28 febbraio 2010

COLLARI ELETTRICI, LANCIAVOLATILI, E IMPRESE POCO ETICHE

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Non è stata una puntata spensierata, quella di "Striscia la notizia" di domenica sera. Sono emersi i maltrattamenti che gli animali devono subire per la stupidità dell'uomo, come i cavalli costretti a ricevere vodka nelle vene per correre di più , ma anche gli attacchi agli inviati, presi di mira quando gli argomenti sono i canili lager, gli animali maltrattati, gli esotici incarcerati. Ad uno hanno perfino dato fuoco alla casa.

Qualcosa ci dice che il Moige farà sentire la sua voce, perchè "a quell'ora non si devono mostrare immagini violente ai bambini". Invece speriamo vivamente che il Moige se ne stia zitto, perchè anche i bambini hanno diritto a sapere la verità. Pure quelli che hanno avuto il cucciolo per Natale e ad agosto l'hanno mollato in autostrada, perchè poteva essere uno di quei cani filmati mentre vivono nel fango, coperti di escrementi e di ferite, mentre il padrone del canile afferma che stanno benissimo e nelle pozze d'acqua i cani ci fanno il bagno...

Tra i servizi più difficili da guardare quello sui collari elettrici, in cui è stato filmato l'addestramento effettuato da alcuni figuri, forniti di telecomando, in grado di trasmettere potenti scariche elettriche agli animali quando non obbediscono agli ordini. In special modo su un pastore tedesco, legato a lunghe corde che lo trattenevano da ogni lato, che riceveva scariche elettriche e guaiva per il dolore, saltando in maniera involontaria, perchè non capiva che doveva addentare un osso appoggiato a terra.

Eppure, nonostante le denunce degli animalisti e le condanne dei giudici, i fabbricanti di questi strumenti di tortura continuano a produrre i loro aggeggi, molti dei quali destinati al mercato della caccia, senza alcun ritegno nel pubblicizzare i loro prodotti, che spaziano dal collare elettrico al "LANCIAVOLATILI" - a cosa serve lo dice la parola stessa - e questa è la pagina web dove se ne parla:

Funzionamento
Disponibile in 2 modelli: modello piccolo - idoneo per Quaglia, Starna, Fagianella e altri volatili di queste dimensioni, modello grande per Anatre, Fagiani…
Ogni gabbia è disponibile sia con un apposito telecomando per azionarla sia singolarmente (ricordiamo che tutti i modelli dei lanciavolatili sono azionabili anche con telecomandi serie CS-800 e CS-1600).
Il lanciavolatili è un attrezzo utilissimo per educare i cani da ferma in breve tempo e in modo sicuro ed economico in situazioni come il "fermo al frullo" od altro. Infatti consente al conduttore di azionare l'apparecchio nel momento più opportuno evitando così "guidate sconvenienti" o "abboccate del selvatico".
Il lanciavolatili permette di usare anche selvaggina di bassa qualità favorendo così un netto risparmio, infatti possiamo usare anche volatili di gabbia, poco impegnati, che non volano bene. Inoltre permette di usare volatili dal costo contenuto come i colombi.
Inoltre è utilissimo per addestrare cani da scovo e riporto (retriver).

Tratto da :
http://www.armeriapalmieri.com/restyling/prodottiCollariLanciavolatili.html


La vita non vale proprio niente per chi le da una graduatoria di merito, e ritiene che l'importante in tutta la faccenda sia risparmiare sul costo delle vittime...e i piccioni si sa valgono poco, magari se li si ruba anche meno.


Ma non è l'unico esempio, anche su questo sito i collari elettrici si sprecano, e pure i lanciavolatili : http://www.pacdogitalia.it

Nel sito seguente poi, ci sono addirittura i "consigli" sull'utilizzo del collare elettrico, che hanno questo tono : è sì un metodo cruento e duro, ma vuoi mettere con i problemi di un cane che rincorre un gatto o va a distruggere il giardino del vicino? e poi il cane non sa che a dargli la scossa sei tu, quindi continua a fidarsi. In fondo è una scossetta, il livello 3 è paragonabile a una scossa elettrostatica che si prende dall'automobile. Questo e altro su : http://www.cinotecnica.com/consigli.php

A parte il fatto che l'entità di una scossa elettrostatica in automobile non è poi così bassa, ricordiamo che la possibilità di regolazione di questi collari va fino al livello 7, che non è immaginabile come dolorosità, soprattutto in una parte delicata come la gola e il collo.

Inoltre va notato su che tipo di fiducia reciproca e affettuosità si basi questo tipo di rapporto : non c'è da stupirsi quando il cane, che non è un animale stupido come sembra a tanti, mangia la faccia a qualcuno.

Spesso questo tipo di "dominatori" fa errori di valutazione, che sconta in prima persona o fa scontare ai suoi allievi, e dichiara cose come : "Il fenomeno elettrico è temuto in maniera ancestrale ed in particolar modo dai cani.
Basti pensare infatti, che la maggior parte dei cani, anche i più coraggiosi, che non hanno paura di niente e di nessuno, in caso di temporale con lampi e fulmini vengono aggrediti dalla paura."

Può capitare infatti di incontrare un cane che non ha tutta questa paura, e allora...ciao domatore! In effetti è quello che tutti ci auguriamo, mentre un'onda incazzata sale sempre di più, ed è sempre meno tollerante verso la distruzione e l'irrisione della vita.

