29 agosto 2009

CONSIDERAZIONI SULL'ALLEVAMENTO GUBERTI

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I media avevano parlato diffusamente dell'allevamento di cani di razza Pointer del veterinario Guberti alla fine dello scorso anno. In questo girone infernale in provincia di Ravenna erano finalmente entrate le istituzioni, e avevano trovato un vero e proprio lager, dove non c'era nè cibo ne acqua, e le femmine partorivano in mezzo agli altri cani. Se erano brave a proteggerli bene, sennò i cuccioli venivano subito sbranati dagli adulti.

Quelli che riuscivano a sopravvivere in queste condizioni, feriti dalle continue lotte per il cibo, mangiando carne imputridita e fango, erano i Pointer "selezionati dalla natura", i migliori.
Un articolo precedente è a questo indirizzo http://animalinliberostato.blogspot.com/2009/01/benvenuti-al-pointer-club-da-guberti.html

Un aspetto strano, fra i tanti di questa vicenda, è la stima che riscuote il Dr. Guberti fra le varie realtà cinofile, compreso l'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) ovvero il massimo organismo per gli allevatori in quanto stabilisce i criteri di razza pura, rilascia i pedegree, indìce concorsi e compagnia bella. L'ENCI incomincia a mostrarsi critica nei suoi confronti solo a fine 2008, quando il bubbone è scoppiato a livello nazionale.

Il secondo aspetto strano è che i metodi di allevamento del Dr. Guberti erano già noti alla giustizia, infatti già nel 2003 viene processato per maltrattamento di animali, ma viene assolto con formula piena, soprattutto grazie alla perizia del Preside della facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna.
E qui sale la curiosità di sapere chi sarà mai questo pezzo da novanta che ha dichiarato nella sua relazione la buona salute dei cani "ospitati" nell'allevamento dal poetico nome "Del Vento", confermando che i Pointer non sono razze da salotto, sennò come diventano campioni?

Pointer dell'allevamento Del Vento tra quelli più presentabili

L'ex Preside della facoltà di Veterinaria si chiama Stefano Cinotti ed è un ricercatore, il suo curriculum è pubblico pertanto viene riportato anche qui :

Nome: Stefano

Cognome: Cinotti

Istituto d’appartenenza: Università degli Studi di Bologna Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria

Disciplina di specializzazione: Medicina Veterinaria

Curriculum Laureato con lode in Medicina Veterinaria a Bologna nel 1974

Ufficiale Medico Veterinario nel periodo maggio 1975 maggio 1976

Dipendente Alimenti Purina 1976-1977

Veterinario Interno nel Consorzio di Comuni Monzuno Loiano 1977-1978

Assistente Ordinario Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna 1978-1985

Professore Associato di Clinica Medica Veterinaria 1985-1994

Professore Ordinario di Clinica Medica e Medicina Legale dal 1994

Direttore del Dipartimento Clinico Veterinario 1998-2000

Responsabile del Servizio Veterinario Centralizzato per la protezione degli Animali Utilizzati a fini sperimentali dell'Università di Bologna dal 1993

Membro del Consiglio Superiore di Sanità dal 1996

Direttore dell'Istituto Nazionale per la Fecondazione Artificiale degli Animali Domestici dal 1999

Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dal 2000

Membro Corrispondente dell'Accademia delle Scienze - Istituto di Bologna dal 2003

Membro del Panel Scientifico EFSA (European Food Safety Autority) dal 2003

Grazie a questo sostanzioso curriculum il prof. Cinotti è riuscito a sbaragliare 23 candidati e ad arrivare alla nomina di Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia nel 2007.

Succede quindi che una persona con un tale incarico incontri prima o poi L’On. Martini, sottosegretario del ministro della lavoro, della salute e delle politiche sociali, per esempio al battesimo di una piattaforma per un corso universitario on-line, e che si stringano simpatie e alleanze senza sapere a chi si sta stringendo la mano.

Soprattutto quando subentra un terzo aspetto strano nella vicenda, che riguarda i Pointer selezionati da una vita infame per diventare campioni. Sarà che nell'immaginario pubblico un campione ha innanzitutto caratteristiche fisiche e psichiche notevoli, ma sicuramente non è ferito, emaciato, stremato. Chi e dove avrebbe un giorno usufruito di animali talmente patiti da rischiare di essere squilibrati? Ma soprattutto...erano gli animali a interessare o solo il corredo genetico che si sarebbe potuto utilizzare dai sopravvissuti?

A questo link i Pointer com'erano, e come sono diventati oggi in seguito all'intervento di Animal Liberation http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

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25 agosto 2009

API CONTRO VESPE





AGGIORNAMENTO 28 AGOSTO : siamo ritornati a visitare l'alveare e non esiste più niente.

Spostando un pezzetto di legno all'entrata di quello che fino a ieri era il loro rifugio, nell'incavo di un albero, abbiamo trovato tracce bianche di consistenza schiumosa, con un cattivo odore di composto chimico.

Evidentemente il grand'uomo che le ha inondate di insetticida non aveva il coraggio di fare una cosa simile quando erano in tante. Non poteva avvicinarsi più di tanto.
Ma quando le ha viste decimate e stremate dalla lotta contro le vespe ha "trovato il coraggio" di avvelenarle.

Speriamo solo di non conoscerlo mai nè che incroci mai il nostro cammino perchè non rispondiamo delle nostre reazioni.

C'era una volta, in un parco di città, uno sciame d'api che non dava fastidio a nessuno

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In un parco di città, nell'incavo di un albero, vive da qualche anno uno sciame di api, forse fuggite a qualche allevamento.

Fanno la loro vita senza interferire con nessuno, a parte quando qualche curioso si piazza incautamente sul loro nido, tipo muso di cane che non sa fare i fatti suoi.

Come tutte le api sono molto operative, e tra di loro vi sono le guardiane, che controllano il territorio circostante, le operaie che vanno avanti e indietro trasportando polline. Altre ancora non ben identificate a volte emergono dall'alveare con andamento ubriaco per rotolare giù nel prato....saranno lì per soddisfare la regina?...mah!

L'intervento inaspettato e molto poco intelligente della polizia locale in questi giorni ha transennato l'area, ma ha anche strappato le foglie che nascondevano l'entrata dell'alveare.

Morale, l'alveare è stato attaccato da vespe di dimensioni enormi, una specie che esiste in Italia da alcuni anni ma che non appartiene a questo continente. Questi vesponi hanno immobilizzato e trasportato via le api al ritmo di una al secondo nel tempo osservato prima di correre ai ripari. Una scena da film horror, con le vespe che sovrastavano le api fisicamente, le seguivano nel volo, e le assaltavano portandosele sugli alberi.

Con un retino per pesci sono state catturate e uccise diverse fameliche vespe, e va precisato che durante l'operazione contro le vespe le api sono state estremamente tranquille nei nostri confronti, nonostante i movimenti davanti al loro alveare, ma l'alveare è seriamente compromesso, gli individui presenti sono drasticamente diminuiti, anche perchè non si sa da quanti giorni andava avanti questa predazione.
I commenti dei passanti : "e meno male che le vespe le ammazzano, se andava lì un bambino veniva punto....ma se adesso le vespe prendono il loro posto?..."

Ma andate aff........!!!

“Se l ’ape scomparisse dalla faccia della terra all’uomo non rimarrebbero che quattro anni di vita ” (Albert Einstein)

24 agosto 2009

LA GRECIA VA A FUOCO, ATENE IN PERICOLO

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Questo blog è vicino ai cittadini greci che stanno lottando con tutte le loro forze per fermare il fronte di fuoco, che dopo due giorni di distruzione di boschi, uliveti e case è arrivato a pochi chilometri da Atene. Non ci sono parole per immaginare cosa voglia dire trovarsi là in questo momento, e l'unica cosa possibile è esprimere il proprio dolore per una terra martoriata nuovamente a distanza di due anni.

