29 giugno 2012

RIVELAZIONI DALL’INTERNO DI GREEN HILL

Dal sito fermaregreenhill.net e apporti di Riccardo

                           

              

Dipendenti ed ex-dipendenti di Green Hill hanno deciso di contattarci e darci informazioni preziose e prove di attività illegali compiute all’interno del lager di Montichiari.

Da tempo girano voci di soppressioni fatte illegalmente, di cani considerati 
"di seconda scelta", scartati e soppressi solo per le caratteristiche di razza o piccole anomalie, che non vengono venduti agli esigenti clienti di Green Hill.
Da tempo sapevamo che la Marshall taglia le corde vocali ai cani per alcuni suoi clienti. Adesso abbiamo le prove di tutto questo!
Testimonianze, video dall’interno dei capannoni, registrazioni e documenti ci sono stati consegnati anonimamente, affinché tutti sappiano cosa nasconde questa azienda che da ormai troppo tempo lucra sulla sofferenza e la prigionia di 2.500 cani e offre loro un destino di tortura.


LE SOPPRESSIONI DEI CANI “FANTASMA”

Nel breve video che segue abbiamo montato alcune immagini che mostrano l’interno dei capannoni durante un normale giorno di lavoro, girate e date da un dipendente. Alla fine del filmato una voce registrata in altro momento. Si sente il dialogo di un operaio dentro il capannone che chiama un altro dipendente e afferma:
“..sì è meglio che li sopprimo adesso perché altrimenti vanno nell’anagrafe canina…”
La conversazione continua ma risulta difficile da interpretare:
…a parte che secondo me lui dirà: "è meglio che sente (…) e vede se li venda" però non lo so…
Si tratta di una prova inconfutabile di soppressioni segrete effettuate dentro Green Hill.

SU WWW.FERMAREGREENHILL.NET SI VEDE IL VIDEO E SI ASCOLTA LA REGISTRAZIONE SCANDALO.

Inoltre la persona che parla di sopprimere i cani NON è il veterinario dell’azienda ma uno qualunque degli operatori. Si tratta quindi di un’operazione completamente illecita. In aggiunta si scopre, come da sempre sostenuto, che questi cuccioli soppressi non erano ancora stati registrati in anagrafe e che le soppressioni vengono fatte di nascosto, su cani mai registrati e quindi “fantasma”. Tutto questo prova ancora una volta movimenti non segnalati di nascite e morti, e probabilmente anche vendite, all’interno dell’allevamento Green Hill.
La Asl ha sempre trovato tutto a posto. Il sindaco di Montichiari ha sempre dichiarato che è tutto a posto. La polizia locale ha sempre dichiarato che è tutto a posto. Tutti ci chiedevano prove per poter togliere la licenza all’allevamento.
E adesso cosa diranno?

PREPARAZIONE E TAGLIO DELLE CORDE VOCALI  (!!!)

QUESTO E’ IL DOCUMENTO CHE ATTESTA IL VERGOGNOSO ORDINE DELLA “MERCE” CON LE CARATTERISTICHE RICHIESTE DA PARTE DEI SIGNORI CLIENTI DI QUESTO LAGER:


I lavoratori di Green Hill per preparare alcuni cani agli strumenti di contenzione in cui verranno immobilizzati nei laboratori di tossicologia, vengono addestrati a tenere i cani prescelti per un tempo determinato al giorno con maschere di inalazione forzata o dentro strumenti che li immobilizzino. Abituando fin da piccoli i cuccioli a queste procedure poi saranno animali più manipolabili nei laboratori, più facili da sottoporre all’inalazione forzata di sostanze chimiche e tossiche. Questa procedura in inglese è chiamata "mask acclimatation"
La Marshall Bioresources, multinazionale americana proprietaria di Green Hill, offre inoltre ai propri clienti un vasto catalogo di preparazioni chirurgiche per preparare i cani al laboratorio. Tra queste anche il taglio delle corde vocali.
Questo è provato finalmente da questo documento. Come potete vedere sono segnate tutte le richieste specifiche di ogni cliente e in alcune compare la parola
"debark"
, che in inglese vuol dire devocalizzare.

Per esempio questa è la richiesta dei laboratori americani BAS :

:

E questa è la richiesta della Wil Research Laboratories :




ANCHE I DIPENDENTI DEVONO RESTARE ALL’OSCURO

Recentemente abbiamo avuto un interessante colloquio con un ex-dipendente di Green Hill che ha svolto per questa azienda la mansione di guardiano. La cosa più interessante che ci ha detto è che quando è entrato a lavorare nell’azienda, prima che cominciasse la nostra campagna e tutti sapessero, non gli è stato rivelato assolutamente quale era la destinazione dei cani.
Lui, come anche altri con cui abbiamo parlato in questi anni, pensava inizialmente fosse un normale allevamento di cani di razza da compagnia. Solo dopo tempo, parlando con qualche collega, ha scoperto la triste verità di quest azienda e ha poi deciso di non lavorarci più.
Quella che segue è parte della testimonianza che abbiamo registrato e trascritto:
"Ho lavorato due anni dentro Green Hill come guardia. All’inizio non sapevo niente, cosa succedeva, dove andavano i cani. Poi piano piano ho saputo che andavano a morire e mi è dispiaciuto tanto.
Io non so niente di cosa succedeva dentro. Cominciavo la sera e finivo la mattina. Ogni tanto vedevo che caricavano i cani sui furgoni che andavano all’estero però poche volte. Giravo con la macchina a fare controllo come sicurezza e basta."
Quando hai saputo cosa succedeva ai cani? Come l'hai scoperto?
"Ho parlato con due operai e mi hanno detto che andavano a fare vivisezione, ma dicevano che non morivano."
E di questi operai nessuno ha cambiato idea sul loro lavoro?
"No no il lavoro non dispiace agli operai."
Vedevi dunque partire i cani verso i laboratori?
"Poche volte ne vedevo (di camion). Cambiavano l’ora di partenza. Poteva essere alle 17 come alle 20 o alle 22. Cambiavano anche i giorni. Non c’era un giorno apposta. Caricavano i furgoni e partivano, andavano all’estero. Andavano in Germania, da tutte le parti, Ungheria, Francia, tutta Europa e anche Inghilterra.”
Ci dicevi che non avevi neanche una stanzetta. Dovevi fare 12 ore di fila.
"Sì, facevo guarda dentro una macchina tutta la notte a girare e controllare se c’era qualcuno e se scattava l’allarme."
Tu te ne sei andato apposta perché non volevi lavorare per una ditta che fa queste cose. Lo hai detto esplicitamente o hai inventato altre scuse?
"Ho inventato altre scuse."
Hai avuto ripercussioni?
"Per questo ora sto lavorando poco, mentre prima quando lavoravo a Green Hill facevo parecchie ore, arrivavo a fare 180 ore. Poi hanno saputo che ero contro di loro, è stato peggio. E` stato come se mi avessero cacciato loro da Green Hill."
Hai mai detto agli operai cosa pensavi dei cani?
"No perché magari si incazzavano. Dopo magari andavano a fare spia al direttore."
Tu cosa ti auguri per Green Hill?
"Io spero che il Senato decida di farli chiudere, anche se è potente e non so come finirà."

mercoledì, 27 giugno 2012 

WWW.FERMAREGREENHILL.NET

 RICCARDO MANCA

 

 

 

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