"La dottrina dell’odio deve essere predicata
come contrapposizione alla dottrina dell’amore,
quando questa piagnucola e geme."
(Ralph Waldo Emerson)



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27 febbraio 2010

NUOVE INDAGINI SOTTO COPERTURA NEL BUSINESS DELLA PELLICCIA

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Disponibile da oggi su TVAnimalista (e anche su YouTube), il nuovo video di Animal Defenders International doppiato in italiano:
"Un prodotto insanguinato - Il vero costo della pelliccia"

Un reportage ottenuto grazie a una investigazione sotto copertura di Animal Defenders International, che rivela le orribili condizioni in cui sono tenuti gli animali in 30 allevamenti in Finlandia, uno dei maggiori produttori di pellicce in Europa (un esempio tipico, perché tutti gli allevamenti sono uguali, in tutto il mondo.

La conferenza stampa tenutasi a Milano oggi 26 febbraio, di lancio della campagna, e' andata bene, e ci sono gia' molte notizie in merito su agenzie di stampa nazionali e su testate nazionali on-line.

Il video si trova alla pagina:
http://www.tvanimalista.info/video/animali/allevamenti-pellicce/

A questa pagina c'e' anche il video da scaricare in formato .avi, che potete poi copiare su dvd per mostrarlo ai presidi.

Chiediamo a tutti voi di diffondere questo video il piu' possibile, attraverso i vostri siti, blog, Facebook, ecc.
Per condividerlo potete andare alla pagina:
http://www.tvanimalista.info/video/animali/allevamenti-pellicce/share/


Grazie a tutti per l'aiuto,
AgireOra Network


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26 febbraio 2010

"ABBRACCIAMO IL LAMBRO" LEGAMBIENTE CHIEDE UNA CATENA UMANA PER IL FIUME

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Ancora non è chiaro se la situazione è sotto controllo come dice il governo, oppure è fuori controllo con l'unica speranza riposta in un'isola affinchè faccia da sbarramento.

Intanto esce sul "Il Giornale" l'intervista a Giosuè Addamiano all'indirizzo

http://www.ilgiornale.it/interni/macche_speculazione_siamo_proprio_noi_piu_danneggiati_questa_tragedia/26-02-2010/articolo-id=425070-page=0-comments=1

Quindi anche i tecnici che hanno lavorato per evitare in tempo il danno ai suoi terreni hanno saputo del disastro dagli organi di informazione? Complimenti alla celerità dei media.


Ecco il comunicato di Legambiente sull'iniziativa di domani :


Una lunga catena umana che stringe in un abbraccio simbolico il fiume Lambro. E' questa l'iniziativa simbolica che Legambiente lancia per domani sabato 27 febbraio al Parco Lambro di Milano alle 11,30 per la catastrofe ecologica che ha investito il corso d'acqua e ora sta drammaticamente colpendo il Po. L’onda nera di idrocarburi, partita martedì dalla ex raffineria di Villasanta, in provincia di Monza, ha già percorso centinaia di chilometri, lasciandosi alle spalle una terribile devastazione ecologica.

Nelle prossime settimane il Lambro sarà totalmente inquinato dagli scarichi del depuratore fuori uso di Monza. E’ per questo che Legambiente ha lanciato un appello ai cittadini, al mondo della politica, dello spettacolo, della cultura per liberare al più presto a liberare dai veleni il corso d’acqua e provvedere al risanamento. Tra i primi firmatari dell’appello il regista Ermanno Olmi, Giulia Maria Mozzoni Crespi, l’attore Giulio Cavalli e Ermete Realacci. Numerose anche le associazioni che, ad oggi, hanno aderito. Tra queste WWF, Italia Nostra Milano, CIA Milano -Lodi - Monza e Brianza, Slow Food Milano, CGIL Lombardia, ARCI Milano, Terre di Mezzo/Fa'la cosa giusta, ISDE -Medici per l’Ambiente, Lipu, FAI, AIAB Lombardia, Coldiretti Lombardia, Acli Anni Verdi.


“Vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per la selvaggia aggressione al fiume Lambro, alle sue sponde, al fragile ecosistema che, faticosamente, stava cercando di recuperare la sua vitalità dopo decenni di inquinamento – hanno dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia –. La catastrofe ecologica di questi giorni rischia di vanificare l’opera di risanamento necessaria per riportare in vita il fiume più inquinato d'Italia. Noi non ci rassegniamo e chiediamo una risposta rapida e determinata alle istituzioni. Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sane del Paese, agli imprenditori, alle associazioni, agli amministratori locali e regionali, al Governo, al mondo della politica, della cultura, dello spettacolo e ai semplici cittadini, perché ciascuno si impegni in una straordinaria opera di attenzione e risanamento del fiume e del suo territorio”.



Per firmare l’appello “Abbracciamo il Lambro”: www.legambiente.eu

L’appuntamento per la stampa è domani 27 febbraio 2010 alle ore 11,30 nel Parco Lambro di Milano, ingresso Via Feltre (MM2 Udine).

L'ufficio stampa (06.86268353-76 – 99- 60)




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IL FIUME LAMBRO MUORE, MA IL TERRENO DI ECOCITY E' SALVO..........

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Il fiume Lambro è stato sempre considerato da Milano e dalla sua provincia come una comoda discarica industriale. Lo hanno inquinato per decenni con ogni sorta di composti chimici, e un giro al Parco Lambro (quello famoso negli anni '60) effettuato ai giorni nostri può confermare, attraverso la puzza e la schiuma tipo detersivo in varie parti del fiume, che l'abitudine continua indisturbata.
Il Lambro passa anche attraverso Milano città, ma è stato impietosamente sepolto dal cemento come il suo affluente Olona, sparito per la costruzione della linea metropolitana negli anni '70.