Si devono trovare le parole invece per domandarsi come mai tutti questi incendi in Europa, sempre più violenti.
Quando iniziarono gli incendi italiani, negli anni 70 e 80 venivano attribuiti agli speculatori immobiliari, che avrebbero trovato strada facile per costruire sui terreni disboscati dal fuoco.
Le forze dell'ordine trovavano a volte il "piromane", che spesso aveva in tasca una scatola di fiammiferi e stranamente ancora più spesso aveva una certa età.

Ma oggi come si può pensare che una sigaretta o un fiammifero buttato in un bosco possano scatenare le devastazioni a cui stiamo assistendo?
Bisogna essere veramente ingenui per non accorgersi del fattore che accomuna tutti gli incendi europei degli ultimi anni: che sono inspegnibili.
In Grecia da più di trenta ore stanno lavorando senza chiudere occhio 400 pompieri, in più ci sono Canadair italiani e francesi ma le fiamme sono fuori controllo.

La spiegazione che viene data di questi tempi, ora che le cicche di sigaretta e i fiammiferi sono un po' datati, è quella dei venti.
I venti renderebbero ingovernabile un incendio scoppiato in campagna nonostante la presenza di 400 persone delle istituzioni, diversi mezzi aerei, e molti semplici cittadini che difendono le loro case coraggiosamente.
Questo è un po' difficile da credere, soprattutto quando anche l'Italia, la Francia, la Spagna, la Turchia e il Portogallo, a volte in sincronia, hanno subìto roghi devastanti e difficili da estinguere.

Guarda caso, l'incendio che ha minacciato seriamente Marsiglia è stato provocato da militari, che hanno tirato dei razzi traccianti durante un'esercitazione, ovvero la miccia del poderoso rogo.

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23 agosto 2009

ANIMALI DEL TERREMOTO D'ABRUZZO

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Continuiamo a divulgare segnalazioni di smarrimento/ritrovamento provenienti dalle zone colpite dal terremoto.

Associazioni e persone provenienti da tutta Italia e anche dall'estero hanno voluto aiutare gli animali trovati vaganti prendendoli temporaneamente in affido ma portandoli purtroppo anche molto lontano dalla loro casa.
Inoltriamo schede segnaletiche A TUTTI I NOSTRI CONTATTI IN ITALIA nella speranza di poter contribuire a RICONGIUNGERE animali e persone.

Ricordiamo che abbiamo istituito una sezione apposita dedicata agli animali de l'Aquila al link: http://www.animalipersieritrovati.org/abruzzo.shtml

Grazie a tutti!
Il Team di Animali Persi e Ritrovati
http://www.animalipersieritrovati.org/http://www.aper.info/http://animalipersieritrovati.blogspot.com/

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IL MEDITERRANEO E' DIVENTATO UN ENORME CIMITERO

I sopravvissuti Eritrei, arrivati in questi giorni con il barcone a Lampedusa, si erano imbarcati in Libia più di venti giorni prima.
Dall'Eritrea alla Libia avevano già compiuto un lungo viaggio, che a occhio sulla cartina potrebbe essere come dalla Sicilia alla Danimarca. Magari l'ultimo tratto sembrava un percorso più breve e semplice rispetto a quello già fatto, forse avevano acqua e viveri sufficienti per pochi giorni, o forse niente.
Magari qualcuno si è "dimenticato" di avvisarli che le correnti marine e i venti, nello stretto di Messina, sono parecchio forti e arrivano praticamente sempre da Nord Ovest verso Sud Est. Occorre tenere conto di questo per mantenere la rotta, in un mare tanto frequentato da ogni tipo di imbarcazione dove la morte di 70 o 1000 persone ormai non fa più notizia.

Oggi si lavora per installare - o forse sono già perfettamente funzionanti - sofisticati sistemi radar che individuano il clandestino che evade dalla disperazione della sua terra.
Invece una barca persa in mezzo al mare non viene rilevata da alcun sistema: dobbiamo augurarci che su questi mezzi non vengano mai trasportati materiali pericolosi invece di inermi esseri umani.
Al mondo ormai c'è troppa gente costretta a scegliere la morte migliore, invece della vita migliore. Rimanere nel proprio paese dissanguato, in lotta, depredato, o partire per dove? Nel Paese confinante dove vige la guerra civile da 40 anni? Oppure nell'altro Paese confinante in ginocchio per le continue siccità?
Rimane solo il dorato occidente, dove si cerca di arrivare rischiando la vita propria, dei propri bambini piccoli o ancora in pancia, e questa non si chiama scelta ma condanna.

I soliti pochi sanno cosa diventerà fra qualche anno l'Eritrea : forse un'enorme area di coltivazione dell'olio di cocco, o forse una grande discarica di rifiuti tossici. Certo mantenere in guerra e in povertà diverse aree del mondo rende molto in termini economici.
Anche in altre parti del pianeta si sta cercando di fare tabula rasa delle risorse naturali, distruggendo la vegetazione e gli animali, obbligando gli indigeni ad accettare trattati in cui vige l'obbligo di industrializzare i prodotti della terra, creare catene di montaggio produttive come già esistono nel nostro mondo "civilizzato".
Sono trattati a cui " non si può dire di no", e proteggere la propria terra equivale a morire sparati, gettati nei fiumi dagli elicotteri, scomparire.

Da sempre anche in Italia esistono forme molto più blande di questa distribuzione delle risorse in cui chi le produce non ne usufruisce : provate a cercare di comprare il pesce in Calabria, nella terra dove lo si pesca viene venduto tutto al ricco nord. Il meccanismo predatorio che si nasconde dietro alle guerre e ai colpi di stato parte dallo stesso principio, e per quanto le multinazionali usino parole suadenti, di queste hanno bisogno per impedire che le ricchezze rimangano a disposizione di chi ci vive sopra, vedi platino, oro, caffè, petrolio.
Per come sta andando il pianeta, ci saranno sempre più clandestini in tutte le aree del pianeta, gente che fugge dalla propria terra derubata e insanguinata (19.ooo soldati Eritrei morti nel 1998 nella lotta contro l'Etiopia) per diventare cibo per i pesci, o se "fortunata" finire in qualche prigione europea per aver commesso un reato.



Da http://it.peacereporter.net/
"...Sono arrivati in cinque. Erano ischeletriti, cotti dal sole che martella, in agosto, sul canale di Sicilia. Ma il barcone era grande: ce ne stipano ottanta, i trafficanti in Libia, di migranti, su barche così. Affastellati uno sull'altro come bidoni, schiena a schiena, gli ultimi seduti sui bordi, i piedi che penzolano sull'acqua. E dunque quel barcone vuoto, con cinque naufraghi appena, è stato il segno della tragedia...."

21 agosto 2009

Le tendenze sadomaso si riflettono sui cani ?

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Chi ha avuto cani negli ultimi 30 anni sa bene che negli ultimi tempi le cose sono molto cambiate. Non c'è mai stata in Italia la paranoia diffusa di questo ultimo decennio, in cui da fedele amico e aiutante della specie umana il cane si è trasformato in killer di bambini, donne e anziani.

Il più delle volte l'informazione generica dei giornali e della TV ha fatto passare l'immagine del cane pazzo - o del branco - che attacca senza ragione, salvo poi cambiare la versione dei fatti qualche tempo dopo, ovvero dopo aver sbattuto il mostro in prima pagina.

