovani fino a 27 anni, nonostante molti medici e luminari italiani abbiano dato il loro parere negativo nei confronti di un allarmismo finora non giustificato dall'effettivo contagio, superabile con qualche giorno di riposo, e dai decessi, avvenuti in pazienti che avevano già immunodepressioni o altre patologie. In un numero non rilevante rispetto ai decessi che normalmente affliggono il genere umano.
Soprattutto in questa operazione manca la certezza che le sostanze utilizzate nei vaccini siano innocue nei loro effetti sul corpo umano, non essendo state studiate a sufficienza. Ma un'inquietante dubbio può divenire certezza quando alcuni giornalisti britannici intercettano una mail indirizzata dal governo a 600 neurologi per chiedere consiglio sugli effetti tossici riscontrati sui pazienti trattati con il vaccino : improvvisamente hanno incominciato a soffrire di patologie ai nervi periferici, braccia, gambe, fino all'immobilismo non solo degli arti ma anche del sistema respiratorio.

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9 settembre 2009

CACCIAMO I CACCIATORI - 10 SETTEMBRE P.ZA DUCA D'AOSTA MILANO

LEGGI REGIONALI, RICORSI AL TAR,
DELIBERE,
CAVILLI LEGISLATIVI COME TRAPPOLE.
PROVVEDIMENTI DI IMPROBABILE LEGITTIMITA'
PER SCOPI POLITICI.
PER COMPRARSI I CONSENSI ELETTORALI
A SPESE DI UN MASSACRO
DI FAUNA PROTETTA DA LEGGI EUROPEE.
IL 31 LUGLIO UN GRUPPO DI CONSIGLIERI REGIONALI
HA PRESENTATO UN PROGETTO DI LEGGE
PER RENDERE CACCIABILI MINUSCOLE SPECIE
DI UCCELLI PROTETTI OVUNQUE
E GIOVEDI 10 SETTEMBRE NE DISCUTERANNO
IN UN CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO.
INSIEME A LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA IN
PIAZZA DUCA D'AOSTA MILANO
GIOVEDI' 10 SETTEMBRE DALLE 9.30

4 settembre 2009

CANI IN ADOZIONE



DOLCISSIMA TAGLIA PICCOLA

Gigì è una cagnolina color miele di soli 6 kg. Nella sua vita ha avuto brutte esperienze ed è stata già investita. Con il suo musino intelligente chiede solo di trovare una porta aperta nel cuore di qualche essere umano.

Aggiornamento Gigì : morta avvelenata






LULLAMY, TAGLIA MEDIA

Lullamy è una giovane meticcetta di circa
10 mesi, di colore tigrato.

E' molto affettuosa e gentile, ama i grattini e la compagnia, ma questo non basta per sopravvivere in un territorio dove i cani randagi vengono avvelenati, come è successo a Gigì pochi giorni fa.
Lullamy rischia di fare la stessa fine, anche se la sua unica colpa è quella di vivere per strada e rincorrere le auto per gioco.






IL BASSOTTO SFILATINO
Arrivato di sera, questo maschietto di bassotto abbandonato avrà 8 mesi al massimo.
Sbaciucchione e simpaticissimo, è anche
un tipo molto previdente, infatti si porta
sempre dietro qualche spicciolo :-)






PER L' ADOZIONE DI QUESTI CANETTI CONTATTARE
PVOLPE@chargeurs-protective.com





MERAVIGLIOSO LABRADOR

Ettore è un cucciolo di 5 mesi, molto coccolone e buono. E' stato trovato per strada, molto ben tenuto. Per adozione emanuela.bennato@fastwebnet.it














1 settembre 2009

Al Sindaco di Lucca Dr. Mauro Favilla




AGGIORNAMENTO MILO :
LA SEGRETERIA DEL SINDACO BLOCCA LA PRATICA DI ADOZIONE IN ATTESA DI INCONTRARE LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

La ringrazio della Sua segnalazione, Le rendiamo noto che l'Amministrazione Comunale ha deciso di sospendere le "pratiche" dell'adozione del cane "Milo", ospitato al canile municipale di Pontetetto.
La decisione è stata assunta proprio per valutare al meglio la situazione, che sarà attentamente analizzata, nel primo incontro utile, in sede di Commissione affari animali, organo consultivo di cui l'Amministrazione si è dotata per valutare al meglio il rapporto uomo-animali. La Commissione, che riunisce i rappresentanti di molte associazioni animaliste sarà chiamata a fornire un proprio parere in merito al caso specifico".

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Buongiorno Signor Sindaco,

le scriviamo da Milano in quanto abbiamo saputo che in un canile del vs. Comune - il canile di Pontetto - verrà dato in adozione un cane, di nome Milo, a due persone che hanno già avuto in passato seri problemi con i maltrattamenti animali, arrivando a farsi sequestrare proprio dal vs. Comune gli innumerevoli cani barboncini che detenevano in casa senza mai farli uscire nè curare.
Ci risulta che i cani siano stati trovati in brutte condizioni, ricoperti di urina e feci, e pieni di malattie sia genetiche che derivanti dalle pessime condizioni di vita.

Nonostante l'allontanamento dai due figuri e le successive adozioni di questi poveri barboncini da parte di altre famiglie, i due insistono per farsi consegnare nuovi cani su cui sfogare ulteriori cattiverie.

Abbiamo letto anche noi la lettera di preghiera che le è stata indirizzata da alcuni animalisti, e apprezziamo l'umiltà e la gentilezza d'animo che traspare da questo messaggio.

Purtroppo non ci sentiamo altrettanto gentili nè ci sentiamo di rivolgerle preghiere, in quanto pensiamo che esistano leggi precise sui maltrattamenti animali, per i quali è previsto anche il carcere. Ed esistono magistrati che possono emettere ordinanze per vietare a persone già implicate in maltrattamenti di continuare i loro misfatti su altri poveri innocenti.

Non ci sentiamo gentili perchè da volontari sappiamo cosa significa riprendere dei cani maltrattati a persone con problemi psichici e conosciamo i rischi che si corrono, avendone corsi a nostra volta. E soprattutto sappiamo che chi ha commesso il maltrattamento una volta lo ripeterà certamente, con le stesse modalità o forse peggiori, a causa dei possibili sentimenti di irritazione per il precedente sequestro.

Proponiamo una soluzione per queste due persone : potrebbero fare i volontari in qualche canile, o fare la toilette ai cani in qualche struttura, ma sempre seguiti e osservati da personale in grado di gestirli. In questo modo potrebbero continuare a frequentare gli animali senza possibilità di danneggiarli, e potranno rendersi utili agli altri.

Grazie per l'attenzione

-seguono firme



Per sollecitare il Sindaco di Lucca a bloccare l'affidamento di Milo (e di qualunque altro cane) a chi ha già maltrattato in precedenza si può scrivere a sindaco@comune.lucca.it
Purtroppo i due che hanno già subito il sequestro di diversi cani insistono per averne altri, e hanno trovato qualcuno presso il Comune di Lucca disponibile ad accogliere la loro richiesta, forse per sfinimento.

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