Martedì mattina intorno alle 4 qualcuno si è introdotto nel complesso della Lombarda Petroli, una raffineria chiusa da anni e con gli operai in cassa integrazione, ma che ancora sembra essere utilizzata per lo stoccaggio di gasolio e petrolio per conto terzi. Qualcuno ha compiuto manovre difficili se non impossibili per una sola persona, ha aperto le valvole per far fuoriuscire il gasolio e il petrolio nel fiume, quindi è tornato nel buio da cui proviene. Quante migliaia di litri non è ancora certo, ma dalle 4 del mattino al momento della scoperta di ore ne sono passate parecchie, anche per l'ostracismo dimostrato dalla Lombarda Petroli che si negava alle richieste di spiegazione da parte delle forze dell'ordine.

Nel riportare la notizia del disastro agli occhi dei media è balzato subito il fatto che in quell'area sia in costruzione (una parte è già completata) un villaggio AMBIENTALISTA ed ECOLOGICO dal nome didascalico: Ecocity. Una specie di paradiso per abitazioni e luoghi di lavoro immersi in un grande parco, un appalto da mezzo miliardo di euro in mano alla Società Addamiano.

La marea nera ha sepolto gli animali ed ha proseguito fino al mare, nella solita incertezza generale delle istituzioni, che come sempre fanno finta di avere la situazione sotto controllo.
Fa veramente pensare che in un Paese dove non sono sotto controllo nemmeno realtà ben conosciute per il loro potere inquinante si voglia riproporre la costruzione di centrali atomiche...

Mentre i lombardi si chiedono se il petrolio arriverà a contaminare le falde acquifere, che purtroppo non sono a profondità elevate, sul sito della Società Addamiano viene diramato un comunicato che ha dell'incredibile per varie ragioni :

Incidente Lombarda Petroli: comunicato stampa Addamiano
Nova Milanese, 23 febbraio 2010

In riferimento a quanto accaduto la società Addamiano comunica di avere appreso la notizia dai mezzi di informazione.
Dal sopralluogo effettuato dai nostri tecnici possiamo solo dire che l’incidente non ha riguardato la nostra proprietà ma l’area attigua della società Lombarda Petroli.

E' abbastanza strano che abbiano appreso la notizia dai mezzi di informazione - visto il loro coinvolgimento geografico in un fatto piuttosto grave per gli abitanti umani e animali di queste zone - e non dalle forze dell'ordine intervenute.
Inoltre hanno avuto un gran culo nel non venire intaccati dal disastro ambientale nella loro proprietà, che ha colpito invece i terreni della ex-raffineria che era in trattativa per la vendita.

L'empatia è un'arma interessante quando si trasforma e permette di mettersi al posto del criminale per capire le sue azioni, entrare nella sua testa. Se qualcuno volesse dare un avvertimento in una ex raffineria che funziona da stoccaggio probabilmente la farebbe esplodere. Ma se distrugge il terreno, e attraverso i fondi elargiti per le calamità ottiene un mare di quattrini, che cosa sta facendo?


Germano ricoperto di gasolio

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23 febbraio 2010

L'UNICO VERO SCIACALLO

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DEDICATO AI NOIOSI GIORNALISTI / SCRITTORI
CHE INSISTONO A DEFINIRE I CRIMINI UMANI
CON RIFERIMENTI AGLI ANIMALI.
COS'E', MANCA FORSE IL CORAGGIO
DI USARE LE PAROLE
DELLA SPECIE UMANA?
TIPO :
LADRI,
TRADITORI,
BUGIARDI,
APPROFITTATORI,
DOPPIOGIOCHISTI,
MANIPOLATORI,
VIOLENTI,
MAFIA...
SONO FORSE DESCRIZIONI TROPPO VICINE E VERE PER ESSERE USATE?
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21 febbraio 2010

CUCCIOLI DI CINGHIALE UCCISI A BADILATE CON L'AIUTO DEL PRETE

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"... Immaginate, una bella serata di luglio in Liguria, una deliziosa cena sotto le stelle, nel campetto attiguo alla Chiesa parrocchiale, il profumo penetrante di fiori notturni estivi, una calda atmosfera di simpatia e benessere da ricordare negli anni. Meritata soddisfazione per il proprio impegno e per la comunità allegra e operosa che con noi lo condivide.

Ma ecco che dei rumori distraggono qualcuno dei commensali dalle chiacchiere e dagli scherzi, qualcosa si muove sotto la siepe in fondo al campo, vanno a vedere ed ecco che gli allegri compaesani di pochi istanti prima, si trasformano in creature selvagge e massacrano a badilate due cuccioli di cinghiale che si erano incautamente avvicinati.

Come per il dottor Jekyll e mister Hyde, le due anime che albergano in noi, si esprimono e si scontrano: quella colta, civile e sensibile e quella rozza, volgare e crudele, ed è la seconda a prevalere, almeno per sei dei partecipanti alla cena, “casualmente” proprio dei maturi (non in senso psicologico, ma nel senso che di età matura) cacciatori.
Ci sarebbe da interrogarsi sul perché, solo loro, si sono fatti trascinare da simili istinti perniciosi.

Cosa li ha spinti a compiere un tale gesto brutale e sanguinario: erano alla fame? Uccidere quei cinghialini significava fare la differenza tra la morte per inedia e la vita? I due cuccioli costituivano un urgente pericolo per la comunità? Nulla di tutto questo: è stato un gesto di pura, gratuita e banale violenza, priva di alcuna motivazione e giustificazione.