Non abbiamo più saputo com'è andata a finire la vicenda del bimbo siciliano, sbranato dal branco affamato che veniva "curato" dal fratello, chissà per conto di quale "famiglia".
Nè abbiamo saputo che fine hanno fatto i 2 pitbull di quel pregiudicato campano che li teneva tutto il giorno legati nell'ingresso dell'appartamento, finchè hanno sbranato sua madre.
E nemmeno sappiamo se è stata giudicata la nonna del nord che ha lasciato il nipotino neonato sull'erba, alla mercè di due cani da guardia che passavano il loro tempo chiusi in gabbie e venivano liberati alla sera. Tanto poco socievoli da avere una bella targa di avviso sulla porta di entrata della villa.

Questo terrorismo psicologico ormai trova spazio con cadenza regolare nell'informazione, e viene il dubbio che sia particolarmente pompato per allontanare il più possibile l'essere umano dal mondo naturale, o almeno quello che gli resta.
Non vi sono molte specie animali disposte a condividere lo spazio con gli esseri umani; la maggior parte di loro prova paura al minimo contatto. Rimane solo da tagliare le comunicazioni con quelli più "domestici" per fare dell'uomo un essere solo.

Ad aiutare questo clima di rigidità nei confronti degli animali , sono state sventolate a destra e a manca leggi che impongono guinzaglio e museruola alle cosiddette "razze pericolose".
Esistono proprietari di cani estremamente ligi nel rispetto di queste cretinate.
Allora può capitare di vedere un povero meticcio, con gli occhi buoni da bue, ma con una vaga assomiglianza con un pitbull, bardato di tutto punto con tutti gli optional, e questo non è un bello spettacolo.

Occorre ricordare ai ligi padroni di codesti cani che una settantina di anni fa esistevano altrettante leggi, assai poco intelligenti e portatrici di morte. Insomma non basta essere legge per parlare automaticamente di giustizia.
Sempre ai ligi padroni va detto che proprio la prigione quotidiana che comprime ogni senso, emozione, condivisione, rende gli animali pazzi esattamente come gli esseri umani.
Le persone fanno jogging, vanno al mare. nei parchi naturali, nei laghi...ovunque si appropriano dello spazio come se fossero i padroni del mondo. Dimenticando che una gran parte di quello spazio non appartiene a loro.

C'è da chiedersi se questo mascherare il proprio cane con mille lacciuoli non vada a compensare una qualche frustrazione che non si vuole confessare a sè stessi : un'incoffessabile tendenza sadomaso da spostare sull'essere più indifeso e silenzioso della famiglia.
Perchè ci vuole una mente contorta davvero nel pensare che un animale sociale quale è il cane possa vivere 10 ore al giorno in casa da solo , uscire con guinzaglio e museruola, fare la pipì in 10 metri quadrati di area cani dove l'erba è un antico ricordo, e tornare a casa a dormire.

La rimostranza più consueta è che "molte persone hanno paura dei cani".
Strano che non abbiano più paura delle automobili, che fanno molti più morti.
Ma queste persone che hanno paura dei cani cosa pensano di trovare in un giardino pubblico? La moquette?
Non ci sono già abbastanza luoghi dove le persone timorate della natura (e sono molte, tremebonde di fronte a tutto) potrebbero andare ? Cinema, doposcuola, palestre, feste di compleanno, teatri, centri commerciali, mostre, fiere e chi più ne ha più ne metta. Perchè venire proprio nell'unico luogo dove gli animali possono fare amicizia e giocare in pace, ovvero nel giardino pubblico?


PS - Naturalmente ogni cane è diverso dall'altro ed è compito del tutore umano conoscere e prevenire i problemi causati da una scarsa comunicazione: per esempio un cane che ha avuto l'imprintig di crescere in un'area recintata insieme ad altri cani, una volta in territorio aperto può avere meno "pazienza" nei confronti delle esternazioni umane, come gli abbracci o i baci, diversamente da un cane cresciuto da subito in casa.


13 agosto 2009

Lucertole

Foto Luigi67

Mentre camminiamo nei nostri quartieri cementificati, magari non sappiamo che trenta o quaranta anni prima lì scorreva un fiumiciattolo, con le sue rane, grilli, lucciole. La sensazione che a volte si prova in questi quartieri è che siano disabitati, in qualche modo vuoti, nonostante le persone: nessun grillo a consolare col suo canto nelle notti afose, nessun fruscio improvviso nell'erba al passaggio del piede umano, nessuna bava di lumaca lasciata su un muro in una serata umida.

Qualche anno fa in uno di questi quartieri anche le lucertole a un certo punto sparirono, o almeno diventarono così poche da non essere più visibili. I gatti presenti nei vari cortili contribuivano alla selezione della specie, anche se probabilmente i pesticidi usati da chi curava il verde erano il motivo principale. Ma...

Un giorno, tornando da Reggio Calabria ne trovammo una in aeroporto, girovagava tra i bagagli con un nodo di polvere e peli che si trascinava alle zampe posteriori. Forse una curiosona entrata durante l'apertura delle porte automatiche. Decidemmo di imbarcarla con noi in un bicchierino di plastica, e la hostess la guardò con un senso di ribrezzo stampato su tutta la faccia.

Dopo un inizio tranquillo con apparente addormentamento, forse il calorino sprigionato dalle varie mani fece riprendere all'improvviso la lucertola dall'intontimento. Con un balzo saltò fuori dal bicchierino, seminando il panico tra tutte le commari e cumpari che la attorniavano. Per fortuna non era tornata completamente in sè, e dopo pochi minuti veniva riacciuffata, nella riprovazione generale.

Il comandante volle spiegazioni e all'arrivo trovammo un comitato d'accoglienza della sicurezza che volle altre spiegazioni, ma ci atteggiammo a quelli che avevano recuperato una lucertola che vagava pericolosamente in aeroporto, e finì tutto senza multa. L'immigrata venne liberata dopo qualche giorno di riposo, ma deve essersi ambientata bene.Oggi che le lucertole in giro sono tornate ad essere parecchie, ci chiediamo se l'iniezione di sangue calabro ha contribuito allo sviluppo!

Come molti altri animali ritenuti poco intelligenti o comunicativi per il loro aspetto fisico (ma forse è l'uomo che non riesce a capire!), hanno invece delle caratteristiche molto particolari che li fanno assomigliare ai gatti quando cacciano la preda, e se si fidano dell'ambiente che "frequentano" arrivano a sviluppare confidenza e abitudine nei confronti dell'essere umano. Allora il loro passo non è più quello di corsa disperata per scappare dal pericolo, ma diventa la tranquilla passeggiata che li fa sembrare dinosauri in miniatura , la stessa sensazione di sguardo a un passato remoto che si ha nel guardarle negli occhi.

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5 agosto 2009

PEGGY E RAMBO RUBATI A MILANO, FORSE PER COMBATTIMENTI

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AGGIORNAMENTO 8 AGOSTO
PEGGY E RAMBO SONO STATI RITROVATI A MILANO
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Questo è un appello da diffondere il più possibile via internet.

La notte tra il 4 e il 5 agosto sono stati rubati nella zona nord di Milano una pitbull di 8 anni bianca e nera e un rottweiler di 9 anni, ambedue microchippati.


















Se qualcuno li avvistasse è pregato di
telefonare ai seguenti numeri

335 5893097
349 0581076
393 9161749

Purtroppo è possibile che vengano destinati ai combattimenti. Rispondono al nome di Peggy e Rambo.


2 agosto 2009

I PULCINI DELLA STAZIONE DI BOLOGNA


Una ferita profonda come la strage di Bologna non si può rimarginare in così poco tempo, soprattutto quando chi non era ancora nato il 2 agosto 1980 comunque sa e ricorda.
Sperando con fiducia che questo ricordo passerà ai loro figli finchè la verità non verrà fuori, prima o poi.