Nel frattempo il parroco che presiedeva all’allegro convivio cosa fa: cerca disperatamente e come può, di far tornare la calma e la pace negli animi inferociti di quei suoi parrocchiani devianti?
Ma niente affatto! Egli dimentico delle motivazioni, certamente edificanti della cena estiva all’aperto, ma anche del suo ruolo e dello scopo della sua missione … partecipa alla battuta di caccia, e si adopera affinché ai due cuccioli in pigiamino a righe, già pronti per la nanna accanto alla mamma, non sia lasciato scampo. Forse non ha preso a badilate i due animali, ma certo ha permesso che accadesse, ne ha impedita la fuga, ed anche i suoi abiti e le sue mani si sono sporcati degli schizzi di sangue e materia cerebrale, provenienti dai due poveri corpicini dilaniati.

Umanamente è comprensibile che anche il parroco, essendo un essere umano, sia soggetto alle umane debolezze e perversioni, ma così come gli è imposto un rigido autocontrollo sulle pulsioni sessuali, un altrettanto rigido autocontrollo sugli istinti di ferocia nei confronti degli animali si dovrebbe pretendere! Non si può imporre l’amore e la compassione per gli animali, ma che almeno non s’incrudelisca sadicamente verso di loro è il minimo! Si parla di esigenze minime per una società che dice di ispirarsi al buon senso, nel darsi delle regole per la civile convivenza!
Cos’ha trasformato un pastore di anime, colui che dovrebbe guidare le sue pecorelle verso approdi di bontà, pietà, perdono e condivisione, in un battitore degno della caccia alla tigre di salgariana memoria? Il cavernicolo si è riaffacciato in lui come in alcuni degli altri partecipanti alla cena, non in tutti per fortuna, e quest’ultimo particolare m’incuriosisce: cos’hanno fatto gli altri, si sono limitati a ridere delle prodezze simil-venatorie del parroco e dei “valorosi e impavidi guerrieri” armati di badile, o qualcuno ha cercato d’intervenire, denunciando la brutalità spaventosa del vero e proprio linciaggio delle due innocenti e indifese creature?
Spero proprio che non ci fossero bambini presenti, sai che bell’esempio da parte di genitori e guida spirituale!

Infine un’ultima considerazione, l’animalista che scompostamente è intervenuto durante una protesta sul sagrato della chiesa, per ogni altro verso corretta e pacifica, è stato giustamente condannato per aver interrotto la funzione religiosa, due mesi di prigione e il pagamento di una multa non indifferente per aver solo parlato a vanvera. Ma i protagonisti dello scellerato scempio e il complice o i complici, quando (e se) saranno condannati per l’assurda e immonda esecuzione di due bestiole che tiravano a campare, senza arrecare disturbo a nessuno al mondo?
Questi soggetti sub-umani sarebbero da condannare in modo esemplare, non solo per questo ma anche per il pessimo esempio di sensibilità, carità e bontà d’animo e assoluta incapacità di autocontrollo, con un comportamento degno più da Homo deficiens deficiens che da Homo sapiens sapiens!

A mio modesto parere dovrebbero essere condannati oltre che alle pene previste dalla legge, a prestare servizio gratuito e per un lungo periodo, presso le strutture di ricovero degli animali,
sia domestici, sia selvatici, vittime dell’ istinto di belluina ferocia di alcuni umanoidi.
Rammento, per inciso, che l’introduzione di specie esogene sul nostro territorio (e il cinghiale ungherese è una di queste) e della loro esponenziale proliferazione in assenza dei competitori naturali, è da imputare esclusivamente ai cacciatori e alla loro bramosia di prede sempre più grosse e imponenti. Il cinghiale presente originariamente in Italia era molto più piccolo, e meno prolifico di questi. Chi l’ha introdotto per il proprio discutibilissimo “divertimento” sanguinario e brutale dovrebbe pagarne gli eventuali danni.

Spero proprio che la giustizia italiana riesca almeno questa volta a non essere forte con i deboli e debole con i forti e difenda se non quei poveri animali massacrati ingiustamente e in modo barbaro e incivile, indegno di esseri umani evoluti, almeno le ottime ragioni di chi vuole vedere confermata la legittimità della nostra legge che vieta gli atti crudeli anche verso gli animali.
Saluti Caterina. "

- Da L.A.C. Milano (Lega Abolizione Caccia) -




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20 febbraio 2010

ANIMALI AGGRESSIVI E TESI SCONCLUSIONATE

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A volte un articolo non particolarmente corretto nelle informazioni viene ripreso e rilanciato da siti e blog. Il mirror fatto da tante persone rende l'articolo autorevole e vero, come se la sua ripetizione confermasse le notizie che riporta.
Ma l'argomento degli animali aggressivi è troppo delicato per essere trattato in maniera superficiale, sopratutto in seguito agli eventi tremendi avvenuti nel nostro Paese, che di fatto hanno modificato la percezione e il rapporto con i cani di un intero popolo.

L'articolo in questione riporta la ricerca sull'aggressività animale di un fantomatico gruppo dell'Università di Cordoba, in cui il Dr. Joaquín Pérez Guisado è definito a volte autore principale, a volte uomo di punta dello studio. I risultati della ricerca indicano che per evitare l'aggressività occorre ottenere principalmente "l'obbedienza" dell'animale.
Ora, senza nulla togliere al titolo di Dottore di Joaquin Pérez Guisado, forse è l'ora di ridimensionare una lunga serie di strafalcioni che si leggono da ogni parte riguardo all'argomento aggressività.