Quasi tutti i giorni nella stazione di Bologna, in uno spazio al termine dell'edificio attiguo al primo binario, attendevano di essere trasportati sui treni decine e decine di scatoloni di cartone pigolanti, ognuna con svariati fori intorno. I bambini che passavano di lì in genere si fermavano e infilavano le dita in questi buchi, e all'interno un mucchio di pulcini becchettavano le loro dita.
Penso spesso anche a questi pulcini durante gli anniversari della strage, li immagino saltare per aria insieme ai bambini, alle mamme, ai fratelli, tutti ignari allo stesso modo. Il ristorante della stazione era un punto di ritrovo per molti bolognesi, non solo un luogo di passaggio, perchè si mangiava bene a prezzi buoni.
Una bomba oltre ai luoghi e alle persone spazza via interi modi di vivere, e la sua ripercussione non si ferma al momento dell'esplosione.
Ogni anno il 2 agosto si sente ancora.


AGGIORNAMENTO 4 LUGLIO 2009

C'è chi nel governo minaccia di togliere le celebrazioni istituzionali della strage di Bologna se proseguiranno i fischi e le polemiche ad ogni suo rappresentante che parla alla folla il 2 agosto di ogni anno. Quindi perchè il prossimo anno non far parlare Andreotti e Cossiga? ( in veste di decani delle poltrone romane anche se ormai a riposo). Allora sì che l'attenzione sarebbe al massimo, e nessun fischio si leverebbe a coprire le parole tanto attese. Perchè qualcosa da dire ce l'hanno di sicuro.
Anche se l'aspettativa di certo verrebbe stroncata dalla continua e vuota ripetizione della parola "terrorismo" nella quale si nasconde pressochè ogni cosa. Perchè il terrorismo che non ha passato nè futuro, creato volta per volta a seconda delle necessità, ormai è un concetto che fa acqua da tutte le parti.


LE VITTIME

ANTONELLA CECI anni 19
ANGELA MARINO "23
LEO LUCA MARINO " 24
DOMENICA MARINO " 26
ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA " 57
VITO DIOMEDE FRESA " 62
CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA " 14
ANNA MARIA BOSIO IN MAURI " 28
CARLO MAURI " 32
LUCA MAURI " 6
ECKHARDT MADER " 14
MARGRET ROHRS IN MADER " 39
KAI MADER " 8
SONIA BURRI " 7
PATRIZIA MESSINEO " 18
SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA " 34
MANUELA GALLON " 11
NATALIA AGOSTINI IN GALLON " 40
MARINA ANTONELLA TROLESE " 16
ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE " 51
ROBERTO DE MARCHI " 21
ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI " 60
ELEONORA GERACI IN VACCARO " 46
VITTORIO VACCARO " 24
VELIA CARLI IN LAURO " 50
SALVATORE LAURO " 57
PAOLO ZECCHI " 23
VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI " 23
CATHERINE HELEN MITCHELL " 22
JOHN ANDREW KOLPINSKI " 22
ANGELA FRESU " 3
MARIA FRESU " 24
LOREDANA MOLINA IN SACRATI " 44
ANGELICA TARSI " 72
KATIA BERTASI " 34
MIRELLA FORNASARI " 36
EURIDIA BERGIANTI " 49
NILLA NATALI " 25
FRANCA DALL'OLIO " 20
RITA VERDE " 23
FLAVIA CASADEI " 18
GIUSEPPE PATRUNO " 18
ROSSELLA MARCEDDU " 19
DAVIDE CAPRIOLI " 20
VITO ALES " 20
IWAO SEKIGUCHI " 20
BRIGITTE DROUHARD " 21
ROBERTO PROCELLI " 21
MAURO ALGANON " 22
MARIA ANGELA MARANGON " 22
VERDIANA BIVONA " 22
FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ " 23
MAURO DI VITTORIO " 24
SERGIO SECCI " 24
ROBERTO GAIOLA " 25
ANGELO PRIORE " 26
ONOFRIO ZAPPALA' " 27
PIO CARMINE REMOLLINO " 31
GAETANO RODA " 31
ANTONINO DI PAOLA " 32
MIRCO CASTELLARO " 33
NAZZARENO BASSO " 33
VINCENZO PETTENI " 34
SALVATORE SEMINARA " 34
CARLA GOZZI " 36
UMBERTO LUGLI " 38
FAUSTO VENTURI " 38
ARGEO BONORA " 42
FRANCESCO BETTI " 44
MARIO SICA " 44
PIER FRANCESCO LAURENTI " 44
PAOLINO BIANCHI " 50
VINCENZINA SALA IN ZANETTI " 50
BERTA EBNER " 50
VINCENZO LANCONELLI " 51
LINA FERRETTI IN MANNOCCI " 53
ROMEO RUOZI " 54
AMORVENO MARZAGALLI " 54
ANTONIO FRANCESCO LASCALA " 56
ROSINA BARBARO IN MONTANI " 58
IRENE BRETON IN BOUDOUBAN " 61
PIETRO GALASSI " 66
LIDIA OLLA IN CARDILLO " 67
MARIA IDRIA AVATI " 80
ANTONIO MONTANARI " 86

31 luglio 2009

EMERGENZA : CERCASI ASSOCIAZIONE ANIMALISTA NELLE MARCHE

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Cari tutti, questa è una storia che va avanti da diverso tempo ormai, forse 4/5 anni.
In provincia di Pesaro e Urbino ci sono diversi cani e gatti che sono stati accuditi da una signora che nel tempo li ha seguiti, sfamati, curati e amati.
Per dolorose vicissitudini familiari, purtroppo, la signora, che non conosce il mondo del volontariato ma è una donna incredibilmente luminosa e attiva, dovrà tornare a vivere a Roma tra circa 15 giorni.

Il suo pensiero più grande e doloroso sono proprio questi animali che chiaramente non potrà portare via con sè. Lei ne possiede già 3, di cui uno disabile e non può assolutamente gestirne altri per svariate motivazioni. La problematica è questa:
c'è qualche associazione del luogo nelle Marche disposta a gestirli sul territorio o a preoccuparsi delle loro adozioni?
Questo posto è isolato e non ci sono case o vicini umani che possano prendersene cura. C'è qualcuno che possa sfamarli e sterilizzare eventualmente una gatta forastica che ha già sfornato 4 cuccioli che sono ancora lì e una cagna cucciolona prossima al calore?
Io, negli anni, ho fatto sterilizzare diverse cagne, oltre che collocarne altrettante ma essendo cani di pecorari sono tutti malnutriti e maltenuti. In più hanno mangiato per diverso tempo, anzi bevuto, solo il siero del latte delle pecore e solo l'arrivo sul posto della signora e del suo compagno li ha sfamati nel tempo. Basti pensare che vedo puntualmente quando sono lì, una volta ogni 3 mesi circa, cani azzuffarsi per il cibo quando il pecoraro gli dà da mangiare anche i resti delle pecore morte.

Non ho foto al momento, ma vi allego solo quelle di uno di loro con il tartufo sfigurato dai morsi dei fratelli. Lui è Leo, l'ho chiamato così, uno splendido maremmano buono, affettuoso. Sono stata con lui un pomeriggio togliendogli miriadi di zecche che gli camminavano sul pelo, mai viste così grosse. Nonostante questo mantiene uno splendido manto. Mi ha leccato le mani tutto il tempo e il suo muso mi ha straziato l'anima! In alcune foto in fondo si vede anche il fratello. Purtroppo loro sono malati di fame, fanno una pena incredibile. In tutto i cani dovrebbero essere: 5 maremmani maschi, una cucciolona femmina, tutti affettuosi ma spaventati. I gatti: 2 femmine di cui una sola sterilizzata con 4 cuccioli di 2 mesi, tutti forsatici, da sistemare.
Chi può intervenire?? Chi può occuparsi di accalappiare i cuccioli di gatto e pensare alle loro adozioni e sterilizzare la loro mamma con la cucciola di maremmano?? Prego tutti voi, come sempre, di aiutarmi nella diffusione dell'appello e di aiutarmi nella gestione di questa emergenza. Se non andrà nessuno moriranno di fame in poco tempo!!
Io sono a Roma e da qui è davvero insostenibile ma non posso fare finta di nulla.

Potete contattarmi al 393/1118032 (dopo le 18.30) e vi darò info sul luogo preciso.

ambra.da@gmail.com

Grazie di cuore Ambra

Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango... Ma quelli che non amano nè il cane, nè il fango... Quelli no... Non si possono lavare...
(J.Prevert)


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28 luglio 2009

SPANK, UNO SPETTACOLO DI CANE



Allora, io sardo sono, e modestamente sono bello come la neve sul Gennargentu. Se un posticino per me mi trovi, sarò tuo amico per sempre.






Lui è Spank, un cucciolo di cane da pastore sardo tutto bianco come la neve con gli occhi verdi/gialli tristi.
E' arrivato a Genova questo sabato 26/07, con i suoi fratellini che avevano già adozione, per lui purtroppo c'era solo la possibilità di uno spostamento in un altro canile sperando in un'adozione a breve.
Spank ha 7 mesi, tg media sui 25kg da adulto e timido. Ti guarda con occhioni tristi
e terrorizzati, quasi a chiedersi cosa si voglia da lui, ma basta un boccone buono e coccole pazienti e i suoi occhi si accendono di gratitutine, la sua coda batte a ritmo frenetico e i lembi delle labbra si arricciano in un bellissimo sorriso.
Non sporca in casa e va al guinzaglio senza problemi.
Adottabile in Piemonte, Lombardia e Liguria.
Contattare Bianca 3803130298 dopo ore 17.00 oppure giuliettakevin@yahoo.it
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ATTRAVERSAMENTO RICCI




Autisti ricordatevi :
QUANDO GUIDATE
STATE ATTENTI
ANCHE A ME
PERCHE' QUESTA
E' LA STAGIONE
DI NOI PICCOLI .



















Foto di Guido Brambilla


IMPORTANTE : i ricci trovati in giro nei mesi primaverili/estivi di qualsiasi dimensione, piccolissimi o adulti, non vanno assolutamente toccati, nè tantomeno portati in casa. E' normale che escano nelle ore notturne e sono animali che si svezzano presto.
NON E' NORMALE se il riccio si presenta in giro nelle ore diurne, se ha un modo di camminare anomalo, tende a cadere, sembra disorientato. Naturalmente se è ferito. In questi casi va messo in un ambiente tranquillo con acqua e cibo in attesa di contattare un veterinario.

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25 luglio 2009

RIDGE CON LA MORTE NEGLI OCCHI





Guardatemi negli occhi: io non ho la forza di parlare. Guardatemi con attenzione, questo sono io e i miei occhi sono lo specchio di tutta la mia vita. Ho passato anni ad aspettare che un raggio di sole illuminasse l'ombra della mia sofferenza, quella di non essere amato e di essere considerato un oggetto di cui disporre.


Sono stati anni di stenti, di umiliazioni, di fame e di freddo, anni in cui non mi sono mai ribellato perchè quell'essere ignobile che si era impossessato di me era il mio padrone.


Poi, mi sono ammalato, e ogni giorno mi sono sentito sempre più debole e stanco. Ho cominciato a riempirmi di piaghe, a perdere il pelo e a dimagrire ulteriormente, anche se già ero uno scheletro. E per questo sono stato abbandonato per strada in un paese, un fantasma rimasto sul ciglio della strada ad aspettare di morire perchè sono semiparalizzato e non ho potuto muovermi nemmeno per ripararmi dal sole. Finalmente qualcuno ha avuto pietà di me e ha contattato i volontari che mi sono venuti a prendere e mi hanno portato al Canile Sanitario. Lì i veterinari mi hanno curato, ma per me è troppo tardi. Lì ho conosciuto delle volontarie che mi curano con tanto amore, mi riempiono di cure e di coccole e mi aiutano a camminare con la pettorina.


Ma al Sanitario non posso stare per sempre ed è per questo che ho deciso di scrivervi. Le mie amiche sono al limite delle loro forze fisiche ed emotive e per me lottano ogni giorno, loro mi amano tanto e io voglio renderle felici: voglio trovare un cuore buono dove nascondermi e vivere prima che la madre di tutti mi venga a prendere per portarmi in un mondo giusto dove tutti troveranno la pace.Voglio una casa, delle cure specifiche, tante coccole e cibo. Io sono buono, dolce ed educato.


Per favore adottatemi, aiutatemi a realizzare il mio ultimo desiderio: quello di avere finalmente una casa.


Info elvira 3933567046 - Fabiana 3470810209 http://www.piccoliamicigrandiamori.blogspot.com/


IN ATTESA DI ADOZIONE RIDGE E' IN CARICO ALL'ASSOCIAZIONE AIUTIAMOFIDO


Si può aiutare Ridge anche contribuendo a pagare le cure necessarie tramite bonifico bancario:
CONTO BANCOPOSTA INTESTATO AD "AIUTIAMOFIDO"
IBAN IT62H0760103400000092185677

Per chi utilizza il bollettino bianco per un versamento postale
c/c 92185677 intestato a AIUTIAMOFIDO
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22 luglio 2009

SGOMENTO E ORRORE : ERANO DEL FRATELLO I CANI CHE HANNO SBRANATO IL BAMBINO DI ACIREALE.

La notizia Ansa è di quelle che colpiscono forte allo stomaco. Non hanno retto per molto le bugie, le omissioni e il silenzio complice di tutti quelli che sapevano: il pericoloso branco di sconosciuti cani killer erano del fratello del bimbo sbranato.

La scoperta di un verminaio, fatto come al solito sulla pelle di animali segregati in condizioni tremende e utilizzati illegalmente, pare per combattimenti in base alle cose trovate sul posto dal magistrato. Una premiata ditta Soldi & sfruttamento come ce ne sono a centinaia nel nostro Paese, aiutata dalle tante falle del sistema che crea le leggi ma non ha nessuno per farle rispettare.
A questo punto non si riesce a credere che il piccolo era stato avvisato di non avvicinarsi ai cani: chi segue e si informa sul mondo animale ha già sentito parlare di certi sistemi, da giornalisti e attivisti coraggiosi che hanno avuto il coraggio di ficcare il naso: spesso sono mandati i ragazzini affinchè imparino subito a non avere paura di trattare animali pericolosi.