In realtà non c'è stato alcun gruppo di ricerca, è stata semplicemente pubblicata una tesi di dottorato (Contribución al estudio de la agresividad canina y otros problemas del comportamiento) di un medico veterinario 28enne, il Dr. Pèrez Guisado appunto, che dopo la laurea ha proseguito gli studi fino al dottorato, ma è ben lontano da essere un luminare.
Lo si intuisce dalle affermazioni presenti nella sua tesi, secondo le quali per avere un animale non aggressivo occorre :

-sottometterlo all'obbedienza
-picchiarlo non con oggetti ma con un giornale
-non trattarlo come un umano
-ricordare che gli animali risolvono i conflitti con la forza
-stabilire una gerarchia

Una discreta marea di stronzate, che però spacciate come risultati scientifici possono fare un gran danno.
Purtroppo occorre ripetersi, ma si leggono manuali veramente assurdi sulla cosiddetta "educazione del cane", e il peggio è che spesso sono scritti da professionisti del settore.
La grande difficoltà dell'essere umano è quella di avere dimenticato la sua parte animale, impostando il rapporto con gli altri esseri che strisciano, volano, o con più zampe, come il padrone con lo schiavo. Questa presupposta superiorità è proprio la rovina dei rapporti, perchè ritiene l'uomo in diritto di essere capito, servito, riverito, senza pretendere alcuno sforzo da parte sua per comprendere esseri che abitano mondi paralleli ma diversi, come i cani.

Forza, obbedienza e gerarchia sono parole vuote di fronte a un pitbull fornito di mandibole in grado di tranciare un ramo in due come uno stuzzicadenti, lasciato legato in un giardino e liberato solo "contro i ladri", usato per terrorizzare il prossimo, affamato, trattato con violenza.
Sembra che gli studiosi nei loro trattati non riescano nemmeno a pronunciare la parola magica che aiuta l'incontro tra mondi diversi : EMPATIA. Quella che dovrebbe essere una capacità della razza che si ritiene superiore, per comprendere la razza inferiore o animale.

Trattare il proprio cane come una proprietà esclusiva e inavvicinabile, impedirgli di socializzare e di comprendere come funzionano le relazioni col mondo circostante, dare ordini e punizioni incoerenti, o al contrario non dare mai punizioni e lasciar fare al cane il capobranco, queste sono fondamentalmente le cause che creano un animale timoroso, insicuro, ansioso, reattivo...quindi aggressivo.

Fra le ultime tragedie, i cani che hanno sbranato e uccisio il bimbo di Modica erano tenuti in un recinto e a volte cibati dal bambino; venivano governati dal fratello ma erano proprietà di altre persone, una situazione tipica tra i cani da combattimento. Nessuno ne ha saputo più niente.
Molto spesso gli attacchi arrivano da cani in branco (formati da ex cani di proprietà abbandonati) o cani da difesa tenuti in giardino ma praticamente dimenticati, senza rapporti con altri animali e umani.
Non è corretto affermare che gli animali risolvono le cose con la forza, visto che il cane sano psicologicamente e fisicamente conosce la misura della propria e altrui aggressività, e ha tutta una serie di comportamenti per dimostrare anche la propria sottomissione proprio per evitare il conflitto.

Di questi tempi non è facile essere un cane psicologicamente sano, in giro si vedono molti comportamenti strabilianti come :
- cuccioli tenuti in braccio fino a 3-4 mesi, cioè terminate tutte le vaccinazioni, come se il
contatto con i loro simili fosse mortale
- cani tenuti perennemente al guinzaglio, tirato fino allo strangolamento ad ogni apparizione
di cane nelle vicinanze
- cani che attaccano altri cani senza che il loro accompagnatore umano dica nulla

Ecco perchè la gerarchia non c'entra più di quanto entri nel rapporto genitori-figli, perchè questo sono gli animali affidati agli esseri umani che li tutelano : bambini che hanno bisogno di genitori seri, coerenti e giusti. Non di psicopatici che legano tutto il giorno il molosso al calorifero e pretendono un cane mansueto, o di frustrati che non distinguono un cane vivo da uno di pelouche e trattano il proprio animale come un burattino obbediente.
Forse il rispetto è un concetto che si scambia solo tra "razze superiori"?


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17 febbraio 2010

GLI ANIMALISTI RISPONDONO A TONO A RADIO 24

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L'ANTEFATTO :
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Il giornalista Giuseppe Cruciani, uno che pare ami giocare con i toni da cinico e da bel tenebroso, conduce una trasmissione piuttosto seguita su Radio 24 - emittente del Sole 24 Ore - i cui temi sono l'attualità e la politica.
Nella puntata di lunedì 15 febbraio ha affrontato il fatto del giorno, ovvero la sospensione di Bigazzi, dichiarandosi fermamente contrario alla decisione della Rai, e difendendo il mangiagatti a spada tratta. Sia Cruciani che alcuni suoi ascoltatori hanno sostenuto che mangiare carne di gatto o di cane va benissimo, e che in alcune zone d'Italia il gatto in pentola è proprio una tradizione.
In realtà Cruciani non aveva idea che mangiare animali d'affezione in Italia è reato penale, cosa che gli ha ricordato un'ascoltatrice durante una telefonata.
Giusto per evitare lo scherno e la mancanza di rispetto, Cruciani mandava come sottofondo la canzone "44 Gatti" e l'audio di un film di Lino Banfi in cui, appunto, si mangiano i gatti, mentre
con un tono sarcastico e divertito difendeva Bigazzi e sfotteva coloro che si sono indignati per la sua sospensione da parte della Rai.
Decisamente Radio 24 è recidiva. Non più di venti giorni fa in un'altra trasmissione il conduttore Gianluca Nicoletti aveva invitato a sparare ai cinghiali perchè con le loro zanne...gli facevano paura. Personalmente riteniamo che nessun animale andrebbe mangiato, ma almeno per quelli difesi dalla legge ci dovrebbe essere più attenzione.
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IL FATTO :
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Ecco il messagggio di Roberto Cavallo del Collettivo Animalista che racconta l'esito della protesta a Radio 24 sulla questione del mangiare i gatti.

Oggi pomeriggio ho ricevuto una comunicazione da parte di una redattrice di Radio 24, che mi invitava a partecipare in diretta alla trasmissione della serata. La stessa è stata quasi interamente dedicata alla questione Bigazzi, e alle dichiarazioni di ieri di Cruciani.
Mi ha accolto ricordando la clamorosa protesta dello scorso anno contro lo "Zoo di 105".
Per amor di verità devo riconoscere che mi è stato dato uno spazio adeguato, e che Cruciani mi ha approcciato in modo "morbido" rispetto alle sue abitudini. Poi ha detto che non aveva intenzione di scusarsi per le sue dichiarazioni, ma che lui non farebbe mai male a un animale e che in Corea ha mangiato la carne di cane solo per curiosità. Gli ho fatto notare che mangiare carne di cane è un'atto disgustoso, come peraltro mangiare carne in generale.
Mi ha allora chiesto di parlare di gatti e basta. Ho chiesto le sue scuse, ricordandogli che i ragazzi dello zoo di 105 almeno le avevano porte a tutti gli ascoltatori.
Alla trasmissione è stato invitato anche Bonelli, attuale presidente dei Verdi italiani, che ha affermato di essere contrario alla caccia perchè "contraria al comune sentire degli Italiani". Ho fatto presente che noi riteniamo che la caccia sia invece inaccettabile perchè ne sono vittime esseri viventi intelligenti e senzienti, che hanno dei diritti, primo tra tutti quello di non soffrire. La posizione di Bonelli ricordava quella degli anni '70 sulle violenze sessuali sulle donne, atti che erano puniti in quanto reato contro la pubblica morale, e non perchè le vittime erano soggetti portatori di diritti.

Cruciani non si è dichiarato d'accordo con me sul fatto che una vita di un animale valga quanto quella di un essere umano, e questo è quello che pensano 9999 persone umane su 10.000, quindi non c'è certo da stupirsi.

Cruciani si è quindi scusato per la sua "ignoranza" riguardo alle leggi dello stato che proteggono gli animali d'affezione. Ho fatto presente che le sue dichiarazioni, la sua ironia e le sue scenette di Lino Banfi e Renato Pozzetto che nei loro film mangiano i gatti erano diseducative ed estremamente pericolose, perchè potevano essere prese ad esempio da "mente deboli" (e noi sappiamo quante ce ne sono), e diventare viatico per "bravate" contro i gatti.
Cruciani si è dichiarato scettico su questo rischio.

Ho ricordato che l'offesa è stata enorme nei confronti delle persone che nella loro vita impegnano tutto il loro tempo, la loro passione, le loro energie e i loro soldi per salvare e proteggere gli animali non umani dalla crudeltà umana.
E' stata enorme nei confronti di chi passa le sue giornate a raccogliere mici malati per la strada per farli curare e cercare di dare loro una sistemazione dignitosa, e il cui lavoro terribile e faticosissimo viene smantellato in due minuti da gente che non sa nemmeno di cosa sta parlando.

Mi ha poi chiesto perchè i gatti sì e i conigli e i cavalli no (quella sui cavalli era chiaramente una battuta riferita al mio cognome...e va beh...) Ho risposto che per quanto ci riguarda non si dovrebbero mangiare nè i gatti, nè i conigli, nè i cavalli, e che noi lottiamo perchè questo
non accada piu'. Ma che perlomeno per gli animali come i gatti, per i quali siamo riusciti faticosamente a garantire una tutela, pretendiamo il rispetto delle leggi.

Alla domanda su cosa si dovesse fare di Bigazzi, ho risposto che riteniamo che non dovrebbe mai più comparire in televisione, a maggior ragione su una rete pubblica, pagata con i soldi dei contribuenti e quindi anche con i nostri.
Cruciani, pur mantenendo posizioni tutt'altro che animaliste, ha dichiarato rispetto per la nostra filosofia, e non credo che in futuro dovremo ancora ascoltare sconcezze ulteriori. Perlomeno lo speriamo tutti.

Desidero ringraziare di vero cuore gli iscritti alla mailing list di AgireOra e alle altre mailing list e forum che hanno divulgato la protesta, che hanno inondato di mail gli indirizzi della radio.
Una vera potenza, una grandiosa onda d'urto a cui nessuno può restare indifferente.

Sono stati ricevuti migliaia di messaggi, che hanno messo a dura prova la resistenza dei centralini, e che hanno costretto il direttore Fabi a scusarsi, seppur con toni un po' troppo superficiali, con una comunicazione personale andata in onda alle 18.30.

Con il vostro aiuto tutto diventa possibile, grazie.

Roberto Cavallo
Collettivo Animalista
www.collettivoanimalista.org
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L'IPOCRISIA ITALICA DI BEPPE BIGAZZI

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Quello che è avvenuto nel canale nazionale della TV ha avuto almeno il pregio di mettere in luce dei punti chiave dell'italico rapporto con gli animali e la natura.

Se da una parte numerosissimi animalisti si sono mossi in prima persona, così come tante associazioni, per protestare contro la cucina a base di gatti di Beppe Bigazzi, la risposta che giunge dall'altra parte è sempre la solita.
Ignorante, banale, e soprattutto ipocrita.

Ignorante perchè gli approfittatori della natura vedono sè stessi riflessi ovunque, e credono che il mondo circostante non faccia altro che "approfittare prima che lo faccia qualcun altro", esattamente come fanno loro.