Notizia Ansa:
BAMBINO SBRANATO DAI CANI AD ACIREALE, IL FRATELLO CONFESSA: ERANO MIEI
ACIREALE (CATANIA) - Da ieri sera gli investigatori si chiedevano di chi fossero i cani che hanno ucciso il piccolo Giuseppe Azzarello, 6 anni, sbranato dopo essere entrato nel recinto vicino a casa dove erano custoditi gli animali. Stasera suo fratello Ivan, 19 anni - il quale ha precedenti per furto ed é soggetto all'obbligo di firma -, ascoltato dai magistrati come persona informata sui fatti, ha confessato che gli animali erano suoi. Poi ha spiegato che da tempo diceva, invano, al fratellino di non avvicinarsi. Hanno dunque un padrone i cani reclusi nel terreno abbandonato di contrada San Cosimo, ad Acireale. Giuseppe viveva con la famiglia a pochi passi da quel recinto. Ieri sera il bambino, come aveva fatto altre volte, è tornato a far visita agli animali ed è stato sbranato. Ad ucciderlo sarebbero stati due morsi; uno dei quali, alla giugulare, gli è stato fatale. Il cane che lo ha aggredito pare sia proprio quello che oggi non si trovava, un molosso, mentre al loro arrivo gli investigatori ne avevano individuati cinque. Era così scattata la caccia al sesto cane a anche al proprietario, fino a stasera, quando Ivan, che domani dovrà presentarsi in procura con un avvocato, ha ammesso che quegli animali erano suoi. I genitori non parlano, sconvolti per quanto è accaduto. I vicini di casa li proteggono dai curiosi e dai giornalisti. La madre Alfia, casalinga, ha saputo della morte del figlio solo stamattina e, appresa la notizia, è svenuta. Ieri sera il marito le aveva detto che Giuseppe era ferito ed era stato ricoverato in ospedale. Gli animali sono tutti adulti meticci, tranne uno, un dobermann, al quale era stato applicato un microchip ed è risultato rubato un mese e mezzo fà in uno dei paesi della fascia pedemontana. Nel terreno sono stati trovati, tra l'altro, pneumatici appesi a delle corde, elemento che farebbe pensare a un campo di addestramento. Il magistrato che conduce le indagini, Carla Santocono, al termine di una ispezione ha detto che "sono state rilevate delle tracce che farebbero ritenere che in quel posto venivano addestrati cani, ma non sappiamo da quanto tempo". Trovate anche alcune cucce di fattura artigianale, recintate da reti metalliche. Uno dei cani era legato a una catena. Non è stata trovata acqua né di cibo, a parte qualche osso. Ma domani Ivan dovrà chiarire tutto. Al fondo si accede tramite un cancello di ferro ma Giuseppe sarebbe entrato da un altro lato, attraverso una breccia nella recinzione. Gli investigatori nel pomeriggio hanno anche interrogato il padre della vittima, Nino, magazziniere dell'Acireale Calcio. Per il parroco della vicina chiesa di S. Cosma e Damiano, Mario Arezzi "Giuseppe è una delle tante vittime di chi non fa il proprio dovere. Chi guarda all'utile personale e non al bene comune deve sentirsi responsabile della morte di questo bambino".

Bimbo sbranato dai cani in Sicilia, si indaga sui combattimenti clandestini

Articolo tratto da La Repubblica.it


Bimbo sbranato dai cani in Sicilia
si indaga sui combattimenti clandestini

ACIREALE (CATANIA) - La pista ora sembra quella dei cani da combattimento. Potrebbe non essere stata infatti la femmina di Dogo argentino a sbranare il piccolo Giuseppe Azzarelli, il bimbo di 7 anni ucciso da un branco di cani ad Acireale, in provincia di Catania, ma un cane di taglia più grossa, non presente tra quelli trovati dagli investigatori all'interno del fondo dove è avvenuta la tragedia. Lo rendono noto i carabinieri della compagnia di Acireale, dopo gli esiti dell'esame effettuato sul corpo della vittima da parte del medico legale. Il pm non ha disposto l'autopsia in quanto "non risulterebbe utile alle indagini dei carabinieri". E intanto la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

Gli inquirenti, durante il sopralluogo, hanno trovato nel fondo agricolo cinque cani, tre incatenati e due liberi. Uno di questi, un dobermann, era in possesso di regolare microchip, la cui lettura ha permesso ai veterinari dell'Asl che collaborano con i carabinieri di risalire al legittimo proprietario, che oltre un mese fa ne aveva denunciato la sparizione in un altro paese della provincia etnea. "Non si esclude - spiegano i carabinieri - che il fondo della tragedia, situato in un quartiere popolare di Acireale, possa essere stato utilizzato come luogo di custodia di cani da combattimento".

"Gli dicevamo sempre di non andare dai cani perché era pericoloso". Così fra le lacrime Ivan Azzarelli, fratello del piccolo Giuseppe. A mamma Alfia la tragedia è stata celata fino a questa mattina. Il marito della donna, Nino Azzarelli, magazziniere della locale squadra di calcio, che ieri sera ha trovato il corpo parzialmente sotterrato dagli animali quasi fosse una razione di cibo, le aveva detto che Giuseppe era stato ferito da un cane e che era ricoverato in ospedale, ma che non c'era da preoccuparsi. Poi, questa mattina, nell'ospedale di Acireale, le ha detto la verità. La donna ha gridato ed è svenuta. Poi è stata sedata ed è sotto il controllo dei medici.

Per il sindaco Nino Garozzo "è una morte terribile e assurda che getta nello sconforto tutta la città. Gli investigatori sapranno chiarire chi teneva quei cani, a quale scopo e come mai dei ragazzini ogni pomeriggio si recassero lì". Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini nota che bisogna "applicare pienamente le normative vigenti in materia di anagrafe canina, di principi di responsabilità civile e penale del proprietario e in materia di lotta al randagismo e di percorsi educativi". "Mi auguro - conclude il sottosegretario lanciando un appello all'assessore alla Sanità siciliana Massimo Russo - che davvero in Sicilia possa partire una rinascita che ci permetta di non vedere più questa regione toccata da fatti così drammatici".

2 luglio 2009

TUTTI ORA SI DOMANDANO QUAL'E' IL CONCETTO DI SICUREZZA PER TRENITALIA

.La notizia sta per essere relegata nelle terze e quarte parti dei giornali e del web, tra poco verrà dimenticata. Risposte convincenti non ne sono ancora arrivate nè arriveranno, e come altre volte la strage di Viareggio si risolverà in un bollettino sui feriti che non sono sopravvissuti.

Le domande che giustamente la gente pone adesso saranno buone per il prossimo disastro...



Questa volta Trenitalia ha mantenuto un profilo molto basso, ben diverso da quello che si ricordano gli animalisti, quando i Grandi Funzionari tuonavano contro la pericolosità dei cani in treno. Liste di razze pericolose, parassiti e malattie causate dalla pulciosa specie animale e dai loro ancora più pulciosi accompagnatori, insomma una guerra scatenata in nome dell'ordine e dell'igiene che ha coinvolto politica e associazioni. E' bizzarro il concetto di sicurezza di Trenitalia, quando si scaglia contro la pagliuzza senza vedere la trave che grava sugli appalti corrotti.



Il treno faceva scintille e un gran rumore come se i freni fossero stati azionati all'improvviso, o entrava regolarmente a 90 all'ora? I macchinisti hanno avuto 5 minuti di tempo per mettersi in salvo o l'incendio si è sviluppato in 20 secondi? I macchinisti dichiarano di essersi diretti verso la Croce Verde per cercare aiuto o la Croce Verde era stata già evidentemente colpita dallo scoppio?

E' possibile avere centinaia di persone, case rase al suolo, sulla coscienza e continuare a fare il proprio lavoro, o questa volta sarebbe meglio che i Grandi Funzionari lasciassero le loro poltrone senza farsi mai più rivedere?