In questo modo agli animalisti si può rimproverare sempre qualche mancanza : perchè vi occupate di gatti e non di conigli, perchè amate i cani e non avete pena dei vitelli, perchè aiutate gli animali e non i bambini?

BiBigazzi infatti racconta ai microfoni di Striscia la notizia che lui, quando vedeva i cartelli degli animalisti contro la mattanza dei delfini andava a scriverci sotto: e i tonni? Chissà qual è stata la sua attività di protezione dei tonni oltre a queste provocazioni sterili, questo sarebbe interessante da sapere.

L'esperienza insegna che i giudizi sono dati in genere proprio da chi non alzerebbe mai un dito, nè darebbe un euro per gli animali o per i bambini.

Strano che persone laureate con 110 e lode, manager di professione e giornalisti per hobby come B. Bigazzi non abbiano una reale conoscenza di come stiano le cose nella realtà animalista, con il suo enorme numero di vegetariani, e lo zoccolo duro dei vegani.
Gente che non indosserebbe una pelliccia o una borsa di pelle nemmeno sotto tortura, e che fa anche fatica a vivere da vegetariana in un mondo carnivoro, soprattutto se ha dei bambini che vanno a scuola, dove solerti dietiste in genere condannano chi non si nutre di carne.

L'ipocrisia diventa evidente quando, giunta la probabilmente inaspettata sospensione, il gatto che prima era stato raccontato come un piatto prelibato figlio delle tradizioni locali, diventa ai microfoni di Striscia la notizia l'unica lacrimevole alternativa per i poveri affamati della seconda guerra mondiale.

Nonostante gli occhi di B.B. non sorridano mai anche quando ride, era evidente dal suo atteggiamento che il piatto a base di gatto gli metteva l'acquolina in bocca, perchè poi lo ha negato? paura di un licenziamento a 78 anni?
Sarebbe anche un' età da pensione, tutto sommato...


15 febbraio 2010

SOSPESO BEPPE BIGAZZI DA "LA PROVA DEL CUOCO"

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Alcuni giorni fa si era prodigato nel raccontare agli spettatori allibiti de "La prova del cuoco" le procedure per cucinare il gatto, senza tralasciare particolari come l'usanza che prevede alcuni giorni di immersione del cadavere nel'acqua di un torrente, in modo da rendere le carni "belle bianche".

Oggi TVblog.it ha dato la notizia dell'avvenuta sospensione di Beppe Bigazzi, che è stata annunciata dalla conduttrice Elisa Isoardi. Moltissime infatti sono state le proteste pervenute alla segreteria telefonica e alla mail de "La prova del cuoco".

Alcune associazioni animaliste hanno minacciato di prendere provvedimenti legali nei confronti della trasmissione, in quanto i gatti sono considerati animali d'affezione e protetti dal codice penale, che persegue chi li maltratta, compie atti di crudeltà o li uccide.

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11 febbraio 2010

PARCHI NAZIONALI = TERRITORI DI CACCIATORI ?


Visto che oggi bisogna tenere d'occhio quello che accade a livello europeo anche nel trattamento degli animali, è interessante vedere che tipo di etica vige in altri Paesi.

Per esempio al confine tra Austria e Ungheria vi è una zona ricca di coltivazioni, vigne, laghi e brughiere, dove i cacciatori vanno a divertirsi praticando il loro "sport" preferito, il massacro di esseri inermi.
Incredibile ma vero, questa riserva di caccia è anche un'oasi di riproduzione per la fauna.
Secondo la pubblicità della zona, l'amena cittadina di agricoltori che vi sorge stima e rispetta la presenza dei cacciatori, insomma non rompe i coglioni e intasca i soldi in silenzio diremmo noi; infatti viene rimarcato che la zona è molto, molto tranquilla. A parte i continui rumori di spari, verrebbe da pensare.

Sempre nella loro pubblicità si dice che tra una battuta e l'altra è possibile approfittare dei ristorantini della zona.
Si sa, i terribili rischi corsi nella caccia scatenano grossi appetiti... in effetti devono essere proprio azioni incredibilmente coraggiose se la descrizione del luogo è "gli animali girano tranquillamente nella riserva come per farsi fotografare".
Nelle foto dei cacciatori in posa davanti ai cadaveri si vedono benissimo i fagiani girare intorno a loro come galline nel pollaio.
Finiti gli omicidi gli impavidi cacciatori possono tornare ai loro hotel dove oltre all'aria condizionata e alla tv satellitare è previsto anche l'optional della stanza macellazione.
Poi non bisogna stupirsi del fatto che la gente pensa di film come Hostel che siano veri.
Il principio è lo stesso, ed è il godimento nel vedere una creatura soffrire e morire, il più delle volte nemmeno mangiata, quindi neanche con una vaga giustificazione.
Oggi che le cose vanno sempre più velocemente i poveri ambientalisti/ecologisti/animalisti devono correre ancora più velocemente, e abituarsi a immaginare scenari possibili, come adeguamenti europei anche in tema di caccia nelle riserve naturali.
Immaginare, perchè l'informazione tarda sempre ad arrivare. Nonostante tutto questo benedetto web ci siamo ritrovati con una bella modifica sulla caccia tra capo e collo.
Le Regioni decideranno il come-cosa-quando, anche la Lombardia, dove prosperano le potenti holding di armi.
Ma anche il Veneto, il Friuli, e quel Trentino-Alto Adige che proprio grazie a una legge regionale poteva bellamente cacciare nel Parco dello Stelvio, legge fermata da una sentenza del Consiglio di Stato.
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9 febbraio 2010

AVATAR



Nelle foreste di Pandora, un pianeta molto simile alla Terra visto dallo spazio, abita la meravigliosa razza dei Na'vi.
Alti più di 2 metri e dalla pelle azzurra, forniti di coda, vivono in un enorme albero della foresta, godendo di un territorio allo stesso tempo pericoloso e fantastico, popolato da esseri di grande ferocia così come da specie altamente spirituali, che fanno parte integrante della loro vita.