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9 maggio 2009

DRAGO, CODICE 11810


Abbiamo trovato Drago, dogo argentino di circa 4, 5 anni. Potete vedere nelle foto le condizioni in cui versava e versa tuttora, accucciato ai margini della strada, esanime, malato, affamato ma incapace dato il suo stato fisico di procacciarsi il cibo, stordito e confuso, ecco come lo abbiamo notato. Non siamo stati i prima a passare per quella strada e a scorgerlo ma di certo siamo stati gli unici a fermarci per soccorrerlo. Drago è palesemente un ex combattente. il suo corpo è dilaniato di cicatrici, profonde e spessissime. il muso e le orecchie sembrano siano state grattare con la carta vetro. Ovunque sulla sua pelle puoi scorgere la mappa che indica la strada per il paese della crudeltà. e se quelle sono le ferite che reca sul suo corpo, mi domando, cosa nasconderà il suo cuore? non oso immaginare l`orrore che avrà subito. Quando ti avvicini, lui china il capo. se non gli avessimo offerto cibo e se avesse avuto la forza, probabilmente sarebbe scappato per la paura. Ci ha provato, ma era come se non avesse le energie per sollevare il suo ingombrante corpo. Quando si dice dogo inevitabilmente gli occhi della gente s'incupiscono perchè, nell'immaginario collettivo, sono cani dannati, feroci, assassini, pericolosi. Mentre stamane soccorrevamo Drago almeno 5 persone si son fermate, non per aiutare lui, ma per avvisarci di fare attenzione, perchè era pericoloso, poteva aggredirci, è un dogo, quindi da un momento all'altro poteva saltarci alle gola! Nessuno però ha notato in che condizione è ridotto. Nessuno ha visto le cicatrici, nessuno ha notato che a stento riesce a camminare, nessuno ha visto che è quasi cieco a causa di una perforazione della terza palpebra, ormai infetta, nessuno ha sentito la sua paura! Quando mi sono avvicinata, Drago aveva negli occhi stampato il terrore ma è rimasto lì, appiattito per terra, senza forze, e appena l'ho messo in macchina è caduto in un sonno profondissimo, come se da una vita il suo sonno non avesse avuto pace! Eccolo il cane feroce! Ora è al sicuro ma le sue condizioni di salute sono preoccupanti. Gli esami del sangue hanno dimostrato una forte anemia dovuta ad erlichiosi. Ha una vistosissima infestazione parassitaria esterna (zecche e pulci ovunque) ed interna (ascaridi, tenia e coccidi). E' molto debilitato, probabilmente da giorni di digiuno e dalla malattia. Probabilmente deve essere operato (ora non è in condizioni di subire un intevento). Al momento è ricoverato in un ambulatorio e stanno facendo ulteriori indagini. L'unica cosa che non potremo curare però è la sua sofferenza interiore! Quella potrò solo lenirla il tempo, ma vorrei che intanto questo dolce creatura avesse la possibilità di vivere da cane domestico, al sicuro e sopratutto amato, da un umano che mai più gli farà del male! Chiunque volesse avere informazioni su come aiutarlo, su come adottarlo, eventualmente anche a distanza o su come contribuire alle sue cure, puo` contattare:

sonia scotto 333-2092298

germana vivaldi 392-1989327 tra le 13,30 e le 15,30 o dopo le 19,30.
per informazioni sullo stato di salute: dottor assenza: 081-7405784


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6 aprile 2009

DIETRO LE SBARRE DI UN CANILE



Attendono una mano amica, migliaia di animali che passano la loro vita dietro le sbarre, pur non essendo colpevoli di nulla. Spesso vivono esperienze devastanti, come Kezia. Questa giovane cagnolina, di circa 1 anno, è arrivata incinta al canile e lì ha partorito i suoi cuccioli, tutti morti. Per la sofferenza ha iniziato a mangiarsi la coda fino a sanguinare e le sue condizioni generali stanno peggiorando. Per chi volesse aiutarla, contattare 333/8079363
328/8155243 - 338/1859871






Oppure sono stanchi di una vita di solitudine come
Frollino, cagnolino anzianotto che non ce la fa più a stare in canile, e lo ha dimostrato qualche giorno fa con un attacco improvviso di epilessia. E' urgente che trovi una famiglia, perchè i suoi occhi un tempo splendenti si velano di malinconia ogni giorno che passa da recluso. Contattare 338/1713874 - 347/ 7564404 info@angelinellombra.com





Tanti hanno subìto il tradimento umano, come Setter, che nonostante il nome è un maremmano.
Quando era un cucciolotto di sei mesi il suo padrone ha deciso che non lo voleva più, e l'ha lanciato all'interno della recinzione di un canile. Lui, terrorizzato e affamato, è andato a nascondersi sotto una cuccia di cani adulti, ed è un miracolo che non gli sia successo nulla. Da quel giorno sono passati 8 anni ed è ora che Setter trovi tutto l'amore che merita. Dolcissimo sia con gli esseri umani che con gli altri cani, è una taglia media (30-35 kg.) ed è veramente bellissimo.
Contattare dalle 10 alle 15 Carla 335/5250692
gclb@libero.it







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3 aprile 2009

RUBATO UN LABRADOR DI NOME ETTORE IN PROVINCIA DI BOLOGNA


Ciao a tutti non ci conosciamo mi chiamo Roberto e il giorno 17/03/2009 mi hanno rubato il cane, un labrador meraviglioso di nome Ettore.

E' color miele di taglia grande

ha una cicatrice molto evidente sul muso

quando è stato preso dal cortile di casa mia a Sant’Antonio di Medicina Bologna aveva una pettorina nera.

Ettore ha sei anni ed è microchippato.

Ha un carattere meraviglioso in quanto è cresciuto con tre bimbi, il più piccolo dei quali adesso ha 15 mesi e lo cerca in continuazione.

Non so se potete aiutarmi ho anche creato un gruppo su face book “ Cercasi Ettore Disperatamente” http://www.facebook.com/group.php?gid=72386376584&ref=mf

vi mando anche una foto di Ettore.

Mail a roberto.bettini.1xbn@alice.it


MAGDA, IL PROBLEMA DI NASCERE ROTTWEILER

Da Rosy :

Magda è una cucciolona di Rottweiler pura, di circa 8-9 mesi, sterilizzata, sana.

Lei ha tutto: è bella, buonissima, dolce ed equilibrata ma è nata Rottweiler.

Per questo motivo anche se, quando qualcuno le si avvicina, scondinzola con tutto il corpo, abbassa le orecchie sul suo grosso testone e non fa altro che leccare le mani, nessuno la vuole e il suo destino sembra già segnato.

Verrà affidata solo a persone responsabili che la rendano partecipe della loro vita familiare.

No guardia. No recinti isolati.

Magda si trova presso un Canile convenzionato in provincia di Milano e verrà affidata solo con accurati controlli pre e post adozione.

Per informazioni: Ufficio Diritti Animali (UDA) di Peschiera Borromeo

Tel.: 0251690444 contattabile tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30.

Solo per adozioni tutti i giorni : cell. 3771152199


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28 marzo 2009

PER MOSTRARE LA SOFFERENZA ANIMALE OCCORRE PAGARE IL COPYRIGHT


Un messaggio da Google avvisa che il video "Stop Animal Abuse", è stato oscurato per violazione di copyright. Il video in questione era caricato su Google da almeno un anno, ed era composto da immagini e notizie di associazioni animaliste. Come base musicale era stata utilizzata "Firestarter" dei Prodigy.

Sembra che questa "piazza pulita" sia una novità dei signori che abitano a Google, e la definiscono "strumento identificazione contenuti", in questo modo :


Che cos'è lo strumento Identificazione contenuti?
Identificazione contenuti è l'ultimissimo strumento con cui Google Video consente ai titolari di copyright di identificare e gestire in modo molto più semplice i propri contenuti su Google Video. Lo strumento crea file di ID che vengono confrontati con i file caricati dagli utenti e, qualora dovesse essere riscontrata una corrispondenza, il video appena caricato viene disattivato e oscurato sul sito.

( da http://video.google.com/support/bin/answer.py?answer=82734&topic=10919)


A lamentare la violazione di contenuti non potevano essere di sicuro le associazioni animaliste, e infatti in una mail successiva di Google veniva specificato che a ritenersi lesa era la Warner Bros Group. Quindi il problema era la base musicale dei Prodigy, che veniva utilizzata in "Stop Animal Abuse" senza pagare diritti di copyright.