Definiti "alieni" in molte recensioni del film, in realtà non lo sono per niente: i veri alieni sono i "conquistadores" del 2154 che arrivano con le armi e i soldati a distruggere la foresta, comandati da un odioso generale pronto a tutto pur di portare a termine la sua missione, che consiste nella deportazione forzata dei Na'vi, che sfortunatamente vivono sopra a un giacimento di inestimabile valore.

Storie già viste e sentite, il regista James Cameron ha attinto a piene mani dal mondo degli Indiani d'America e degli attuali Indios amazzonici a partire dalla lingua parlata dai Na'vi, per continuare con l'aspetto fisico della tribu, con le prove di coraggio del volo, con le urla di guerra lanciate nei combattimenti, con il rispetto degli animali nonostante la loro uccisione, ecc ecc ecc.

Ma questo non è un male, significa che alcuni archetipi e riferimenti spaziali sono duri a morire, nonostante la grande attività fatta per seppellirli per sempre. All'inizio sembrò che deportare le tribu avrebbe risolto definitivamente il problema, ed era circa il 1860. Poco più di un secolo dopo incominciarono a uscire film come "Soldato blu", che rivelarono come si svolse la vera storia.

Nel 2010 la storia non viene dimenticata, e si ripropone in un film di genere fantastico come Avatar. Così come nella realtà ci furono frecce contro fucili, e deportazioni di interi popoli, anche in questo film si può rivivere la stessa frustrazione di chi combatte, tuttora, con le stesse armi.

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2 febbraio 2010

L'EUROPA CHE FA COMODO

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Forse è accaduto tutto troppo in fretta, i popoli coinvolti in questo super-organismo europeo non hanno avuto il tempo di capire a cosa avrebbe portato il continuo "adeguamento alle norme europee", attività che sembra avere la massima urgenza di questi tempi.

Se la nascita di questo super-organismo è stata progettata per elevare il livello di vita delle nazioni più disagiate rispetto a quelle più progredite, come Italiani/Europei il quadro in cui ci troviamo a inizio febbraio 2010 assomiglia sempre di più all' "Urlo" di Munch.

Il potere d'acquisto è nullo: rispetto a pochi anni fa tutto costa minimo 3 volte di più, compresi i generi necessari per bambini e anziani. Per acquistare un normalissimo appartamento in una grande città oggi occorre avere più di mezzo miliardo di lire, e visto che la ristretta cerchia di ricconi nostrani non può comprare tutto, pezzi di Italia vanno in vendita al migliore offerente.

E' di questo periodo l'invio di centinaia di lettere da parte di un'immobiliare italiana a proprietari e abitanti dei palazzi nel centro di Milano. L'immobiliare fa da intermediaria in quanto quei palazzi sono proposti in vendita ad acquirenti....giapponesi.

L'acqua è stata privatizzata, pertanto non saranno più i Comuni i proprietari. Il suo prezzo risponderà alle leggi di mercato e ai dividendi degli azionisti (Italiani ed esteri).

Il mercato è stato invaso da gadget elettronici, ma solo la metà degli Italiani, se va bene, utilizza Internet. Si sa che il web è pericoloso perchè circolano troppe informazioni, fotografie, video!!
In questo caso la legge sul "regolamento del web" che questo governo vorrebbe fare entrare in vigore di europeo non ha proprio nulla, anzi è in chiaro conflitto con le normative presenti nei Paesi liberi, quindi si vedrà come va a finire.

Ma la caccia, santo cielo, quello sì è un argomento difficile. La normativa europea infatti non prevede che si spari tutto l'anno, nè che si possa mettere fucili in mano a 16enni. Nel nostro Parlamento si accapigliano per i motivi più disparati, ma c'è una cosa che li unisce al di là della politica, ed è la caccia. Per assecondare i propri simili che ritengono la caccia "uno sport" riescono a mettersi d'accordo perfino il Partito della libertà di Berlusconi con l'Italia dei valori di Di Pietro. Fino ad arrivare alla caccia libera, tutto l'anno, con regolamentazione in mano alle Regioni. Normativa europea?

In un Paese dove ogni giorno si fanno riferimenti alla sicurezza, al desiderio di protezione della gente, si può arrivare a questo strabiliante risultato, che non tocca molto i milioni di residenti nelle metropoli quanto gli altri milioni di residenti in zone di periferia o di campagna.
Il consiglio che si può dare a chi deciderà definitivamente su questa legge assurda è provare l'esperienza di chi vive sulla propria pelle il terrore dei fucili : andare a fare un giro a raccogliere fiori in campagna in periodo di caccia, da soli, senza body guards, e senza flash dei fotografi. Dopo di che raccontare l'esperienza in Parlamento.

In pratica si vorrebbe che l'Italiano/Europeo accettasse l'idea di avere le pezze al culo, di vivere in un Paese smembrato politicamente e quindi economicamente, di vendere i propri beni naturali e artistici ai capitali esteri, di vivere in un Paese dove si pratica la censura preventiva sulle idee, di vivere in un luogo dove si spara tutto l'anno, distruggendo attività turistiche e agricole, nonostante il 99% dei suoi abitanti sia contrario.
Tutto sta a capire quanto l'Italiano/Europeo sia ancora disposto ad ingoiare, visto che la misura sembra colma.


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