"Stop Animal Abuse" è un video di contenuto informativo/sociale, e non certo commerciale. Non essendo un mezzo per vendere o reclamizzare nulla, non si capisce per quale motivo dovrebbe pagare dei diritti musicali. Quindi, probabilmente anche cantare un brano a squarciagola per strada è un'ulteriore violazione di copiright.

Senza dimenticare che spesso e volentieri sono le grandi multinazionali a servirsi di quello che vive nel web e per strada, e sono le prime ad ammettere di pagare figure che hanno esclusivamente il compito di "rubare" stimoli e idee alla gente comune. Due esempi fra molti : lo sfruttamento dei "writers" tra pubblicità e programmi televisivi vari; e l'hip hop che esisteva nelle strade di New York molto prima che se ne accorgessero le case di produzione musicale.

Ma a parte tutte le considerazioni sul copyright, c'è una cosa che dimostra la strapotenza di queste multinazionali : il video poteva essere lasciato sul sito escludendone la musica, le immagini non erano certo proprietà di Warner Bros. Probabilmente questi programmi cerca-violazioni in rete non sono così equi.
Una curiosità: alcuni anni fa lo stesso brano musicale venne usato da un marchio italiano, che lo utilizzò per uno spot pubblicitario. Lo spot era ambientato in una protesta animalista all'esterno di una fabbrica, venne censurato dopo poche apparizioni e mai più trasmesso.


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27 marzo 2009

OGGI MANIFESTAZIONE A CATANIA



MANIFESTAZIONE CONTRO LA STRAGE DI CANI IN SICILIA

Sabato 28 marzo 2009 - ORE 16,30 ritrovo Piazza Roma - Catania
Il corteo si snoderà per Via Etnea sino ad arrivare alla Prefettura in Via Prefettura.

Vogliamo affermare con forza i diritti dei nostri amici pelosi, ribellarci alle spedizioni punitive contro i randagi, denunciare l’uccisione dei branchi e far capire alla gente di chi è veramente la colpa se il meridione d’Italia versa in questo stato di anarchia e inadeguatezza.

Partecipano alla manifestazione: OIPA, Animal Liberation, ANTA, Croce Blu e Lega Nazionale Difesa del Cane.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/marzo_manifestazionecatania.html


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20 marzo 2009

IL LUME DELLA RAGIONE


da Emanuella :

Vi scrivo dalla Puglia, per la precisione Barletta... replico o meglio faccio eco a quanto accade in Sicilia... tutta la Sicilia...

Qui la gente sta perdendo il lume della ragione... non che questa "luce" fosse stata mai forte... ma temo si stia spegnendo completamente!
Ieri cammino per strada per recarmi dal veterinario quando appena giunta da quest'ultimo mi trovo davanti a una scena emblematica: due bambine chiedevano aiuto al veterinario in quanto in una piazza poco distante un cucciolone indifeso era assediato da un gruppo di ragazzi che lo picchiavano e innaffiavano con acqua gelida... SENZA MOTIVO!

Il cane in preda al terrore si è rannicchiato e stava lì a subire... allertato l'accalappiacani le bambine ed io siamo andate a riprendere il cane che scopro uno dei cuccioloni che ho sfamato un paio di volte.. uno di quei cani che non sanno ancora bene che ci fanno per strada.. certamente ABBANDONATO che appena gli rivolgi uno sguardo ti salta addosso e ti mordicchia la mano che gli capita a tiro per gioco...così senza conoscerti... messo in salvo sbigottita dal fatto che nonostante i miei richiami il cane rimanesse immobile come pietrificato...

Ore 21:00 19 marzo apro la posta e leggo una mail sconcertante AIUTO CERCHIAMO STALLI una mia amica disperata in preda al panico non sa che fare...3 volontarie aggredite a barletta in meno di 24 ore...La prima che non conosco è stata aggredita fisicamente per strada mentre nutriva i SUOI randagi... ora è in ospedale ricoverata per trauma cranico... Le altre due madre e figlia, barricate in casa hanno assistito a insulti di ogni genere da parte dei VICINI di casa mentre gli venivano distrutti i vetri della veranda e la macchina come contorno a frasi improbabili quali "CI FACCIAMO GIUSTIZIA DA SOLI!"..
mi chiedo se tra poco ci barricheremo tutti in casa ad osservare da dietro i vetri cortei di fiaccole e forconi che inneggiano alla nostra morte e quella dei nostri pelosi senza casa! La paura vince. Siamo in guerra. (?)

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19 marzo 2009

LE ULTIME NOTIZIE DA MODICA



-Da Valentina Raffa, delegata OIPA :

In questo momento ancora da stamattina due veterinari Ausl stanno radendo a tappeto Marina di Modica facendo catturare dal canile tutti i cani sprovvisti di microchip (quasi la totalità)... da precisare che la preoccupazione sta nel fatto che vige ancora l'ordinanza folle e priva di fondamento giuridico del sindaco di Modica, Antonello Buscema, estesa a tutto il territorio di Modica, di abbattere qualora mostri aggressività qualsiasi cane......... e il sindaco che finora non ha preso seriamente le richieste degli animalisti, me in primis, di un canile e delle sterilizzazioni, adesso si erge a paladino dell'incolumità pubblica, quella stessa di cui evidentemente prima se ne fregava.

Di adesso la notizia che un camionista al Pisciotto ha preso a sprangate in testa un cane perchè voleva catturarlo e lui gli ha ringhiato contro.. ovviamente nessuno parla delle condizioni del cane e non so se sia ancora vivo, di certo è che era tramortito quando è stato buttato sul camion e portato alle forze dell'ordine. Qui è giustizia fai da te.

A Modica hanno avvelenato stanotte 5 cani, a Pozzallo denunciano la scomparsa di decine di cani randagi cui una signora dava da mangiare. E non vi nascondo che temo anche per Max e Lea, cui si aggiunge Billy, che alcuni di voi conosceranno che accudisco da tempo ma che non hanno recinzione. Due volontari potranno recarsi a Marina alle 16.30. Ho detto di prendere tutti i cani che trovano! Non sappiamo dove metterli ma lo faremo.
Ieri come dicevo ho messo 4 cani in pensione; altri 2 cani li abbiamo sottratti alla follia..... è panico!

Finalmente hanno concesso gli arresti domiciliari al sig. Giglio... state certi che se ci sono altri cani in giro i cani andranno da lui perchè mi confermano che sono tutti in condizioni di buona salute e si sono trovati senza un punto di riferimento... alcuni, pensate, sono stati trovati sotto il letto di Giglio, uno questa mattina stessa. Altri 6 o 7 cani catturati.....
Le famiglie addirittura hanno chiesto vigili che stazionino dinanzi alla scuola di Marina di Modica altrimenti non mandavano i figli a scuola.

Quanto agli eventuali viaggi per spostare e salvare i cani, ci si deve organizzare. Nella mia macchina con i sedili abbassati ci entra un trasportone grande... fate conto che per portare dei cani in aeroporto e tornare mi ci vogliono circa 6 ore: 2 ore prima i cani devono essere in aeroporto, 2 ore di macchina + il ritorno........ Inoltre, qualora riesca ad organizzarmi con qualcuno dei volontari di qui, di certo non potranno farmi viaggiare tanti cani nello stesso volo. Vedremo come fare con staffette e eventuale furgone.

Quanto alla postepay è intestata a Valentina Raffa n. 4023 6004 7018 8154
Vi prego, però, quando e se invierete aiuti, di inviarmi un'email per avvisarmi o un sms (anche se in questo momento difficile mi viene difficile leggere tutto quotidianamente).


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Un grande grazie a tutti... anche a quelli che si stanno attivando per prendere dei cani da qui. Valentina

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